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L’olio extravergine di oliva IGP Marche vuole crescere

L’olio extravergine di oliva IGP Marche vuole crescere

L’Indicazione geografia protetta dell’olio extravergine di oliva delle Marche si rinnova e si rilancia con il riconoscimento del Consorzio di tutela: nuovo marchio e occhio a un mercato potenziale con ottime potenzialità

11 settembre 2025 | 16:20 | T N

L’olio extravergine di oliva IGP Marche è stato riconosciuto nel 2018 ma il rilancio è partito dalla campagna olearia 2023/24, post Covid, e con il processo di riconoscimento del Consorzio di tutela che ha permesso alla dirigenza un rilancio delle azioni.

Tra le prime il rinnovo del logo, un’oliva con all’interno, quasi fosse un’ombra, l’immagine dei confini della Regione. Un enorme passo avanti rispetto al precedente logo che ancora aveva le macine di frantoio come elemento identificativo prevalente.

E’ sicuramente il bacino produttivo più piccolo tra gli oli a indicazione geografica protetta già autorizzati. Secondo i dati dell’Ismea di agosto 2025 a volume e valore l’olio extravergine di oliva IGP Marche non è ancora rappresentato.

Una sfida importante, a partire dalla campagna olearia 2025/26, con l’indicazione geografica che prevede la possibilità dell’indicazione della varietà, per gli oli monovarietali.

Oggi sono iscritti all’IGP Marche sono 47 olivicoltori, 20 frantoiani e altrettanti imbottigliatori, oltre a 2 intermediari.

“Nonostante esiguità della produzione, tutte le aziende hanno l’olivo e l’olio extravergine di oliva è elemento imprescindibile della cultura rurale marchigiana – afferma l’assessore all’agricoltura delle Marche, Antonio Maria Antonini – grazie al Consorzio che agisce in linea e supporto delle linee programmatiche della Regione per rilanciare il settore, anche attraverso finanziamenti per nuovi impianti e per il recupero degli esistenti.”

Indagine mercato IGP Marche

Dei 1000 italiani intervistati dall’Università Politecnica delle Marche (Prof. Adele Finco), da nord a sud, Il 63% conosce il marchio Dop, il 61% conosce IGP. 43% ritiene importante marchio IG, 73% pensa abbia qualità superiore. 63% si fida abbastanza dei marchi, ma non del tutto.

Tra le caratteristiche più importanti nella scelta dell’olio: origine, caratteristiche organolettiche, marchio Dop, marchio Igp, prezzo.

Ma l’Igp Marche ha una lunga strada davanti, con Toscana e Puglia che dominano sul mercato e nell’immaginario del consumatore.

Solo il 14% conosce il brand Marche Igp, il 9% acquista olio Marche Igp.

Il profilo del consumatore ha un’età media 41 anni ed è maschio, altamente tecnologico

Le Marche Igp hanno un grande potenziale, con il 40% degli intervistati che ritiene probabile l’acquisto di Marche IGP , ma il 36% né probabile né improbabile, segno evidente che c’è bisogno di un percorso di fiducia e reputazione verso l’olio marchigiano.

Il prezzo massimo di un olio IGP Marche? 9,55 uro per bottiglia da mezzo litro.

“E’ l’inizio di un percorso – afferma Gaetano Agostini, presidente del Consorzio – dobbiamo sapere da dove partiamo. Dobbiamo aumentare la produzione e crescere per salvaguardare l’olivicoltura delle Marche. Dare valore per i produttori, facendo rete con le strutture regionali.”

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