Italia
Oliva Alta Daunia DOP, riconoscimento ufficiale per la Peranzana pugliese
La Gazzetta ufficiale dell’Unione europea pubblica il regolamento di esecuzione che iscrive l’Oliva Alta Daunia tra le Denominazioni di Origine Protetta. La certificazione valorizza una produzione legata alla varietà Peranzana, alle tecniche tradizionali di coltivazione e alla trasformazione naturale in salamoia
22 ottobre 2026 | 15:12 | C. S.
L’Oliva Alta Daunia ottiene ufficialmente il riconoscimento come Denominazione di Origine Protetta (DOP). Il regolamento di esecuzione che iscrive la specialità pugliese nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche è stato pubblicato questa mattina sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, aggiungendo una nuova denominazione al patrimonio agroalimentare italiano tutelato a livello comunitario.
«Il riconoscimento dell’Oliva Alta Daunia come DOP tutela una tradizione secolare e valorizza il lavoro dei nostri olivicoltori. Le Indicazioni Geografiche sono uno strumento fondamentale per difendere le eccellenze italiane e promuovere il Made in Italy», ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Oliva Alta Daunia DOP, le caratteristiche della Peranzana
L’identità del prodotto è strettamente legata alla varietà Peranzana, coltivata nell’area dell’Alta Daunia, in provincia di Foggia. Le olive si distinguono per la polpa morbida e succosa, il distacco netto dal nocciolo e un profilo aromatico armonico, caratterizzato da note erbacee, di carciofo e pomodoro acerbo.
Un elemento distintivo è il colore cangiante, che accompagna il naturale processo di maturazione e trasformazione dei frutti. La tradizione locale prevede il metodo denominato «greco al naturale», basato sulla fermentazione spontanea delle olive in salamoia, una tecnica che contribuisce a definire le caratteristiche organolettiche della produzione.
Territorio, tecniche di coltivazione e trasformazione
Il legame con l’origine geografica deriva dall’interazione tra le caratteristiche genetiche della Peranzana, le condizioni pedoclimatiche locali e le competenze sviluppate dagli olivicoltori nel corso delle generazioni.
L’area di produzione è caratterizzata da un clima temperato e semiarido, con estati calde e asciutte e inverni generalmente miti. I terreni, profondi e prevalentemente franco-sabbiosi, favoriscono la coltivazione della varietà e la maturazione graduale dei frutti.
A completare questo patrimonio contribuiscono le pratiche agronomiche tradizionali, a partire dalla forma di allevamento «a vaso sanseverese», strettamente legata al territorio, fino alle modalità di raccolta e alle tecniche di trasformazione.
Il riconoscimento europeo tutela proprio questa combinazione di ambiente, patrimonio varietale e fattore umano, rendendo l’origine geografica un elemento distintivo e verificabile del prodotto.
Una nuova opportunità per l’olivicoltura pugliese
L’iscrizione dell’Oliva Alta Daunia nel registro DOP rafforza il sistema delle Indicazioni Geografiche pugliesi e offre agli operatori uno strumento per differenziare la produzione sul mercato. La certificazione può contribuire a consolidare la riconoscibilità commerciale dell’oliva da mensa, valorizzando le specificità della Peranzana e il metodo tradizionale di lavorazione.
Per il comparto olivicolo, il risultato rappresenta anche un’opportunità per puntare sulla qualità e sul legame con il territorio in un mercato nel quale la differenziazione dell’offerta e la tracciabilità dell’origine assumono un ruolo crescente.
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