Italia

Quattrociocchi miglior olio bio, Sicilia, Toscana e Puglia sul podio

Quattrociocchi miglior olio bio, Sicilia, Toscana e Puglia sul podio

Nato nel 1996 ad Andria, il Premio Biol si conferma la più̀ importante manifestazione internazionale dell’intero settore dell’olio extravergine di oliva

21 marzo 2026 | 16:00 | C. S.

È Superbo, dell’azienda Americo Quattrociocchi di Terracina (Latina), l’extravergine di oliva biologico migliore del mondo, in base alle valutazioni della giuria del Premio Internazionale Biol 2026. Salgono sul podio, il Rincón De La Subbética (Dop Priego De Córdoba) dell’azienda agricola spagnola Almazaras de la Subbética di Cordoba, al secondo posto, e JASA Prestige Cuvée dell’azienda slovena JASA Prestige Cuvée, al terzo posto.

Completano la classifica dei migliori dieci extravergine d’oliva biologici: gli italiani Tenuta Arcamone (Dop Terra di Bari - Bitonto) dell’azienda agricola De Carlo (Bitritto), Itrana (Dop Colline Pontine) dell’Az. Biologica Paola Orsini, Primo Double Cutrera dei Frantoi Cutrera srl, Frantoio Franci Cianciallegra del Frantoio Franci Srl, Unico dell’Azienda agricola biologica Miceli&Sensat, lo spagnolo Oro del Desierto Picual dell’azienda Rafael Alonso Aguilera, lo sloveno Ronkaldo Maurino Dop Bio dell’azienda Ekološka kmetija Ronkaldo.

Al siciliano Giarì, (Dop Valli Trapanesi) dell’Azienda Agricola Xiggiari di Francesca Triolo va il Premio BiolPack, assegnato non solo per l’estetica ma anche per la capacità di comunicare i valori del biologico. Il Cianciallegra del Frantoio Franci ha conquistato il Premio BiolKids e il palato dalla giuria di studenti dell'istituto Imbriani-Balilla di Bari. Infine, Mimì Peranzana dell’Azienda Agricola Donato Conserva di Modugno (Bari) ha ottenuto il Premio BiolMedia, assegnato da una giuria composta da giornalisti pugliesi.

Questi i verdetti della 31ª edizione del concorso, annunciati ieri pomeriggio, venerdì 20 marzo, dal presidente del Premio Biol, Nino Paparella, dal segretario generale della Camera di Commercio di Bari, Angela Partipilo e dall'assessore allo Sviluppo locale e alla Blue Economy, del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli, nel Salone San Nicola della Camera di Commercio di Bari (corso Cavour), al termine dei lavori della giuria internazionale composta da 36 esperti provenienti da tutta l’Italia, in rappresentanza di tutte le regioni, dalla Spagna, dalla Germania, dalla Slovenia, dalla Svizzera, da Taiwan, dalla Grecia, e dal Regno Unito. In gara quest’anno 504 oli provenienti da 17 differenti Paesi produttori - 310 le etichette italiane e 194 europee ed extraeuropee. Hanno coordinato i lavori della giuria i capi panel Alfredo Marasciulo e Anna Neglia. 
"Il successo della 31esima edizione del premio BIOL è strettamente legato all'affermazione del biologico e dei suoi principi etici ed ambientali, di protezione del suolo e del ciclo della sostanza organica, sempre più necessari per contrastare e mitigare i cambiamenti climatici - ha dichiarato il presidente del Premio, Nino Paparella -, principi e valori quelli del Biol che uniscono gli olivicoltori biologici di tutto il mondo, al di fuori di ogni conflitto e di ogni sopraffazione. Un messaggio di pace che vorremmo vedere affermato in tutti i Paesi".

Nato nel 1996 ad Andria, il Premio Biol - organizzato dall’associazione di produttori biologici Biol Italia, su iniziativa del Ci.Bi. Consorzio Italiano per il Biologico - si conferma la più̀ importante manifestazione internazionale dell’intero settore dell’olio extravergine di oliva per numero di partecipanti (produttori olivicoli), numero di paesi coinvolti, numero di esperti e consumatori coinvolti, citazioni sulla stampa specializzata e non.
 
Il Premio Biol 2026 è stato realizzato con il sostegno di Puglia Natura e con il patrocinio di Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Regione Puglia – Assessorato all'Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Comune di Bari, Camera di Commercio di Bari, Associazione nazionale Donne dell'olio, Ordine dei Giornalisti della Puglia, AGAP Associazione Giornalisti Agroalimentare di Puglia.

Potrebbero interessarti

Italia

Fiocco Verde per Colle del Marchese, l’olio contadino che nasce dalla cooperazione

A Castel Ritaldi, nel cuore dell’Umbria olivicola, la cooperativa valorizza gli oliveti del territorio spoletino attraverso una filiera legata ai produttori, alla tradizione e all’innovazione tecnologica

23 ottobre 2026 | 18:00

Italia

Fiocco Verde per Frantoio Cetrone, Giulio guida il ricambio generazionale dell’olio di Sonnino

Tradizione olivicola e nuove energie si incontrano nell’azienda laziale, dove Giulio Cetrone rappresenta il volto della nuova generazione, chiamata a valorizzare il patrimonio olivicolo familiare e a guardare alle sfide del mercato contemporaneo

22 ottobre 2026 | 18:00

Italia

Oliva Alta Daunia DOP, riconoscimento ufficiale per la Peranzana pugliese

La Gazzetta ufficiale dell’Unione europea pubblica il regolamento di esecuzione che iscrive l’Oliva Alta Daunia tra le Denominazioni di Origine Protetta. La certificazione valorizza una produzione legata alla varietà Peranzana, alle tecniche tradizionali di coltivazione e alla trasformazione naturale in salamoia

22 ottobre 2026 | 15:12

Italia

Olio extravergine d'oliva protagonista dei condimenti, il limone conquista chi vuole ridurre il sale

Secondo la ricerca AstraRicerche il 78,7% degli italiani utilizza l’olio extravergine d’oliva per condire. Cresce l’attenzione al consumo di sale e il succo di limone si afferma come alternativa per insaporire i piatti, mentre aumenta la curiosità per abbinamenti insoliti.

22 ottobre 2026 | 11:00

Italia

Fiocco Verde per Frantoio Ronci, l’eccellenza biologica nel cuore dell’Umbria

A Bevagna, la famiglia Ronci unisce generazioni di esperienza olivicola, coltivazione biologica e tecnologie moderne. Una filiera familiare che valorizza il territorio attraverso oli monovarietali, blend e attenzione alla sostenibilità

21 ottobre 2026 | 18:00

Italia

Olive da mensa e patè, ultimi giorni per candidarsi all’Ercole Olivario 2026

Last call per olivicoltori e produttori di olive d’Italia C’è tempo fino al 27 ottobre 2026 per iscriversi al concorso nazionale che premia le migliori produzioni italiane di olive da mensa e patè di olive

21 ottobre 2026 | 17:00