Mondo

Etichettatura d'origine: l'Italia non si può muovere da sola

I commissari alla salute, John Dalli e all'agricoltura, Dacian Ciolos definiscono, in una lettera riservata indirizzata al ministro Galan "inopportuna" la legge italiana, invitando a non darvi seguito

05 febbraio 2011 | Ernesto Vania

Se non è una bocciatura è certamente un'ammonizione.

La Commissione europea, per bocca dei commissari John Dalli e Dacian Ciolos, ha scritto che "non ha senso che l'Italia adotti queste norme prima che sia adottato il regolamento comunitario" e per questo sarebbe "inappropriato" andare avanti subito con l'adozione dei decreti applicativi, previsti filiera per filiera. Per ora si tratta di un 'consiglio' all'Italia, ma non è escluso che se non si dovesse trovare un'intesa Bruxelles possa aprire una procedura comunitaria d'infrazione, seppure limitata, contro l'Italia.
Nella missiva si ricorda anche che già lo scorso anno la Commissione aveva intimato a sospendere l'esame del disegno di legge, che il progetto di legge esula dalle prescrizioni comunitarie, e che nel frattempo, è proseguito il dibattito europeo sulla proposta di regolamento Ue per l'informazione al consumatore relativa ai prodotti alimentari.

L'intimazione a Galan di non procedere con i decreti attuativi è anche frutto del percorso di dibattito europeo sulla proposta di regolamento UE per l'informazione al consumatore relativa ai prodotti alimentari. Tale proposta, che dovrebbe essere varata dal Consiglio europeo il 14 febbraio prossimo, comprende, tra l'altro, nuove regole per quanto attiene all'indicazione dell'origine dei prodotti. Si prevede obbligatoria, ad esempio, per tutte le carni fresche e il latte fresco.

Inoltre, si legge nella lettera a Galan, il tema dell'etichettatura rientra anche nel "pacchetto qualità" che ha l'obiettivo di "mettere a punto una coerente politica della qualità dei prodotti agricoli, che punti ad aiutare i produttori a comunicare meglio qualità, caratteristiche e attributi dei prodotti, per assicurare una appropriata informazione ai consumatori".

La reazione del Ministro Galan è infastidita e piccata.
“Chi nasconde cosa? E’ questo che mi sono chiesto - ha detto il ministro - quando ho letto notizie di stampa e articoli in cui si narra di una lettera a me indirizzata “tenuta segreta il più a lungo possibile”, così da nascondere all’opinione pubblica una presunta irritazione dei Commissari europei a proposito della recente legge italiana sull’etichetta trasparente. Nessuno ha tenuto segreto un bel nulla, perché - ha continuato - in realtà la lettera a firma John Dalli e Dacian Ciolos è stata inviata dalla Rappresentanza italiana permanente presso l’Unione Europea al sottoscritto solamente lo scorso 1 febbraio. Questo per la chiarezza, ma anche per poter dire che ho più volte ribadito ai Commissari Ciolos e Dalli il mio apprezzamento per il lavoro che la Commissione sta compiendo, con l’auspicio, da parte italiana, che i principi dell’etichettatura obbligatoria sull’origine agricola degli alimenti possano essere recepiti nel quadro giuridico comunitario.
Come è noto, la legge approvata all’unanimità dal Parlamento italiano parte dall’esigenza diffusa tra i consumatori e nella filiera produttiva di veder garantita un’informazione trasparente in merito all’origine.
Ovviamente, trasmetteremo - ha incalzato - la legge alla Commissione Europea non appena questa sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Confermo - ha concluso - la piena sintonia con gli orientamenti comunitari, tanto è vero che, come più volte richiesto dalla Commissione, invieremo alla stessa i decreti attuativi, prodotto per prodotto.
In ogni caso, sono certo che ciò che è stato fatto in Italia in questa delicatissima materia sarà tenuto nella giusta considerazione dalle Istituzioni comunitarie”.

Potrebbero interessarti

Mondo

Oliveti 4.0: la rivoluzione dell'irrigazione a goccia che guarda all'olivo

Dalla ricerca spagnola arriva una piattaforma che unisce LiDAR, sensori infrarossi e intelligenza artificiale per irrigare ogni pianta in base alle sue reali esigenze. Addio alla gestione “a blocchi”: l’obiettivo è risparmiare acqua, energia e aumentare la redditività, in un’epoca di risorse sempre più scarse

29 agosto 2026 | 09:00

Mondo

51 mila euro agli oleifici per salvaguardare la filiera olearia delle Canarie

Il Governo delle Canarie stanzia 51.875 euro a favore di 11 oleifici dell’arcipelago per sostenere la capacità di molitura e trasformazione dopo le campagne caratterizzate da una forte contrazione della produzione di olive. Il contributo potrà arrivare fino a 12.500 euro per impresa

27 agosto 2026 | 10:00

Mondo

La strategia dell'Andalusia per l’olivicoltura: in campo quasi un miliardo di euro

La Junta de Andalucía ha già avviato 45 delle 52 misure previste dalla prima strategia regionale per il settore olivicolo. Nel 2025 sono stati mobilitati oltre 347 milioni di euro, mentre il piano complessivo prevede investimenti per 986,8 milioni entro il 2027

27 agosto 2026 | 09:00

Mondo

Le cooperative andaluse dicono no alla vendita di Deoleo a Coricelli

La federazione delle cooperative agroalimentari sostiene l'offerta di Dcoop e lancia l'allarme: il controllo di Coricelli potrebbe favorire le importazioni di olio da paesi terzi, penalizzando la produzione nazionale

27 agosto 2026 | 09:00

Mondo

Sempre più Spagna e meno Italia per l'olio di oliva tunisino

Le esportazioni di olio d’oliva della Tunisia raggiungono 368 mila tonnellate nei primi nove mesi della campagna 2025-2026, con ricavi per circa 1,4 miliardi di euro. L’Ue assorbe il 57,1% dei volumi, con Spagna e Italia principali destinazioni

26 agosto 2026 | 09:00

Mondo

Ottime vendite di olio di oliva spagnolo a luglio: 114 mila tonnellate

Le prime stime dell’Agenzia spagnola AICA confermano anche a luglio un ritmo sostenuto delle vendite. Le disponibilità complessive di olio di oliva tra frantoi, confezionatori e Patrimonio Comunal Olivarero scendono a circa 569 mila tonnellate

25 agosto 2026 | 11:00