Mondo

Nascerà dalla fusione Deoleo-Hojblanca il nuovo colosso iberico dell'olio d'oliva

L'autorità per la concorrenza iberica ha dato un via libera condizionato all'accordo. Hojblanca non dovrebbe avere acceso ai dati commerciali di Deoleo

06 aprile 2013 | T N

Fortemente voluto a livello politico, l'accordo di fusione tra la maggior cooperativa dell'olio d'oliva iberica e il più grande gruppo industriale che si dedica all'extra vergine si farà, anche se l'autorità nazionale per la concorrenza (CNC) ha stabilito alcune limitazioni.

Le preoccupazioni, più volte sottolineate dall'autorità, sono si una eccessiva posizione dominante del nuovo gruppo, tale da condizionare i prezzi sia al dettaglio sia all'ingrosso.

Un ostacolo che però è stato superato, anche in virtù delle difficoltà economiche di entrambe le compagnie che solo attraverso questa fusione sperano di rilanciarsi.

Una decisione più politica che tecnica in un paese con livelli di disoccupazione molto levati e che non può permettersi di perdere altri posti di lavoro.

Una sensazione diffusa tra gli operatori, anche perchè alcune delle condizioni vincolanti poste dalla CNC paiono difficilmente applicabili e ancor meno controllabili.

Pare infatti piuttosto chiaro che è possibile capire se e come il patto di non concorrenza stabilito tra le due società possa venire violato, con la conseguenza che Hojblanca manterrebbe la possibilità di nominare due membri del consiglio di amministrazione, il che darebbe luogo a un perdurarsi di una oggettiva posizione dominante. Allo stesso modo la CNC ha la possibilità di comprendere se Hojblanca supera il 2% del mercato nazionale, il che equivarrebbe alla perdita di due membri del CDA Deoleo.

Appare invece assai più complicato applicare e far rispettare il vincolo che impone a tutti i dipendenti di Deoleo ma anche ai membri del CDA di non informare né trasferire alcuna comunicazione riguardante dati commerciali sensibili, con particolare riguardo alle condizioni di acquisto e/o vendita di olio sfuso.

E' infatti chiaro che, con simili dati in suo possesso, Hojblanca potrebbe ottenere cospicui vantaggi rispetto alla concorrenza delle altre cooperative iberiche, creando sperequazioni che potrebbero andare a danno sia dei produttori sia dei consumatori. Hojblanca, all'interno di Deoleo, non potrebbe inoltre prendere alcuna decisione in merito all'approvvigionamento dell'olio.

Il compromesso raggiunto dalla CNC sarà comunque oggetto di valutazione e monitoraggio continuo da parte dell'autorità, periodo eventualmente prorogabile di altri due anni. In particolare saranno oggetto di controllo la struttura aziendale e i suoi riflessi sulla libera concorrenza. E' possibile, per le due imprese, in qualsiasi momento chiedere a CNC una variazione dell'accordo se si venissero superati gli ostacoli individuati dall'autorità.

Ora sta a Hojblanca e Deoleo ratificare il nuovo accordo che così potrebbe diventare completamente operativo prima della nuova campagna olearia.

Potrebbero interessarti

Mondo

Nuove regole per l’applicazione del regolamento europeo sugli imballaggi

Il regolamento fissa una serie di obiettivi strutturali al 2030, destinati a ridisegnare il settore. Tra questi spiccano l’obbligo di rendere gli imballaggi riciclabili e l’introduzione di quote minime di contenuto riciclato negli imballaggi in plastica

09 aprile 2026 | 10:00

Mondo

Record produttivi di grano in Asia, calano nel resto del mondo

Raccolti di grano in tutto il mondo di 820 milioni di tonnellate, con un calo dell’1,7% rispetto all’anno precedente. La guerra in Iran ha introdotto un'ulteriore incertezza sulle prospettive per il grano e il mais

08 aprile 2026 | 10:00

Mondo

In Andalusia metà dell'oliveto biologico spagnolo

La fotografia dell'agricoltura biologica spagnola continua a essere fortemente legata alle colture tipiche del Mediterraneo. I comparti principali restano infatti frutta a guscio (30%), oliveto (10%) e cereali (5%)

08 aprile 2026 | 09:00

Mondo

Contro il caro fertilizzanti Italia e Francia chiedono lo stop al CBAM

Serve per evitare un forte impatto sui costi di produzione agricoli, in particolare nel settore delle grandi colture che necessitano dei fertilizzanti il cui reperimento in questo periodo è diventato più difficoltoso. Il quadro è stato aggravato dalla guerra in Medio Oriente

07 aprile 2026 | 10:00

Mondo

La Spagna punta all'identità dell'olio d'oliva con DOP e IGP

In evidenza il legame diretto tra agricoltura sostenibile e qualità del prodotto finale. In Spagna ormai si contano 34 riconoscimenti DOP e IGP che certificano non solo l’elevata qualità del prodotto, ma anche il suo legame con il territorio di origine

03 aprile 2026 | 09:00

Mondo

Il nuovo colosso australiano-americano dell'olio di oliva

L’australiana Cobram Estate Olives, società quotata alla borsa di Sydney con una capitalizzazione superiore al miliardo di dollari, ha finalizzato l’acquisizione di California Olive Ranch. Il mercato statunitense dell'olio di oliva cambia

02 aprile 2026 | 12:00