Italia
Il Brunello di Montalcino pensa a Usa, Canada, Giappone e Cina
Fondamentale aprire a nuove piazze internazionali. Diversificare infatti significa anche mettere in sicurezza il futuro della denominazione: per questo è stato deciso di investire su potenziali nuovi mercati come il Giappone e la Cina
09 settembre 2025 | 10:00 | C. S.
Dal consolidamento dei mercati storici all’apertura di nuove frontiere. Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino si prepara all’ultimo quadrimestre 2025 con un piano di promozione che guarda a ovest con focus su Stati Uniti – prima piazza export per la denominazione dove vengono destinate oltre il 30% delle spedizioni – e Canada per poi spingersi a Est verso l’Asia con Giappone e Cina come prossimi obiettivi strategici e iniziative già in agenda anche nei primi mesi del 2026. In programma un fitto calendario di attività: incoming di stampa e trade, partecipazione a fiere internazionali, roadshow e percorsi di alta formazione curati dall’Accademia Brunello, la scuola di specializzazione dell’ente consortile.
“Gli Stati Uniti restano il nostro primo mercato e per questo dobbiamo continuare a presidiarlo con attenzione, soprattutto in questa fase resa ancora più complessa dai dazi e dalla svalutazione del dollaro - commenta il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino Giacomo Bartolommei -. Allo stesso tempo è fondamentale aprire a nuove piazze internazionali. Diversificare infatti significa anche mettere in sicurezza il futuro della nostra denominazione: per questo abbiamo deciso di investire su potenziali nuovi mercati come il Giappone e la Cina così come di rafforzare la nostra presenza in Nord America”.
Ad aprire il piano di promozione - lunedì 8 settembre – la delegazione di sette top operatori specializzati giapponesi ospitati a Montalcino per una quattro giorni di visite in aziende, degustazioni dedicate, visite culturali immersive oltre a un seminario introduttivo sul territorio. A guidare le attività, che si inseriscono nell’offerta formativa dell’Accademia, Isao Miyajima, considerato uno dei massimi esperti di vino in Giappone. Le attività di incoming proseguono in contemporanea dal 9 al 13 settembre con l’arrivo di cinque giornalisti canadesi. Gli Stati Uniti e il Canada saranno poi al centro del nuovo format dell’academy, quando nel borgo toscano il 28 settembre arriveranno 11 professionisti (8 americani e 3 canadesi) per la formazione dei nuovi ambasciatori del Brunello di Montalcino. Ogni nuovo ambassador ospiterà in seguito nel 2026 nel proprio paese delle industry nights, le serate – novità del concept - rivolte a buyer e operatori trade per un totale di 22 eventi complessivi. A seguire, il Consorzio volerà a Chicago in occasione di Vinitaly.USA (5-6 ottobre), la manifestazione di promozione del vino italiano sul mercato a stelle e strisce. E dalla Città del Vento alla Grande Mela quando a febbraio del prossimo anno si terrà Benvenuto Brunello New York, mentre a Montalcino dal 20 al 24 novembre prossimi si svolgerà la 34^ edizione dell’omonima anteprima di presentazione delle nuove annate che vedrà arrivare a Montalcino giornalisti dall’Italia e dal mondo.
Nel 2026 sarà anche la volta della Cina con il Consorzio che sta organizzando seminari di approfondimento sulla denominazione così come la partecipazione ad eventi fieristici nella Terra del Dragone con una collettiva istituzionale. E, sempre sul fronte fieristico internazionale, l’ente consortile prenderà parte anche ai prossimi Wine Paris (9-11 febbraio 2026), Prowein (15-17 marzo 2026) e Vinitaly (12-15 aprile 2026). Infine, ad aprile, appuntamento in Inghilterra con una masterclass e un open tasting – su invito – a Londra.
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