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Prosegue il tour internazionale del Chianti: 28 e 30 maggio, Mosca e San Pietroburgo

27 maggio 2013 | C S

Gli eventi di New York e Los Angeles si sono appena conclusi: l’andamento è stato più che positivo con ottima affluenza da parte di trade, stampa e consumatori. Ora il Chianti continua il suo road show primaverile e torna sul mercato russo:i prossimi 28 e 30 maggio, sarà nuovamente a Mosca e a San Pietroburgo.

Partito l’anno scorso con due eventi, sempre nelle medesime città, in occasione del Solo Italiano Great Wines, il Consorzio ripete l’esperienza sovietica, consapevole del fatto di quanto il mercato russo stia divenendo uno dei più strategici e complessi per il vino e l'olio italiani, con ampi spazi di crescita.

Il Direttore, Marco Alessandro Bani sottolinea “l’importanza di approcciare queste nuove frontiere rimarcando che si tratta di un mercato dalla grandi opportunità e che presenta, per i produttori, un significativo vantaggio sul fronte dell’offerta legata alla continua crescita della domanda dei beni di consumo e, in particolare, dei prodotti legati alla ristorazione”.

Prosegue Bani: “Sono sempre più le imprese che stanno cercando di puntare a questo mercato: un solo esempio, durante lo scorso Vinitaly (la notizia è dell’agenzia AGI), molte aziende delle regioni che hanno partecipato alla fiera hanno avuto l’opportunità di approcciare potenziali acquirenti attraverso le centinaia di incontri B2B con importatori del Paese in questione. L’iniziativa è stata particolarmente opportuna in questo momento, per una serie di fenomeni che stanno interessando questo mercato. La platea di consumatori della Federazione Russa, che per lunga tradizione ha familiarità con il vino (attestato però ancora a livelli piuttosto bassi, intorno ai 7 litri pro capite) lo sta a poco a poco mettendo al posto dei superalcolici (vodka in primis). Inoltre, si apprezza molto il bere Made in Italy, rinforzato da un'immagine di alto livello, c’è il desiderio di spendere, c’è il buon vivere e il buon gusto, il tutto corroborato da un forte appeal esercitato dall'Italian style in Russia e qui, il Chianti, lo stile di vivere il Chianti, può esprimere la bellezza e lo charme di certi luoghi della Toscana che fanno eco a storia, arte e tradizione e moda, tutti elementi di estrema importanza e d’attenzione per il visitatore che si addentra per la per la prima volta nella nostra terra.

Stando sempre alle fonti Agi, l'affluenza di turisti russi in Italia si fa sempre più intensa (si è verificato un aumento del 30% dall'anno scorso). Nonostante il calo dell'export (il fatturato complessivo delle vendite di vino in Russia e' stato, nel 2012, di 133 milioni di euro, in calo del 10% rispetto all'anno precedente), il prezzo medio del vino italiano esportato in Russia sta crescendo. La ristorazione italiana è decisamente in auge a Mosca e a San Pietroburgo e chi vuole spendere lo può fare ad alti livelli: si spera quindi che spendendo di più, si cerchi anche anche maggior qualità, quindi che si aumenti la percezione qualitativa del vino che viene degustato.

Il programma per la due giorni di Chianti prevede walk around tasting, workshop e business to business con importatori, ristorazione e stampa: azioni atte a creare un evento di grande impatto in grado di catalizzare l’attenzione del mercato.

Il mercato del vino italiano è in continua ascesa e ciò fa gioco all’intero comparto vitivinicolo italiano e alla denominazione stessa, il Chianti, che può quindi presentarsi in tutta la sua forza ed eleganza italiana.

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