Libri

Il pane necessario. La valenza profetica di un romanzo

Tutto cambia, non c'è nulla di certo. Gli Stati Uniti, chiusa ogni industria, diventano colonia agricola della Cina. Accade di tutto, ma ciò che ieri appariva fantapolitica può diventare oggi realtà. A distanza di tredici anni dalla prima edizione, Alfonso Pascale ci presenta il romanzo 2057. L'ultimo negoziato, di Antonio Saltini

02 ottobre 2010 | Alfonso Pascale




E’ un romanzo fantapolitico ambientato nel 2057 con 14 miliardi di persone sulla terra e campi insufficienti per produrre il pane necessario a sfamare tutti i componenti della famiglia umana. L’Autore è tra i più autorevoli osservatori delle vicende agroalimentari a livello mondiale e, impugnata la penna del narratore, immagina uno scenario del tutto rivoluzionato: gli Stati Uniti, chiusa ogni industria, sono divenuti una colonia agricola della Cina; il Giappone si è assicurato l’egemonia sulla Russia per disporre del frumento della Steppa; la Germania, ultima nazione industriale d’Europa, è senza grano; la Francia della provincia contadina e cattolica vuole separarsi da Parigi, una megalopoli nera e musulmana, per vendere il proprio frumento su un mercato disposto a pagarlo in tonnellate d’oro.

S’impone, per destrezza e disinvoltura, un commerciante italiano, il successore dei grandi mercanti di frumento di tutti i tempi, inafferrabile manipolatore di transazioni borsistiche, impenitente dominatore di alcove, che negozia, su tutti i fronti del commercio e della diplomazia, le ultime partite di grano che le potenze che si preparano alla guerra si premurano di accaparrare.

I guadagni che attende dall’ultimo negoziato sono ogni giorno più incredibili, ma non sa trattenersi e limitarli, come gli suggerisce il più fedele degli amici, un autorevole agente dello spionaggio americano, e la sua avventura si conclude appunto nella guerra nucleare.

Quando il romanzo uscì, il pubblico non ne colse il senso, ritenendo le previsioni in esso contenute del tutto improbabili: veniva, infatti, smentita la tesi dominante secondo la quale il problema alimentare sarebbe solo un problema redistributivo e il pianeta avrebbe risorse naturali sufficienti anche per fronteggiare le necessità di una popolazione raddoppiata.

A seguito della crisi alimentare degli ultimi anni e di quella economica in atto, nonché dell’acuirsi delle crisi preesistenti – demografica, energetica e climatica - il romanzo ha acquistato ora tutta la sua valenza profetica. Lo distribuisce on line Hoepli.it



Antonio Saltini, 2057. L’ultimo negoziato, Edizioni Spazio Rurale, 2005, pp. 256, € 15,00 link esterno

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