Italia
Cerimonia di consegna dei premi della XXXI edizione di BIOL
Illustrati i principali dati sul settore della produzione biologica dell’extravergine nel mondo e la crescita che l’iniziativa ha registrato nel tempo, di pari passo con la crescita della produzione biologica
30 aprile 2026 | 09:30 | C. S.
Gran finale per la XXXI edizione del Premio Internazionale Biol, la manifestazione che premia la qualità della produzione dell’olio extravergine di oliva biologica del mondo. La sala Cavour del MASAF - Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – ha ospitato la Cerimonia di consegna degli ambiti riconoscimenti. L’evento è stato introdotto e moderato da Nino Paparella, Presidente del Premio Biol, che ha illustrato i principali dati sul settore della produzione biologica dell’Evo nel mondo e la crescita che l’iniziativa ha registrato nel tempo, di pari passo con la crescita della produzione biologica. Un modello di agricoltura che veicola valori nutrizionali ma anche principi etici ed ambientali, di protezione del suolo e del ciclo della sostanza organica, sempre più necessari per contrastare e mitigare i cambiamenti climatici.
"Con la XXXI edizione, il Premio Biol si consolida come la più importante manifestazione internazionale per l'olio extravergine di oliva – ha dichiarato Paparella – e segna l'avvio di un nuovo ciclo di iniziative volte ad aggiornare il concetto di qualità, sia dal punto di vista dell'ecologia dell'ambiente, sia dal punto di vista del benessere delle persone. Porre nuovi obiettivi di qualità e alzare le soglie di premialità è quello che il Biol continua a fare, per contribuire alla crescita dell'intero settore. Un impegno che l'associazione Biol Italia continua a svolgere anche con attività divulgative, di assistenza tecnica e di promozione verso il grande pubblico come gli eventi BiolKids, il programma di informazione rivolto ai bambini e l’evento Frantoi Aperti Biol”.
Sono intervenuti, tra gli altri, l’On. Luigi D’Eramo - Sottosegretario al MASAF, la dott.ssa Stefania Mastromarino, dirigente MASAF per l'Agricoltura Biologica e Sistemi di qualità alimentare nazionale e il dottor Alfredo Marasciulo, capo panel della Giuria internazionale, composta da 34 esperti provenienti da tutto il mondo, che il 19 e 20 marzo scorsi a Bari ha determinato la classifica di Biol 2026 fra i 50 oli finalisti su 504 partecipanti di 17 differenti Paesi produttori - 310 le etichette italiane e 194 europee ed extraeuropee.
“Anche l’edizione 2026 del Premio internazionale Biol conferma l’alto livello delle nostre produzioni biologiche come l’olio extravergine d’oliva - ha affermato il sottosegretario al ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Luigi D’Eramo -. Il biologico non rappresenta più una nicchia, ma un modello di agricoltura virtuoso per la salute e l’ambiente in grado di rispondere alle sfide che abbiamo davanti garantendo sicurezza, qualità e affidabilità e rappresentando un valore aggiunto per le economie locali, specialmente nelle aree interne. Il Masaf continua a sostenere, con misure concrete, la crescita del settore che potrà avere un ulteriore slancio ed essere maggiormente tutelato grazie alla prossima adozione del Marchio del biologico italiano”.
La suggestiva cerimonia ha visto la partecipazione di S.E. l'Ambasciatore in Italia della Slovenia, Matjaž Longar, e dei delegati delle Ambasciate di: Albania, Algeria, Croazia, Grecia, Portogallo, Spagna, Tunisia.
Particolarmente emozionati i rappresentanti delle aziende italiane e straniere che si sono aggiudicate il premio “Biol Territori”. Hanno ritirato la pergamena ufficiale le aziende che hanno composto la top ten della classifica generale e le vincitrici dei concorsi abbinati BiolKids, BiolMedia e BiolPack.
Ecco gli extravergine biologici premiati:
Vincitore assoluto: Superbo, dell’azienda Americo Quattrociocchi di Terracina (Latina), che riceve anche il riconoscimento Biol Lazio.
Secondo classificato: Rincón De La Subbética (Dop Priego De Córdoba) dell’azienda agricola spagnola Almazaras de la Subbética di Cordoba. Vince anche il premio Biol Spain.
Terzo classificato: JASA Prestige Cuvée dell’azienda slovena JASA Prestige Cuvée. Vince anche il premio Biol Slovenia.
Completano la top ten degli extravergine d’oliva biologici: gli italiani Tenuta Arcamone (Dop Terra di Bari - Bitonto) dell’azienda agricola De Carlo, Itrana (Dop Colline Pontine) dell’Az. Biologica Paola Orsini, Primo Double Cutrera dei Frantoi Cutrera srl, Cianciallegra del Frantoio Franci Srl, Unico dell’Azienda agricola biologica Miceli&Sensat, lo spagnolo Oro del Desierto Picual dell’azienda Rafael Alonso Aguilera, lo sloveno Ronkaldo Maurino Dop Bio dell’azienda Ekološka kmetija Ronkaldo.
Al siciliano Giarì, (Dop Valli Trapanesi) dell’Azienda Agricola Xiggiari di Francesca Triolo consegnato il Premio BiolPack, assegnato non solo per l’estetica ma anche per la capacità di comunicare i valori del biologico. Il Cianciallegra del Frantoio Franci ha conquistato il Premio BiolKids e il palato dalla giuria di studenti dell'istituto Imbriani-Balilla di Bari. Infine, Mimì Peranzana dell’Azienda Agricola Donato Conserva di Modugno (Bari) ha ottenuto il Premio BiolMedia, assegnato da una giuria selezionata di giornalisti pugliesi.
Per la Puglia, assegnati i premio Biol Territori a: Tenuta Arcamone (Dop Terra di Bari - Bitonto) dell’azienda agricola De Carlo (Bitritto), primo classificato; Cagnara (Dop Terra Di Bari – Bitonto) dell’azienda Ciccolella Soc. Agr. A R.L. (Molfetta), secondo classificato; Natyoure Bio Selezione Gold (Dop Terra di Bari - Bitonto) del Frantoio Oleario Mossa Domenica, terzo classificato
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