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NELLE MANI DEI GRANDI DELLA TERRA ANCHE IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA. DAL 2010 NIENTE PIÙ SUSSIDI?

Le parole di Bush hanno allarmato i contadini di tutti i Paesi occidentali. Un strategia condivisa anche dal premier britannico. Tuttavia non tutti concordano sull’assunto che tagliare gli aiuti agricoli sia il metodo più efficace per risollevare il mondo rurale delle Nazioni meno sviluppate

09 luglio 2005 | T N

“Il nostro obiettivo è di tagliare entro il 2010 i sussidi di Ue e Stati Uniti agli agricoltori” ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti George W. Bush al termine dell'incontro bilaterale avuto con il premier britannico Tony Blair nell'ambito del vertice3 del G8 che si tiene a Gleneagles, in Scozia.

“Accolgo favorevolmente – ha riferito Mariann Fischer Boel, commissario dell'Ue all'agricoltura – le dichiarazioni di Bush per quanto riguarda una rimodulazione del regime di aiuti all’agricoltura statunitense. Al contrario di quanto è per l’Europa la maggior parte dei finanziamenti Usa sono direttamente correlati con la produzione. Nell’Unione europea abbiamo invece progressivamente svincolato importanti quantità di fondi dagli aiuti diretti alla produzione verso sostegni più legati alla tutela dell’ambiente, al benessere degli animali, all’innovazione e al miglioramento delle condizioni di vita nelle cittadine rurali. Siamo pronti a ridiscutere la Pac ma soltanto a condizione che vi sia un ripensamento globale che porti a riforme simili in tutti gli altri Paesi. Siamo sempre stati attenti alle necessità del Terzo Mondo, dal 2009 apriremo i nostri mercati, completamente, senza dazi o quote, ai prodotti di 50 Nazioni in via di sviluppo. Vedrei con favore un’operazione simile anche da parte di altri Paesi”.

“Sul versante agricolo io non mi sento di sottoscrivere le strategie blairiane anche perché risentono di molti luoghi comuni soprattutto nell'agricoltura – ha affermato Alemanno - credo che noi dobbiamo approfondire il valore dell'agricoltura per il nostro Paese. La Conferenza nazionale del 18 novembre servirà anche a questo e a capire che se possiamo stare con Blair su innovazione, ricerca e modernizzazione, non possiamo stare con Blair nell'idea di ridurre il budget agricolo per il nostro Paese e anche in Europa".

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