Italia
Campania, la regione più scaramantica d’Italia: maghi e superstizioni valgono 5,7 miliardi
L’Indice di Superstizione Regionale 2026 elaborato da Casinos.com colloca la Campania al primo posto con 87,70 punti su 100, davanti a Molise e Lazio. Tra i fattori considerati, i consulti con maghi e sensitivi e le ricerche online su malocchio, corni portafortuna e venerdì 17
24 ottobre 2026 | 15:00 | C. S.
La Campania è la regione più scaramantica d’Italia, seguita da Molise e Lazio. A stabilirlo è l’Indice di Superstizione Regionale (ISR) 2026 di Casinos.com, che incrocia i dati sui consulti in presenza con veggenti, medium e guaritori con le ricerche effettuate su Google negli ultimi cinque anni. Sette i termini analizzati: malocchio, corno portafortuna, oroscopo, tarocchi, cartomante, fantasmi e venerdì 17.
Campania al vertice, il Sud domina la classifica
Con 87,70 punti su 100, la Campania precede il Molise, secondo con 75,87, e il Lazio, terzo con 75,41. In Campania circa un residente su 37 si rivolge ogni anno a un mago o a un sensitivo. La spesa stimata raggiunge 14,37 euro per abitante, il valore più alto a livello nazionale. La regione registra inoltre il massimo interesse in Italia per le ricerche relative a corno portafortuna, cartomante e fantasmi.
Molise e Lazio condividono la seconda quota più elevata di consulti in presenza, con circa un residente su 41. Seguono Basilicata, con 72,80 punti, Sicilia (72,62), Calabria (72,58) e Puglia (71,71). Il Piemonte, ottavo con 71,45 punti, è invece la regione con il maggiore interesse online per il venerdì 17.
La Lombardia presenta il numero assoluto più alto di clienti di maghi e sensitivi, circa 180.000 all’anno. Rapportando il dato alla popolazione, tuttavia, il fenomeno riguarda circa un residente su 56 e la regione scende al tredicesimo posto nella graduatoria complessiva.
Ricerche online e consulti non coincidono
L’interesse digitale non corrisponde necessariamente al ricorso a pratiche divinatorie. La Sardegna è seconda per ricerche sul malocchio, ma registra la seconda quota più bassa di residenti che si rivolgono a un mago. La Toscana, prima per ricerche sui tarocchi, occupa invece il sedicesimo posto nell’indice generale.
In fondo alla classifica si trovano Valle d’Aosta (55,58 punti), Friuli-Venezia Giulia (53,93), Veneto (42,22) e Trentino-Alto Adige, ultimo con 34,45 punti. Il Veneto registra il minor numero di consulti in rapporto alla popolazione, circa uno ogni 139 residenti, mentre il Trentino-Alto Adige presenta i valori più bassi in sei delle sette ricerche considerate.
Un mercato da miliardi di euro
La superstizione ha anche una dimensione economica rilevante. Secondo il Rapporto Antiplagio 2025 dell’Osservatorio Antiplagio, gli italiani spendono ogni anno 5,7 miliardi di euro per rivolgersi a veggenti, medium e guaritori. Di questa cifra, 570 milioni riguarderebbero i consulti in presenza. Dalla somma dei dati regionali emergerebbe inoltre che oltre un milione di persone si rivolge ogni anno a un mago o a una cartomante. L’Osservatorio stima che il 92% di chi ricorre a queste figure finisca vittima di una truffa.
«Cercare l’oroscopo o il malocchio su Google costa poco e lo fanno in tanti, da Nord a Sud», commenta Daniele Alfieri, responsabile Media & PR di Casinos.com. «Prendere un appuntamento con un mago è un’altra storia, ed è lì che si decidono molte posizioni della classifica».
Con l’avvicinarsi di Halloween e delle ricorrenze dedicate ai defunti, il tema torna d’attualità. E a novembre, osserva Alfieri, arriverà anche venerdì 13, una superstizione di origine prevalentemente americana: un’occasione in più, per chi ci crede, per tenere a portata di mano il tradizionale cornetto portafortuna.
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