Mondo
La vera Coca Cola non esiste più, per questo è diventata una formula di successo
Nella storia della Coca Cola vi è molto del capitalismo aggressivo statunitense. Secondo una leggenda l'attuale formula della Coca Cola è conosciuta solo da due persone al mondo. Per i nostalgici ecco, invece, la formula originale di John Stith Pemberton
16 gennaio 2015 | Ernesto Vania
La Coca Cola è un mito dei nostri tempi oltre a essere l'industria alimentare più nota, famosa e onnipresente nel mondo.
Dopo l’espressione americana OK, Coca-Cola è la parola più conosciuta nel mondo.
La storia della Coca Cola è quindi oggetto di studio presso quasi tutte le scuole di economia e commercio e di marketing, perchè esemplifica alla precisione lo stesso concetto di capitalismo statunitense. Guardando oltre il mito e la leggenda di John Stith Pemberton, vi sono soprusi, cause giudiziarie, fallimenti e rinascite.
Il primo “sopruso”, in realtà, lo compì proprio l'inventore della Coca Cola, scopiazzando la formula del Vin Mariani e sostituendo al vino corso uno sciroppo analcolico di glucosio. John Stith Pemberton non inventò un bel nulla ma si limitò a modificare la ricetta originaria del chimico corso Angelo Mariani. Sostituì il vino con uno sciroppo analcolico poiché le bevande alcoliche, senza esclusione, venivano contestate dai movimenti proibizionisti statunitensi.
John Stith Pemberton non era un buyon imprenditore. Accumulò debiti e, alla fine cedette formula e azienda a Asa Candler, che a ragione può essere considerato il vero papà della Coca Cola. I termini della cessione non furono poi tanto chiari, tanto che lo stesso avvocato di Candler ebbe a dire: “Se io raccontassi quello che so sugli inizi della Coca Cola, il mio racconto sarebbe molto compromettente”. Asa Candler fu spregiudicato. Per chi crede che il sesso e le belle ragazze sono un'invenzione pubblicitaria recente basta ricordare che fu Candler, nel 1891, a promuovere la bibita con le Coca Cola Girls che appaiono in cartelloni e calendari. Fu lui che negò alla vedova Pemberton una pensione di 50 dollari mensili, pur facendo profitti milionari.
Fu Asa Candler che modificò per la prima volta la formula della Coca Cola che, fino ad allora, non era poi così segreta. La modificò perchè conteneva tracce di coca, sì proprio lo stupefacente, e nel 1903 la preoccupazione delle autorità per il diffondersi di dipendenza da droga si fece tanto pressante, da costringere Candler a toglierne ogni traccia. Analogamente a quanto succede oggi, con le autorità tanto preoccupate dall'eccesso di consumo di zuccheri, che la Coca Cola ha deciso di ridurne progressivamente il contenuto.
Dai primi anni del 1900 cominciarono però i tentativi di imitiazione e nel 1917 la Coca Cola si trovò a navigare in cattive acque, a causa del razionamento dello zucchero, elemento essenziale nella formula della Coca Cola. Asa Candler si dimette da presidente della compagnia. Nello stesso momento Ernest Woodruff, presidente del Banco di deposito della Georgia, ed il sindacato di banchieri cominciarono a progettare il modo di impadronirsi della Coca Cola. Un mix di cause giudiziarie e stretta finanziaria che costrinse, nel 1919, la famiglia Candler a vendere l'azienda alla banca. Ernest Woodruff definì l'azione come “il golpe maestro della sua carriera” imprenditoriale ottenendo “la maggior transazione mai riuscita nel Sud” degli Stati Uniti.
Nella storia della Coca Cola c'è tutto il capitalismo Made in Usa: squali, arrampicatori sociali, marketing aggressivo, fino al dominio delle banche sull'economia reale.
Per i nostalgici e i puristi, ecco la ricetta originale della Coca Cola: per ogni gallone (4,546 litri): 2.400 gr di zucchero in sufficiente acqua per scioglierlo, 37 gr di caramello, 3,1 gr caffeína, 11 gr di acido fosforico, 1,1 gr di foglie di coca descocainizzate e 0,37 gr di noci di cola. Le istruzioni dicevano di mettere in ammollo le foglie di coca e le noci di cola in 22 gr di alcol al 20%, dopo di che filtrare e aggregare il liquido allo sciroppo. Dopo aggiungere: 30 gr di succo di lime, 19 gr di glicerina, 1,5 gr di estratto di vaniglia, 0,47 gr di essenza di arancia, 0,88 gr di essenza di limone, 0,07 gr di essenza di noce moscata, 0,20 gr di essenza di casi (cannella della Cina), una pizzico di essenza di coriandolo, un pizzico di essenza ricavata dai fiori d'arancio e 0,27 gr di essenza di lime. Per fabbricarla mescolare 4,9 gr. di alcol 95%, aggiungere 2,7 gr d'acqua e lasciar riposare 24 ore a 60 gradi fahrenheit perchè si separi lo strato torbido. Successivamente si filtra la parte chiara del liquido e si aggrega allo sciroppo. Aggiungere sufficiente acqua per preparare un gallone di sciroppo. Infine si mescola un'oncia di sciroppo con acqua carbonata per preparare 6,5 once di bibita.
Secondo una leggenda, che la Coca Cola si guarda bene dallo smentire, solo due persone, oggi, conoscono esattamente la formula e la maniera di mescolare in maniera corretta tutti gli ingredienti. Mai viaggiano insieme nè coincidono negli stessi luoghi nè mangiano gli stessi piatti né dormono nello stesso hotel.
Potrebbero interessarti
Mondo
Coag Jaen chiede tasse zero per gli olivicoltori
COAG Jaén chiede l’azzeramento dei moduli fiscali per gli olivicoltori: “Non si possono tassare profitti inesistenti”. La causa? Una perdita complessiva di 175.797 tonnellate di olio rispetto alla campagna precedente
06 maggio 2026 | 09:00
Mondo
Il consumo di olio di oliva negli USA influenzato dalla guerra in Iran
La guerra non solo rende l'olio d'oliva più costoso negli Stati Uniti; sta ridefinendo il suo modello di consumo. E, come è già accaduto in altre crisi, quello che inizia come uno shock a breve termine potrebbe finire per consolidare i cambiamenti strutturali nel mercato
05 maggio 2026 | 13:00 | Vilar Juan
Mondo
Zootecnia, il Parlamento europeo cambia rotta: via la narrativa punitiva
L’Assemblea di Strasburgo approva il rapporto Fidanza che chiede norme più chiare sulla carne sintetica, clausole specchio negli accordi commerciali e sostegno agli allevamenti
05 maggio 2026 | 11:00
Mondo
Anche la Huelva vuole il proprio olio di oliva IGP
Dodici frantoi della provincia andalusa uniscono le forze per ottenere il riconoscimento europeo “Aceites de Huelva”. Obiettivo: valorizzare qualità, identità territoriale e competitività internazionale degli extravergini onubensi
05 maggio 2026 | 10:00
Mondo
L'olivicoltura dell'Azerbaigian in crescita: rafforzata la cooperazione con il COI
Dopo l’adesione del 2024, Baku intensifica il dialogo con il Consiglio Oleicolo Internazionale per colmare il divario tra produzione e consumo e sviluppare la filiera agroalimentare
03 maggio 2026 | 10:00
Mondo
Vino francese in crisi: produzione in calo e export in frenata nel 2025
Il settore vitivinicolo, terzo comparto esportatore della Francia dopo aeronautica e cosmetica, si trova dunque ad affrontare una fase complessa, stretta tra cambiamenti climatici, tensioni commerciali e trasformazioni nei modelli di consumo
03 maggio 2026 | 09:00
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o Registrati