Italia

In arrivo 37 milioni per la Toscana e 39 per la Sardegna

I nuovi fondi saranno impegnati nella ristrutturazione del settore lattiero-caseario, sviluppo energie rinnovabili, tutela della biodiversità, mitigazione dei cambiamenti climatici, gestione delle acque e diffusione della connessione internet a banda larga nelle aree rurali

24 ottobre 2009 | Ernesto Vania

Il Comitato sviluppo rurale della Commissione europea ha approvato i Programmi di sviluppo rurale (Psr) delle Regioni Sardegna e Toscana, modificati per tener conto delle recenti riforme riguardanti la Politica agricola comune (Pac) e la strategia europea anticrisi.

Tale passaggio rende pienamente disponibili ulteriori 37 milioni di fondi pubblici per la Toscana e 39 milioni per la Sardegna.

“I fondi - ha spiegato il Ministro Zaia - saranno utilizzati, principalmente, per attuare le cosiddette “Nuove sfide” dello sviluppo rurale: misure di accompagnamento alla ristrutturazione del settore lattiero-caseario, sviluppo energie rinnovabili, tutela della biodiversità, mitigazione dei cambiamenti climatici, gestione delle acque e diffusione della connessione internet a banda larga nelle aree rurali.”

In particolare la Sardegna concentrerà la maggior parte delle proprie risorse aggiuntive (circa 12 milioni di euro) per interventi finalizzati al miglioramento ed alla modernizzazione delle infrastrutture irrigue nonché per misure atte a favorire investimenti per la produzione di biogas ed energia da altre fonti rinnovabili (circa 7 milioni di euro). Inoltre, quasi 11 milioni di euro saranno utilizzati per interventi a sostegno della diffusione della banda larga nelle aree rurali della Regione.

Le risorse finanziarie addizionali della Toscana saranno allocate, principalmente, nelle seguenti priorità: azioni di prevenzione contro gli incendi boschivi e altre calamità naturali legate al cambiamento climatico (circa 8,5 milioni di euro), interventi per la realizzazione e la modernizzazione dei sistemi di distribuzione e conservazione delle acque (circa 9 milioni di euro), interventi infrastrutturali per la diffusione della banda larga (6,6 milioni di euro). In minor misura, saranno realizzati interventi a tutela della biodiversità e per il rilancio della competitività del settore lattiero – caseario.

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