Mondo

Per i ricchi mercati arabi spunta il vino halal

Un'azienda spagnola ha iniziato la commercializzazione in Algeria di un vino halal, senza alcol, quindi in linea con le prescrizioni del Corano. Con lo slogan: "il vino fa bene alla salute: è l'alcool che è nocivo" puntano a conquistare i mercati arabi

24 aprile 2015 | C. S.

Il vino e il gioco d'azzardo sono strumenti di Satana e, come tali, proibiti dal Corano a ogni buon mussulmano.

Il Corano vieta anche la carne di maiale, animale impuro per eccellenza. Se in quest'ultimo caso la prescrizione è ferrea, il vino viente consumato, sebbene quasi di nascosto, e tollerato.

D'altra parte alcuni Paesi del Nord Africa producono vini - i vitigni sono quasi tutti italiani - in grande quantità e di buona, se non ottima, qualità. Ma il divieto del suo consumo resta ed in qualche modo ha stuzzicato la fantasia di alcuni produttori che, pur di andare all'attacco di mercati ricchi, quale è quello algerino, hanno messo a frutto le loro esperienze, la loro fantasia e le nuove tecnologie per ottenere un vino ''halal'', cioè che rientra nei parametri imposti dal Corano in materia di cibo.

Chi ha fatto molta strada in questo segmento potenzialmente ricchissimo sono i produttori spagnoli che a ''Djazagro 2015'', il salone internazionale dell'agroalimentare in corso ad Algeri e che chiude oggi i battenti, hanno presentato del vino che il musulmano perfetto può bere senza incorrere nel peccato, che in questo caso non è di gola.

Il marchio catalano Freixenet è già presente in Medio Oriente. Ma ora, ingolosito dalle potenzialità dell'Algeria, si è proposto sul mercato locale, con un prodotto di qualità e, soprattutto, senza alcool. I rappresentanti di Freixenet hanno spiegato che il vino 'halal' è realizzato grazie ad un innovativo procedimento che consente di''estrarre la molecola di alcool''. Il vino, hanno spiegato, fa bene alla salute: e' l'alcool che è nocivo.

Fonte: Ansa

Potrebbero interessarti

Mondo

La Spagna punta all'identità dell'olio d'oliva con DOP e IGP

In evidenza il legame diretto tra agricoltura sostenibile e qualità del prodotto finale. In Spagna ormai si contano 34 riconoscimenti DOP e IGP che certificano non solo l’elevata qualità del prodotto, ma anche il suo legame con il territorio di origine

03 aprile 2026 | 09:00

Mondo

Il nuovo colosso australiano-americano dell'olio di oliva

L’australiana Cobram Estate Olives, società quotata alla borsa di Sydney con una capitalizzazione superiore al miliardo di dollari, ha finalizzato l’acquisizione di California Olive Ranch. Il mercato statunitense dell'olio di oliva cambia

02 aprile 2026 | 12:00

Mondo

Accordo di libero scambio UE-Australia, nuove opportunità per l’olio d’oliva

Nel 2025, l’Australia ha importato 44.177 tonnellate di olio d’oliva, di cui 28.060 tonnellate, pari al 63,5%, provenienti dalla Spagna. Il nuovo accordo prevede l’eliminazione di oltre il 99% dei dazi sulle esportazioni europee

01 aprile 2026 | 16:00

Mondo

Coriana e Lecciana: le varietà di olivo per il superintensivo

Nelle condizioni di olivicoltura irrigua la Coriana sta mostrando risultati particolarmente significativi. La Lecciana emerge invece come una soluzione strategica per le aree in asciutto

01 aprile 2026 | 09:00

Mondo

Dcoop rinvia l’acquisizione totale di Pompeian: scossa all'olio di oliva negli States

Antonio Luque, presidente di Doccop, mette un freno all'acquisizione del 50% di Pompeian. Il nodo principale riguarda la possibilità di continuare a commercializzare negli Stati Uniti olio prodotto in Spagna in un contesto penalizzato da nuove sanzioni o tariffe doganali

30 marzo 2026 | 15:00

Mondo

Olio d’oliva, export spagnolo in crescita nei volumi ma in calo in valore

La media mensile delle esportazioni di olio di oliva spagnolo si è attestata a 75.285 tonnellate, con livelli superiori sia a quelli registrati nello stesso periodo della campagna 2024/25, sia alla media delle quattro campagne precedenti

30 marzo 2026 | 10:00