Mondo

Le frodi dell'olio in Spagna? Come, quante o forse più che in Italia

Il governo andaluso ha effettuato un test. Tra Jaen e Cordoba, su 25 campioni esaminati, ben 14 erano fuorilegge. E ora pensano di copiare l'Italia

27 novembre 2010 | Graziano Alderighi

Il governo andaluso, su sollecitazione dei produttori, ha effettuato i primi controlli sull'extra vergine in commercio in Spagna.
Tra Jaen e Cordoba i primi controllati e i primi campioni e non sono mancate le sorprese. Le verifiche sono state effettuate in negozi, centri commerciali e esercizi destinati alla sola vendita d'olio d'oliva.
Ben 14 dei 25 campioni analizzati risulterebbero, alle sole analisi chimiche, per acidità e perossidi, fuorilegge, ovvero non sarebbero extra vergini d'oliva ma soltanto vergini di oliva.

I risultati di questi primi campioni hanno sopreso tutti anche perchè, negli anni passati, solo il 5% delle verifiche aveva riscontrato irregolarità, il che getta più di un'ombra sul sistema di controllo spagnolo.

Furibonde le reazioni delle organizzazioni agricole ma anche delle associazioni dei consumatori che pretendono ora pene esemplari per i trasgressori.
"Questi fatti raffigurano il reato di pubblicità ingannevole e di una presunta frode al consumatore" ha detto Agustin Rodriguez, segretario regionale UPA.
Secondo le organizzazioni agricole tali frodi non sarebbero giustificate in quanto la differenza di prezzo tra olio extra vergine e vergine d'oliva sarebbero di soli 20 centesimi al litro.

Un vero e proprio shock per la Spagna oliandola se si considera che l'ultimo scandalo nel settore risale al febbraio scorso e riguardava il private label, Alcampo, di Auchan. Allora era stata proposta una sanzione di 22.00 euro.

Ora i politici pensano di correre ai ripari con misure d'urgenza.
La Commissione per ambiente, agricoltura e pesca del palrlamento andaluso, sulla falsariga della normativa italiana, ha infatti proposto che le bottiglie d'olio in bar e ristoranti vengano proposte soltanto sigillate, in confezioni non rabboccabili e correttamente etichettate.
Ci auguriamo solo che la spagna non copi anche gli errori della normativa italiana.






Potrebbero interessarti

Mondo

Addio a Carlin Petrini, il gastronomo che cambiò il modo di mangiare nel mondo

È morto all’età di 76 anni Carlo Petrini, per tutti “Carlin”, fondatore del movimento Slow Food e una delle figure più influenti della cultura alimentare globale. Con la sua scomparsa, il mondo perde un visionario capace di trasformare il piacere della tavola in una battaglia etica, ambientale e sociale

22 maggio 2026 | 10:30

Mondo

L'allarme delle cooperative olearie spagnole: "non svendete l'olio di oliva"

Il presidente del settore olivicolo di Cooperativas Agro-alimentarias lancia un appello alla prudenza: i dati non giustificano il panico. "Chi ha olio non si precipiti. Vendere sottocosto oggi significa indebolire il futuro di interi territori"

22 maggio 2026 | 09:00

Mondo

EFOI dà voce ai produttori europei di olive da mensa

Italia, Spagna e Grecia danno vita alla European Federation of the Olive Industry, federazione che rappresenta gli interessi dell’industria delle olive da tavola nell’Unione europea

21 maggio 2026 | 15:30 | Giosetta Ciuffa

Mondo

L'Andalusia olivicola consolida la leadership europea nel biologico

La regione spagnola supera già il 29% di superficie agricola biologica, ben al di sopra dell'obiettivo UE del 25% per il 2030. L'olio d'oliva trascina la crescita con un aumento del 12,5% dei frantoi certificati, mentre l'avicoltura da uova e le colture subtropicali segnano nuovi record

21 maggio 2026 | 14:00

Mondo

L'olio d'oliva torna a essere il motore dell'export andaluso: 518 milioni in due mesi

Il primato dell'olio d'oliva assume un rilievo particolare in un contesto internazionale segnato dalla volatilità dei mercati e dalla progressiva ripresa delle produzioni, dopo campagne agricole condizionate dalla siccità e dalla riduzione dei raccolti

21 maggio 2026 | 12:00

Mondo

Accordo internazionale per l’olio di oliva rinnovato per cinque anni

Quasi all’unanimità il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione per la modifica all'articolo 36 dell'Accordo internazionale sull'olio d'oliva e sulle olive da tavola. Il Consiglio oleicolo internazionale vivrà per altri cinque anni

21 maggio 2026 | 10:30