Italia

Cresce il valore del comparto agroalimentare del Veneto

Cresce il valore del comparto agroalimentare del Veneto

Il valore aggiunto del settore agroalimentare veneto nel 2024 registra un +12,8% su quello del 2023. In calo invece le imprese agricole attive e l’occupazione agricola a livello regionale

13 settembre 2025 | 12:00 | C. S.

Il valore complessivo generato dal comparto agroalimentare del Veneto lancia segnali positivi. A testimoniarlo il rapporto 2024 sulla congiuntura del comparto agroalimentare regionale redatto da Veneto Agricoltura, che ha stimato, alla luce degli 8,05 miliardi di euro di produzione lorda agricola totale, un incremento valoriale dell’1,5% sul 2023.

Questa crescita è sostenuta primariamente dall’aumento medio dei prezzi (+ 1,0%), e, in misura minore, da un modesto miglioramento delle quantità prodotte da parte degli specifici comparti (+0,5%). Spiccano le coltivazioni agricole che, nel 2024, hanno generato un incremento di valore del +2,8%, su cui ha pesato più l’aumento dei prezzi (+2,6%) che quello dei quantitativi prodotti (+0,2%); emergono in particolare le colture orticole con un aumento a doppia cifra delle superfici coltivate e un incremento in termini di valore del 7,8%. 

Bene anche l’allevamento bovino: variazioni positive sia per le quantità prodotte (+1,6% del latte e +2,7% della carne) che per il valore generato (+1,7% per il latte e +8,1% per la carne).  In flessione le quotazioni della carne avicola, così come per i suini, dove la produzione veneta è finalizzata per i 2/3 alle DOP di settore.

In estrema sintesi, il valore aggiunto del settore agroalimentare veneto nel 2024 registra un +12,8% su quello del 2023. In calo invece le imprese agricole attive (57.773 unità, -1,7%) e l’occupazione agricola a livello regionale (54.907 addetti, -15,1% rispetto al 2023).

«L’andamento congiunturale redatto da Veneto Agricoltura» commenta l’Assessore regionale all’Agricoltura, Federico Caner «conferma lo stato di salute del nostro comparto agroalimentare. In un contesto climatico sempre più imprevedibile, la competenza e la visione che gli operatori del settore primario veneto hanno saputo sviluppare negli anni stanno facendo la differenza. Come Regione, abbiamo la responsabilità di supportare le nostre aziende, fornendo loro un indirizzo di lavoro chiaro, non solo per quanto riguarda l’operatività in campo, ma anche sul versante dei mercati, internazionali e non. Questa sinergia, nonostante le incertezze provenienti dal contesto geopolitico attuale, sta funzionando bene e i numeri congiunturali lo dimostrano chiaramente». 

Potrebbero interessarti

Italia

Il Veneto investe 8,5 milioni di euro nel settore vitivinicolo

Il bando si articola in due azioni principali, ciascuna con una dotazione di 4,25 milioni di euro: investimenti nelle aziende agricole vitivinicole e investimenti per trasformazione e commercializzazione

01 maggio 2026 | 10:00

Italia

Additivi e aromi alimentari: sicura la filiera agroalimentare italiana

Dei 1.657 campioni esaminati per la presenza di additivi, solo 11 sono risultati non conformi, pari allo 0,7% del totale. Le irregolarità si concentrano principalmente nel settore ittico e delle carni

30 aprile 2026 | 10:00

Italia

Cerimonia di consegna dei premi della XXXI edizione di BIOL

Illustrati i principali dati sul settore della produzione biologica dell’extravergine nel mondo e la crescita che l’iniziativa ha registrato nel tempo, di pari passo con la crescita della produzione biologica

30 aprile 2026 | 09:30

Italia

Più valore a scaffale: l’ortofrutta cerca nuove alleanze

La Grande Bellezza Italiana sviluppa collaborazioni con industria e Gdo per ampliare le occasioni di consumo. A Macfrut la presentazione di progetti concreti come la pizza al Radicchio di Verona Igp

29 aprile 2026 | 11:00

Italia

Giacomo Tachis rivive nel progetto della figlia Ilaria: commozione e successo per la masterclass che celebra il maestro

Grande partecipazione ed emozione per “10 anni dopo Tachis”: enologi e sommelier uniti nel segno di un’eredità che continua a parlare al futuro del vino italiano

27 aprile 2026 | 17:00

Italia

Costa d'Oro e Assoprol ancora insieme per l'olio di oliva Dop Umbria

Continuità, evoluzione e visione condivisa: nasce una nuova fase per l’olio umbro tra qualità certificata e collaborazione di filiera. Il protocollo d’intesa avrà validità per il 2026, con prospettive di sviluppo negli anni successivi

27 aprile 2026 | 14:00