Italia

Vinum Mentitum: sequestrati 2,5 milioni di litri di vino falsamente DOP e IGP

Vinum Mentitum: sequestrati 2,5 milioni di litri di vino falsamente DOP e IGP

Nel corso delle ispezioni sono state inoltre rilevate numerose incongruenze tra le giacenze fisiche di vino e le rimanenze contabili registrate nel sistema SIAN. Le irregolarità hanno portato alla contestazione di 59 violazioni amministrative

05 marzo 2026 | 15:50 | C. S.

Nel corso del 2024 è stata avviata l’operazione nazionale “Vinum Mentitum”, un’attività di controllo su larga scala finalizzata a contrastare le frodi nel settore vitivinicolo. L’iniziativa nasce dalla collaborazione istituzionale tra l’ICQRF e il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, impegnati nel monitoraggio della filiera del vino e nella tutela delle denominazioni di qualità.

L’operazione prende origine da un’analisi congiunta delle informazioni e dei dati disponibili alle due amministrazioni, con particolare attenzione alle criticità di un comparto che rappresenta uno dei pilastri dell’export agroalimentare italiano. Il settore vitivinicolo, infatti, continua a rivestire un ruolo strategico nel consolidamento della leadership dell’Italia sui mercati internazionali.

I controlli si sono concentrati soprattutto sulla prevenzione e repressione di pratiche fraudolente legate alla falsa rivendicazione di vini come DOP e IGP, all’utilizzo di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e alla provenienza delle materie prime da areali diversi da quelli certificati. L’obiettivo è stato quello di tutelare il mercato e garantire ai consumatori informazioni corrette sull’origine e sulla qualità dei prodotti.

L’accurata analisi del rischio condotta dagli uffici centrali dell’ICQRF insieme al Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti del Nucleo Speciale Beni e Servizi ha individuato diverse criticità lungo le varie fasi della filiera, dalla raccolta delle uve fino all’imbottigliamento. Tra i fattori considerati anche elementi esterni come eventi climatici avversi, carenza di manodopera, inflazione e fitopatie, che negli ultimi anni hanno inciso sull’equilibrio produttivo del settore.

Le verifiche, svolte su tutto il territorio nazionale dai reparti territoriali della Guardia di Finanza e dagli uffici e laboratori dell’ICQRF, hanno portato al sequestro di circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP, per un valore complessivo superiore a 4 milioni di euro. Complessivamente 24 soggetti sono stati segnalati alle autorità amministrative competenti.

Nel corso delle ispezioni sono state inoltre rilevate numerose incongruenze tra le giacenze fisiche di vino e le rimanenze contabili registrate nel sistema SIAN. Le irregolarità hanno portato alla contestazione di 59 violazioni amministrative, con un gettito minimo per l’erario pari a 410 mila euro, oltre all’emissione di 11 diffide per violazioni sanabili.

Dalle attività di controllo sono emersi anche profili di natura fiscale. Gli accertamenti hanno infatti evidenziato operazioni imponibili non documentate per oltre 280 mila euro e omessi versamenti IVA per circa 800 mila euro, oltre a irregolarità legate al lavoro sommerso e alle accise sul vino.

I risultati dell’operazione confermano l’efficacia dell’azione congiunta tra ICQRF e Guardia di Finanza nella tutela del Made in Italy, delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche. Un lavoro che punta a difendere la qualità del vino italiano e a garantire condizioni di concorrenza leale nel mercato, oltre a offrire ai consumatori la certezza sull’autenticità dei prodotti acquistati.

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