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Isola del Tesolio: il futuro dell'olio di oliva per la Sicilia

Isola del Tesolio: il futuro dell'olio di oliva per la Sicilia

Le istituzioni siciliane hanno ribadito il valore di tracciabilità, certificazione e sostegno economico. Ribadita l’importanza di aggregazione, tecnologia e pianificazione per favorire un’economia circolare e preservare il patrimonio olivicolo nazionale

17 settembre 2025 | 11:00 | C. S.

Mondello ha ospitato la quindicesima edizione dell’Isola del Tesolio, appuntamento promosso dal Consorzio della Filiera Olivicola (CO.FI.OL.), che il 12 e 13 settembre ha riunito allo Splendid Hotel La Torre produttori siciliani, buyer internazionali e istituzioni per discutere di qualità, innovazione e sostenibilità nell’olio extravergine d’oliva.

Per l'Università di Palermo Tiziano Caruso ha evidenziato la necessità di modelli produttivi innovativi come l’oliveto pedonale, più gestibile e adatto all’automazione, primo passo verso un’agricoltura di precisione.

Per l'Università di Perugia Maurizio Servili ha richiamato l’attenzione sull’importanza di valorizzare i 1,4 milioni di ettari di oliveti tradizionali italiani e di sfruttare la ricerca tecnologica non solo per preservare aromi e polifenoli, ma anche per trasformare gli scarti di lavorazione in risorse nutraceutiche.

Le istituzioni siciliane hanno ribadito il valore di tracciabilità, certificazione e sostegno economico. Il commissario dell’IRVO, Giusi Mistretta, ha rimarcato l’urgenza di formazione e certificazione, mentre Mario Terrasi (Consorzio Olio IGP Sicilia) ha presentato le nuove etichette con QR code per garantire trasparenza e tutela. Dalle DOP Val di Mazara, Monte Etna e Monti Iblei è arrivato l’invito a lavorare su strategie comuni e aggiornamento del piano olivicolo regionale.

A chiudere i lavori è stato Manfredi Barbera, dei Premiati Oleifici Barbera, che ha ribadito l’importanza di aggregazione, tecnologia e pianificazione per favorire un’economia circolare e preservare il patrimonio olivicolo nazionale.

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