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Pacchetto vino: ecco gli strumenti per le crisi climatiche e geopolitiche

Pacchetto vino: ecco gli strumenti per le crisi climatiche e geopolitiche

Nella seconda giornata del salone di Veronafiere dedicato a vini e distillati la visita del Commissario europeo all’Agricoltura. Fondamentale continuare a rafforzare la capacità delle imprese di valorizzare e promuovere nel mondo i propri prodotti di qualità

13 aprile 2026 | 13:05 | C. S.

«Siamo a un mese dall’adozione del Pacchetto vino, una proposta che rappresenta un segnale concreto di speranza e sollievo per il comparto in un momento complesso. Il settore vitivinicolo si trova infatti ad affrontare sfide rilevanti, legate sia al contesto geopolitico sia agli effetti del cambiamento climatico e il Pacchetto offre strumenti adeguati ad accompagnarne l’adattamento». Lo ha detto oggi il commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, in visita a Vinitaly, il salone internazionale dedicato a vino e distillati in corso a Veronafiere fino a mercoledì 15 aprile.

«Parallelamente – ha continuato il commissario Hansen –, l’Unione europea sta portando avanti un’agenda commerciale ambiziosa e aperta, con nuove opportunità di accesso a mercati strategici come quello indiano, che conta oltre 1,4 miliardi di potenziali consumatori. Si delineano quindi prospettive positive per il settore. È fondamentale continuare a rafforzare la capacità delle imprese di valorizzare e promuovere nel mondo i propri prodotti di qualità. Con il Pacchetto vino abbiamo introdotto nuovi incentivi mirati a sostenere questo obiettivo, con particolare attenzione a Paesi chiave come l’Italia, dove il settore riveste un ruolo centrale».

La visita di Hansen si inserisce in un programma di presenze istituzionali con cui Vinitaly conferma la propria centralità nella diplomazia del vino: una piattaforma di business che è anche luogo di relazione e confronto, capace di mettere in contatto il mondo delle imprese e delle associazioni di settore, con i decisori nazionali ed europei. Oggi a Veronafiere sono arrivati, infatti, anche Dragan Glamočić, ministro dell’Agricoltura della Repubblica di Serbia, David Songulashvili, ministro dell’Agricoltura della Georgia, e Arian Jaupllari, viceministro albanese all’Agricoltura, accolti da Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, insieme a Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

«Il ruolo dell’Unione europea e del Parlamento europeo sono strategici nel definire il quadro normativo del settore. La presenza del Commissario Hansen qui a Verona testimonia la volontà di un confronto diretto con tutte le associazioni di categoria del mondo del vino, oggi ampiamente rappresentate, insieme al ministro dell’Agricoltura e ai produttori – ha commentato il presidente Bricolo –. L’Italia si conferma un luogo centrale di incontro e dialogo: le sfide che il settore vitivinicolo deve affrontare sono molte e richiedono un impegno concreto anche da parte delle istituzioni, chiamate a sostenere il comparto sia attraverso adeguati strumenti normativi sia con incentivi mirati. Veronafiere rappresenta non solo la più grande e importante manifestazione al mondo dedicata al vino italiano, ma anche uno spazio dove si cercano soluzioni condivise per accompagnare la crescita del settore».

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