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Le Olive Taggiasche ottengono l'indicazione geografica protetta

Le Olive Taggiasche ottengono l'indicazione geografica protetta

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea il riconoscimento dell'IGP Olive Taggiasche. Protette le olive prodotte, raccolte, trasformate e confezionate in Liguria nelle diverse forme.

12 settembre 2025 | 09:00 | C. S.

Tra qualche settimana le olive taggiasche liguri saranno ufficialmente riconosciute come indicazione geografica protetta (Igp) dall’Unione europea. Conclusa senza opposizioni la procedura prevista dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale dell’Unione europea, tra pochi giorni ci sarà la registrazione con l’adozione di uno specifico regolamento Ue in grado di proteggere una delle più importanti ed iconiche produzioni della Liguria.

"L’ottenimento dell’Igp per l’oliva taggiasca è un risultato storico per la Liguria e per i nostri produttori atteso da più di 25 anni e segna un passaggio epocale per la nostra agricoltura – dichiara il vicepresidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura, Alessandro Piana –. Questo riconoscimento tutela una tradizione secolare, garantisce ai consumatori qualità e origine certa e offre ai nostri produttori nuove opportunità di crescita e competitività sui mercati nazionali e internazionali". 

"Grazie al disciplinare, l’Igp permetterà di commercializzare con marchio comunitario le olive prodotte, raccolte, trasformate e confezionate in Liguria nelle diverse forme. L’Igp – prosegue il vicepresidente – è un punto di partenza che ci stimola a rafforzare ulteriormente la filiera, investendo sulla valorizzazione degli uliveti e sull’incremento della produzione, sempre nel rispetto del paesaggio rurale e della sostenibilità ambientale. La Liguria oggi non solo celebra la sua identità, ma guarda con fiducia al futuro del comparto agricolo e delle sue eccellenze. Un risultato che è frutto di un lavoro di squadra con il consorzio olio Dop riviera ligure e gli altri consorzi, le associazioni di categoria, il sistema camerale, l’unione industriali, con l’apporto fondamentale di Regione Liguria e ovviamente di tutti i produttori, che hanno creduto fino in fondo in questo percorso, rispondendo con puntualità e impegno alle richieste della commissione europea” - conclude Piana.

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