Mondo
Incontro al vertice tra Usa e Italia sull'extra vergine
Uno scambio di vedute sui controlli e le misure anticontraffazione nel settore oleario con i rappresentanti della commissione del commercio estero degli Stati Uniti d’America
02 febbraio 2013 | C. S.
Nel giorno di entrata in vigore della legge Mongiello, meglio conosciuta come legge salva olio made in Italy, vertice in Unaprol con i rappresentanti di Inea, Ismea, Ispettorato della Qualità – Mipaaf, Carabinieri del Nas e dei Nac e l’Ice, Agenzia per l’internazionalizzazione del made in Italy con i rappresentanti di USTIC, la commissione del commercio estero degli Stati Uniti d’America e il servizio agricoltura dell’ambasciata americana a Roma per uno scambio di vedute sui controlli e le misure anticontraffazione nel settore oleario.
L’incontro rientra in un normale scambio di informazioni per migliorare i rapporti commerciali tra l’Italia e gli USA principale mercato di riferimento per l’export di olio made in Italy. In base ai dati forniti dall’osservatorio economico di Unaprol è emerso che in Italia nel 2012 sono stati venduti complessivamente circa 218milioni di litri di olio per un valore di 850milioni di euro; la categoria più venduta è l’extravergine “convenzionale” che rappresenta il 72% delle vendite. Per la categoria si registra una situazione di stabilità a volume (+1%), ed una leggera contrazione a valore (-1%) rispetto al 2011.
Per le Dop si evidenzia una leggera crescita per i volumi (+1%) e una stabilità per il valore; per il prodotto bio la tendenza positiva riguarda sia i volumi, sia i valori (rispettivamente +1% e +3). Tale dinamica rileva che l’extra vergine convenzionale è sottoposto ad una forte pressione promozionale che soddisfa una domanda di massa attenta al prezzo. Per quanto riguarda la bilancia commerciale, nei primi 6 mesi del 2012 l’import italiano (298.393 t e 531.419 (.000 €)), è sceso del 10% in volume con un risparmio del 17% rispetto allo stesso periodo del 2011. L’export, sempre nel primo semestre 2012 si è attestato su 200.996 t, per un valore di 604.024 (.000 €), ed ha registrato un incremento dell’1% in volume, con una contrazione degli introiti pari al 2%. Per quanto concerne i costi medi, in Italia produrre un chilo di olio extra vergine di oliva costa 5,80 € al Centro Nord, 3,53 € in Puglia, 3,64€ in Calabria e 4,67 in Sicilia.
La produzione in Italia è sviluppata in quasi tutta la Penisola. L’incidenza percentuale della produzione sulla media nazionale è notevole per Puglia e Calabria; con la prima che detiene il primato (con circa il 34%) seguita a brevissima distanza dalla seconda (31%). Seguono a distanza le altre regioni olivicole, la Sicilia con circa l’11% della produzione totale, la Campania con il 7%, il Lazio col 4 %. Le olive destinate alla produzione di olio si attestano su un livello medio all’incirca pari a 31.000.000 di quintali. Le indicazioni sulla produzione di olio di oliva della campagna 2012/2013 fanno stimare una flessione del 12% rispetto ai 5,4 milioni di quintali conteggiati dall’Istat per la campagna precedente. La produzione si dovrebbe attestare su un livello di 4,8 milioni di quintali di olio. Come sempre nel settore olivicolo, la stima tiene conto di situazioni differenti all’interno della stessa regione ed anche tra zone adiacenti.
Potrebbero interessarti
Mondo
Papa Leone regala a Marco Rubio una penna di legno d’olivo
Rubio ha regalato al Pontefice un piccolo fermacarte di cristallo a forma di palla da football e ha fatto riferimento alla nota passione di Leone XIV per i Chicago White Sox. Da parte sua, il Papa ha regalato a Rubio una penna realizzata in legno d'ulivo: "l'ulivo è ovviamente la pianta della pace", ha detto Leone
09 maggio 2026 | 13:00
Mondo
Piogge prolungate e oliveto superintensivo: i rischi nascosti per radici, produzione e redditività
L’eccesso d’acqua può compromettere l’equilibrio fisiologico dell’oliveto superintensivo, favorendo asfissia radicale, patogeni del suolo e cali produttivi. Fondamentali drenaggio e gestione preventiva del terreno
09 maggio 2026 | 10:00
Mondo
Il Portogallo chiude la campagna olearia 2025/2026 con produzione stabile
Il bilancio finale di INE e GPP smentisce le previsioni iniziali di calo della produzione di olio di oliva: decisivo il ruolo dell’Alentejo e dell’olivicoltura intensiva e superintensiva, che rappresenta il motore produttivo del Paese
08 maggio 2026 | 09:00
Mondo
Coag Jaen chiede tasse zero per gli olivicoltori
COAG Jaén chiede l’azzeramento dei moduli fiscali per gli olivicoltori: “Non si possono tassare profitti inesistenti”. La causa? Una perdita complessiva di 175.797 tonnellate di olio rispetto alla campagna precedente
06 maggio 2026 | 09:00
Mondo
Il consumo di olio di oliva negli USA influenzato dalla guerra in Iran
La guerra non solo rende l'olio d'oliva più costoso negli Stati Uniti; sta ridefinendo il suo modello di consumo. E, come è già accaduto in altre crisi, quello che inizia come uno shock a breve termine potrebbe finire per consolidare i cambiamenti strutturali nel mercato
05 maggio 2026 | 13:00 | Vilar Juan
Mondo
Zootecnia, il Parlamento europeo cambia rotta: via la narrativa punitiva
L’Assemblea di Strasburgo approva il rapporto Fidanza che chiede norme più chiare sulla carne sintetica, clausole specchio negli accordi commerciali e sostegno agli allevamenti
05 maggio 2026 | 11:00