Italia

Nuovo regime aiuti per Isa, società finanziaria Mipaaf per l'agroalimentare

19 giugno 2009 | C. S.

“Grazie a questo risultato ISA S.p.a potrà ridare slancio agli investimenti delle imprese agroalimentari. Una boccata d'ossigeno fondamentale per consentire alle nostre imprese di uscire dalla crisi attuale e conquistare nuovi mercati".
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta l’esito della riunione odierna della Commissione europea, nella quale è stato approvato il nuovo regime di aiuti dell’Istituto Sviluppo Agroalimentare – ISA S.p.A., società finanziaria del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per gli interventi a sostegno degli investimenti agroindustriali.

Il nuovo regime di aiuti, valido fino al 2013, consentirà di promuovere gli investimenti delle piccole e medie imprese e delle imprese intermedie localizzate in tutto il territorio nazionale e delle grandi imprese delle aree sottoutilizzate del Paese, mediante l’acquisizione di una partecipazione di minoranza al capitale sociale e l’erogazione di un finanziamento a tasso agevolato, pari al 30% del tasso di riferimento.

Le spese ammissibili all’agevolazione comprendono gli investimenti in attivi materiali (terreni/aree fabbricabili, opere murarie e assimilate, impianti/macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica), gli investimenti in attivi immateriali (attivi derivanti da trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto, licenze, know- how e conoscenze tecniche non brevettate), gli studi preliminari di fattibilità e le consulenze connesse agli investimenti.

In considerazione dell’esperienza acquisita da ISA nel finanziamento dei progetti, il nuovo regime di aiuti prevede procedure semplificate e più vantaggiose, in termini di durata e di tasso d’interesse, ridotto al 15% del tasso di riferimento, per i progetti di piccole dimensioni, fino a 2 milioni di euro di intervento, a condizione che il finanziamento non superi il 50% degli investimenti ammissibili e che l’ altro 50% sia coperto da risorse proprie dell’azienda.

Le nuove modalità di intervento consentiranno di allargare la platea dei beneficiari, in particolare delle piccole e medie imprese, con una ricaduta positiva sulla competitività del sistema agroalimentare.

"Il mondo dell'agroalimentare italiano - ha ribadito il Ministro Zaia - ha un grande potenziale di sviluppo nei prodotti di qualità per i mercati europei e internazionali. Con la nuova Isa interverremo per accompagnare con forza l'affermazione del nostro tessuto di piccole e medie imprese di qualità".




Fonte: Menichetti et al.

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