Italia
In forte aumento le frodi e irregolarità nei fondi per l'agricoltura
Nel biennio 2022-2023 nell’ambito dei finanziamenti europei alle politiche agricole e allo sviluppo rurale, sono state scoperte 1433 frodi, per un importo complessivo di 137,6 milioni di euro, a fronte di 230 sentenze di condanna della Corte dei conti tra il 2020 e il 2023, per 34,6 milioni da restituire
24 dicembre 2025 | 09:00 | C. S.
Le segnalazioni di frodi o irregolarità in Italia, riferite al biennio 2022-2023 nell’ambito dei finanziamenti europei alle politiche agricole e allo sviluppo rurale, sono state nel complesso 1433, per un importo complessivo di 137,6 milioni di euro, a fronte di 230 sentenze di condanna della Corte dei conti tra il 2020 e il 2023, per 34,6 milioni da restituire. Sono inoltre 117 le indagini aperte, segnalate dalla Procura Europea (Eppo) nel report annuale 2024, relative soprattutto a falsificazioni documentali, false dichiarazioni sulla disponibilità dei terreni, assenza dei requisiti soggettivi, mancata realizzazione delle opere e false rendicontazioni.
È quanto sottolinea la Corte dei conti nell’analisi sullo Stato della prevenzione e del contrasto alle irregolarità, frodi, corruzione e conflitti di interesse nella gestione della politica agricola comune, approvata dalla Sezione affari europei e internazionali con Delibera n. 15/2025 e relativa al triennio 2022-2024, in cui la magistratura contabile ha osservato l’impiego crescente di strumenti - anche satellitari - e di sistemi informatici integrati nello svolgimento dei controlli, con rilevanti aspetti innovativi nell’ambito delle misure di coordinamento e di indirizzo attuate nell’ultimo biennio.
Tra le raccomandazioni della Corte alle amministrazioni competenti, la realizzazione di una rete di sistema comprendente il rafforzamento dei canali di comunicazione e scambio dati, il potenziamento di banche dati uniche, la completa standardizzazione di procedure e metodologie di lavoro, oltre a una formazione comune al personale coinvolto. Sulle innovazioni tecnologiche, l’ulteriore invito è stato quello al potenziamento dell’interoperabilità dei sistemi e dello scambio delle informazioni, insieme all’adozione di mezzi idonei a garantire una governance dei dati che abbracci tecnologia, processi e risorse umane.
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