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L'export tunisino di olio d'oliva vola a 200 milioni di euro
In meno quattro mesi sono state esportate 72 mila tonnellate, ovvero la metà di quanto normalmente commercializzato all'estero dal paese nord africano. Attenzione anche al mercato interno, per fornire olio di qualità durante il Ramadan
17 febbraio 2015 | T N
La Tunisia, per bocca del nuovo Ministro dell'agricoltura, Saad Seddik, ha annunciato che l'export di olio d'oliva sta andando a gonfie vele.
Dal novembre 2014 e fino a metà febbraio sono partire per l'estero 72 mila tonnellate di olio d'oliva, ovvero la metà di quanto normalmente esportato dalla Tunisia.
Un flusso imponente che ha portato nella bilancia commerciale tunisina un attivo di 440 milioni di dinari, pari a 200 milioni di euro.

A fronte dell'incremento dell'export il governo ha annunciato un nuovo piano straordinario di investimenti per portare acqua potabile e reti di irrigazione nelle aree rurali.
Il nuovo Ministro dell'agricoltura ha poi invitato i commissari regionali allo sviluppo agricolo a monitorare attentamente il mercato dell'olio di oliva, in maniera di garantire che rimanga sufficiente olio di qualità sul mercato interno, in funzione del prossimo Ramadan e della prossima estate, durante la quale è previsto il ritorno del turismo occidentale.
La Tunisia considera strategico il comparto oleario per il futuro del Paese, già oggi rappresentando il 45% del totale delle esportazioni tunisine.
In Tunisia oggi ci sono 65 milioni di ulivi impiantati su una superficie di 16 milioni di ettari di cui 75.000 sono riservati alla produzione dell’olio biologico.
La produzione media è di circa 200 mila tonnellate, ma quest'anno sarà vicina alle 260 mila, di cui 130.000 destinate all’esportazione e 70.000 al mercato locale.
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