Italia
Agea, 10 miliardi erogati in otto mesi: anticipi Pac 2026 al via dal 26 luglio
L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura chiude un semestre da record: processate 700mila domande e 25 milioni di particelle catastali in soli otto giorni. Vitale: "L'efficienza si misura nella rapidità con cui le risorse arrivano al comparto"
25 luglio 2026 | 09:00 | C. S.
Quasi 10 miliardi di euro in otto mesi, dalla metà di ottobre 2025 al termine di giugno 2026. È il dato più significativo dell'ultimo rapporto operativo di Agea, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che traccia un bilancio positivo della propria attività e guarda già ai prossimi impegni con la campagna Pac 2026.
Il conto è presto fatto: tra il 16 ottobre 2025 e il 30 giugno 2026, l'Agenzia ha messo a terra circa 10 miliardi di euro a sostegno del comparto agricolo nazionale. Ma ciò che più colpisce, sottolinea la stessa Agea in una nota, è la capacità di anticipare i tempi e comprimere le procedure burocratiche in finestre temporali sempre più strette.
A testimoniarlo è la macchina organizzativa messa in moto già dai primi giorni di giugno, quando sono state raccolte e processate circa 700mila domande relative alla Pac 2026. Un'impresa resa possibile dall'elaborazione di oltre 25 milioni di particelle catastali in soli otto giorni, con un esito positivo che ha riguardato il 99 per cento delle pratiche esaminate.
Un risultato che, secondo l'Agenzia, consentirà di rispettare il calendario dei pagamenti già annunciato: a partire dal 26 luglio prenderà il via l'erogazione degli anticipi della Pac 2026, con circa 1,6 miliardi di euro che saranno resi disponibili in tempi rapidi per il mondo agricolo. Una parte significativa di queste risorse, viene precisato, verrà effettivamente erogata entro l'8 agosto.
A commentare i numeri è il direttore di Agea, Fabio Vitale, che attribuisce il salto di qualità alla spinta impressa dal governo. "Questa evoluzione – ha dichiarato Vitale – è stata possibile grazie alla visione del governo Meloni e del ministro Francesco Lollobrigida, che ha sostenuto un percorso di profonda innovazione tecnologica e organizzativa, permettendo all'Agenzia di rafforzare il coordinamento nazionale, consolidare la collaborazione con le Regioni e rendere più efficace il lavoro svolto insieme agli Organismi Pagatori e ai Centri di Assistenza Agricola".
Per il direttore, i numeri parlano chiaro e confermano la bontà della strada intrapresa. "Agea – ha aggiunto – è il baricentro del sistema dei pagatori, e su questa leva fondamentale è intervenuta, il tempo. Perché l'efficienza di una pubblica amministrazione non si misura soltanto dalle somme che eroga, ma dalla rapidità e dalla certezza con cui le rende disponibili".
Un messaggio che suona come una promessa per il futuro: la sfida, ora, è mantenere questo ritmo e trasformare l'innovazione in un traguardo strutturale per l'intero sistema agricolo italiano.
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