Italia
27 milioni di euro per nuovi impianti di olivo nelle aree infette da Xylella fastidiosa
Il sistema informatico regionale ha registrato 365 progetti trasmessi, pronti a generare investimenti per 27 milioni di euro, con un contributo pubblico a valere sul Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo rurale
24 maggio 2025 | 10:00 | C. S.
Chiusa la raccolta delle domande di aiuto per l’Intervento SRD01.01B “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole – Comparto Olivicolo in zona infetta da Xylella fastidiosa sub. Pauca” del Complemento di Sviluppo Rurale Puglia (CSR) 2023-2027. Il sistema informatico regionale ha registrato 365 progetti trasmessi, pronti a generare investimenti per 27 milioni di euro, con un contributo pubblico a valere sul Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo rurale (FEASR) pari a 18.778.775,12 euro. La superficie che potrà essere oggetto di investimento con l’impianto di nuovi impianti arborei è di 3.220 ettari e si prevede l’impianto di 2.235.199 nuove piante di olivo di varietà resistenti/tolleranti alla Xylella fastidiosa sub pauca.
“Questi dati della partecipazione all’avviso pubblico del CSR Puglia 2023-2027 per il comparto olivicolo – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia - segnalano l’interesse reale degli agricoltori pugliesi verso una nuova strategia nell’utilizzo dei fondi per lo sviluppo rurale che tiene insieme la modernizzazione in campo con l’opportunità di ridare, nello specifico per l’area dichiarata infetta da Xylella fastidiosa, nuovo slancio produttivo e una riqualificazione territoriale del paesaggio che sia concreta e tangibile”.
“Grazie all’intervento del CSR potranno essere impiantate cultivar resistenti al batterio della Xylella fastidiosa – ha ricordato il direttore del Dipartimento Agricoltura e Autorità di Gestione del CSR Puglia 2023-2027, Gianluca Nardone -. L’intervento è il primo a chiudersi di una serie di bandi dedicati agli investimenti per la modernizzazione dell’arboricoltura regionale con cui si favorisce la messa a dimora di piante più adatte ai mercati e la realizzazione di impianti irrigui più efficienti. Ora, il compito che spetta al Dipartimento Agricoltura, è quello di sfruttare al meglio la semplificazione attuata nel bando per procedere con velocità alle attività istruttorie e alla concessioni degli aiuti”.
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