Italia
Maggiore efficienza energetica per le cantine italiane, dove risparmiare
Il consumo del comparto vitivinicolo italiano è superiore a 500 milioni di kWh all’anno, con un conseguente impatto sui costi che incide soprattutto sulle piccole e medie imprese che rappresentano circa l’80% del settore
16 aprile 2026 | 12:00 | C. S.
ENEA ha presentato al Vinitaly 2026 di Verona una guida per supportare le aziende vitivinicole italiane nella riduzione dei consumi energetici e migliorarne la produttività. All’evento ha collaborato Confimi Industria, che contribuirà a diffondere tra le imprese della filiera le soluzioni individuate.
La guida suddivide gli interventi per grado di maturità tecnologica: tecnologie trasversali consolidate, sistemi per ottimizzare il processo produttivo e tecnologie emergenti. Per ciascuna soluzione vengono forniti indicatori tecnico-economici precisi: investimento richiesto, risparmio energetico atteso, tempo di recupero.
“In un mercato globale sempre più attento alla sostenibilità, l’adozione di pratiche energetiche responsabili rappresenta un fattore determinante di posizionamento competitivo”, commenta Ilaria Bertini, direttrice del Dipartimento Efficienza energetica di ENEA. “Questa guida – aggiunge – dimostra come la collaborazione tra il mondo della ricerca e il sistema produttivo sia un elemento chiave per trasformare l’innovazione tecnologica in un vantaggio concreto e misurabile per le imprese”.
La guida è stata sviluppata nell’ambito del programma triennale 2025-2027 di Ricerca di Sistema Elettrico (Progetto 1.6), per supportare le aziende nella riduzione dei consumi energetici, concepita come una “roadmap” operativa per integrare innovazioni tecnologiche e ottimizzazioni gestionali lungo l’intero processo produttivo.
“Dietro il primato internazionale del vino italiano, si nasconde un costo spesso sottovalutato: l’energia. L’obiettivo è chiaro: minori consumi, minori costi energetici e maggiore competitività aziendale”, spiega Biagio Di Pietra, responsabile del Laboratorio ENEA di Soluzioni integrate per l’efficienza energetica, nonché coautore della guida insieme al ricercatore Alessandro Tallini. “In definitiva – aggiunge – si tratta di uno strumento che traduce la complessità delle soluzioni tecniche in scelte operative facilmente applicabili dalle imprese”.
L’analisi dei consumi reali delle cantine italiane, condotta in collaborazione con l’enologo Mario Ragusa dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio della Regione Siciliana, evidenzia margini di miglioramento significativi. Circa il 90% dell’energia utilizzata in cantina è elettrica, mentre i sistemi di refrigerazione e controllo termico rappresentano circa il 50% dei consumi complessivi. Molti degli interventi di efficientamento esaminati presentano bassi tempi di ritorno rendendo l’investimento economicamente sostenibile.
Il vino italiano è uno dei simboli del Made in Italy nel mondo. Il comparto vitivinicolo rappresenta un pilastro dell’economia nazionale con un fatturato di 14,3 miliardi di euro e un record storico di esportazioni, che nel 2024 ha superato gli 8 miliardi di euro. Il consumo del comparto vitivinicolo italiano si attesta su valori significativi, con stime che indicano un fabbisogno energetico superiore a 500 milioni di kWh all’anno e un conseguente impatto sui costi che incide soprattutto sulle piccole e medie imprese che rappresentano circa l’80% del settore.
A completare l’evento al Vinitaly, uno spazio B2B ha permesso a imprenditori e operatori della filiera di incontrare i ricercatori ENEA per approfondire le opportunità di efficientamento applicabili ai processi produttivi.
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