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Sempre più satelliti al servizio dell'agricoltura

Sempre più satelliti al servizio dell'agricoltura

Il 25% dei dati satellitari è usato per supportare l’agricoltura. Le nuove frontiere tecnologiche e di monitoraggio possono salvaguardare il futuro della Terra

26 maggio 2025 | 12:00 | C. S.

Spazio e agricoltura sono due mondi sempre meno lontani, che dialogano costantemente condividendo saperi, conoscenze, know how e dati quasi in tempo reale. Nell’ambito di Space Meetings, Veneto Agricoltura nella giornata di ieri ha organizzato Space AgriTech Expo, un’intera giornata di incontri, tavole rotonde e interviste, moderate dal giornalista Roberto Arditti, per fare il punto sull’integrazione tra questi mondi, raccontare le best practices e affrontare le sfide del domani. Nel corso della giornata si sono alternati Istituzioni, associazioni di categoria, massimi esponenti del mondo spaziale, realtà imprenditoriali che già integrano nelle loro attività le informazioni e i saperi che riceviamo dallo spazio, con lo scopo di condividere quanto già si sta facendo e le prossime sfide imminenti da porre in agenda.  

“Dobbiamo continuare a sostenere politiche che incentivino l'adozione di tecnologie di osservazione della Terra, che favoriscano il dialogo tra settori e che stimolino la creazione di hub di innovazione perché oggi l’incontro tra Space Economy e agricoltura è un’opportunità concreta per affrontare sfide come il cambiamento climatico e la scarsità di risorse” ha dichiarato in apertura alla giornata l’Assessore al Turismo, Agricoltura e Fondi UE della Regione del Veneto Federico Caner. “Le tecnologie satellitari permettono oggi di monitorare i campi, ottimizzare l’irrigazione, prevenire malattie e rendere l’agricoltura più sostenibile e competitiva. Momenti di confronto come quello organizzato da Veneto Agricoltura dimostrano non solo che è necessaria, ma anche che è possibile una governance capace di coinvolgere università, imprese, agenzie spaziali e agricoltori, in linea con il Green Deal, il Programma Spaziale Europeo e le opportunità del PNRR”. 

“Oggi lo spazio rappresenta un asset cruciale per affrontare alcune delle sfide più urgenti del nostro tempo, a partire dalla sicurezza alimentare e dalla sostenibilità ambientale” ha sottolineato il Direttore Generale dell’ASI Luca Vincenzo Maria Salamone. “L’Agenzia Spaziale Italiana è fortemente impegnata nel valorizzare le competenze e soluzioni tecnologiche in ambito spaziale a beneficio dell'osservazione della Terra. Programmi italiani per l’osservazione della Terra come COSMO-SkyMed PRISMA e IRIDE, dotati di tecnologie all’avanguardia, permettono di raccogliere dati fondamentali per l’agricoltura di precisione, il monitoraggio ambientale e la gestione delle risorse naturali. Oggi circa il 25% dei dati satellitari è utilizzato in ambito agricolo: la sfida è trasformare questi dati in servizi concreti e accessibili per imprese, Istituzioni e cittadini. Per farlo, è essenziale rafforzare l’ecosistema che unisce ricerca, industria e pubblica amministrazione, così da sfruttare appieno le potenzialità dello spazio per uno sviluppo sempre più sostenibile e inclusivo”. 

“Space AgriTech è stata un’occasione fondamentale per rinsaldare un ponte tra gli enormi passi avanti registrati negli ultimi anni dalla Space economy, il mondo della ricerca scientifica, le istituzioni e la filiera del settore primario. È stata una giornata ricca di contributi estremamente rilevanti. Il concetto di “conquista” dello Spazio sta entrando sempre di più e in tempi rapidissimi in una cornice di condivisione dei saperi e delle conoscenze, dallo spazio per la terra e viceversa” ha dichiarato a chiusura della giornata Nicola Dell’Acqua, Direttore Veneto Agricoltura. “Ascoltare dalle associazioni di categoria - che rappresentano dal piccolo agricoltore alla grande filiera - i modi innovativi con cui stanno sempre di più ricevendo e utilizzando i dati dallo spazio per ottimizzare le coltivazioni, ridurre i costi, combattere i cambiamenti climatici, credo sia la risposta più concreta e fattiva che potesse dare questa giornata. Se vogliamo che lo spazio non sia lontano dal mondo agricolo occorre continuare a lavorare già nei prossimi mesi coinvolgendo e investendo direttamente le organizzazioni dei produttori” ha concluso Dell’Acqua.

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