Italia
Xylella fastidiosa: trovato un olivo infetto a Bitonto
Scattate immediatamente le misure previste dai protocolli europei e regionali. In primo luogo, l’eradicazione della pianta infetta, seguita dalla segnalazione alla Sezione autorizzazioni ambientali degli ulivi presenti nel raggio di 50 metri che, pur risultando indenni alle analisi di laboratorio, presentano caratteristiche di monumentalità
19 gennaio 2026 | 14:00 | C. S.
Lo spettro della Xylella fastidiosa arriva anche a Bitonto. A certificarlo è la stessa Regione Puglia con un atto dirigenziale datato 12 gennaio, diffuso da Coldiretti, che conferma l’individuazione di una pianta di olivo infetta dal batterio, sottospecie pauca.
Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito delle attività di sorveglianza fitosanitaria condotte da ispettori e agenti assistenti fitosanitari. La pianta colpita si trova lungo la strada provinciale 156, non lontano dall’aeroporto di Bari-Palese, in un’area già attenzionata: a poca distanza, infatti, la scorsa estate erano stati segnalati otto ulivi infestati dallo stesso batterio.
Scattate immediatamente le misure previste dai protocolli europei e regionali. In primo luogo, l’eradicazione della pianta infetta, seguita dalla segnalazione alla Sezione autorizzazioni ambientali degli ulivi presenti nel raggio di 50 metri che, pur risultando indenni alle analisi di laboratorio, presentano caratteristiche di monumentalità. Su questi ultimi sarà ora la Commissione tecnica alberi monumentali a valutare un eventuale riconoscimento e le modalità di tutela.
Nel frattempo, Innova Puglia, sulla base delle coordinate geografiche rilevate dagli ispettori, ha fornito all’Osservatorio fitosanitario le informazioni catastali del terreno interessato. Dal Comune di Bitonto fanno sapere che sono già state attivate tutte le misure concordate con la Regione per contenere il rischio di diffusione del batterio.
Preoccupazione e richieste di intervento arrivano da Coldiretti Puglia. «La Xylella fastidiosa continua a rappresentare una delle emergenze più gravi per l’agricoltura pugliese – sottolinea l’organizzazione – ed è necessario intervenire con tempestività e rigore scientifico, nel rispetto delle norme europee». Allo stesso tempo, Coldiretti chiede certezze operative e un sostegno concreto agli agricoltori coinvolti, che non possono essere lasciati soli di fronte a sacrifici così rilevanti per la tutela del territorio e del patrimonio olivicolo regionale.
L’appello finale è a mantenere alta l’attenzione sull’emergenza, rafforzare la sorveglianza fitosanitaria e accelerare l’attuazione delle misure previste, assicurando ristori rapidi ed efficaci per evitare ulteriori ritardi che potrebbero favorire la diffusione del batterio e aggravare la crisi del comparto olivicolo pugliese.
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