Italia
Pronto alla partenza il nuovo vino IGT Toscana
Nuovo disciplinare di produzione: l’introduzione di spumanti e vini frizzanti all’interno della denominazione rappresenta un notevole impulso alla crescita delle aziende viticole toscane
11 dicembre 2024 | 15:00 | C. S.
Il Consorzio Vino Toscana IGT riconosciuto ufficialmente dal Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste della Repubblica Italiana con Decreto n. 423141 del 21 Agosto 2023, raccoglie dalle istituzioni un altro importante riconoscimento.
Infatti nell’ambito dei ruoli assegnati ai Consorzi come la gestione, tutela, promozione e valorizzazione, informazione al consumatore, da tempo aveva avviato le procedure per apportare alcune sostanziali modifiche al Disciplinare di Produzione del Vino Toscana IGT.
Il 2 dicembre scorso la Giunta Regionale delle Regione Toscana ha deliberato dando il proprio parere positivo alle modifiche richieste anche con la totale approvazione delle categorie agricole (Cia, Coldiretti, Confagricoltura), cooperative (Lega Cooperative e Confcooperative) e dei tecnici enologi (Assoenologi).
“L’iter è stato lungo e complesso – afferma Cesare Cecchi, Presidente del Consorzio – ma finalmente abbiamo fatto il primo passo al fine di apportare sempre più valore sul “vino Toscana IGT”. Questa denominazione viene rivendicata da circa 4000 produttori l’anno e rappresenta un “brand” fortissimo che come patrimonio comune interessa tutta la Regione e merita di essere valorizzato e tutelato. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato in questo lavoro impegnativo, dal Consiglio alle categorie agricole e naturalmente al presidente Giani, alla vice presidente Saccardi e il suo Assessorato all’Agricoltura e tutti i funzionari regionali che hanno avuto un ruolo attivo nella procedura”.
Due sono i grandi temi: la modifica del nome “Toscano o Toscana” a solo l’utilizzo del termine “Toscana”, l’altro riguarda l’introduzione della categoria “Spumante”, sia il Metodo Classico prodotto con la rifermentazione in bottiglia sia il Metodo Martinotti o Charmat con la rifermentazione in autoclave.
“Il solo termine “Toscana” - spiega il presidente Eugenio Giani - contribuirà a rafforzare l’identità e la qualificazione del vino della denominazione e contemporaneamente aiuterà il consumatore a comprendere correttamente la provenienza geografica del vino. Il nome “Toscana” è divenuto nel tempo un marchio di grande importanza a tutti i livelli, non solo nell’ambito della produzione vitivinicola, ed è proprio il nome della regione ad essere riconosciuto e considerato sia a livello nazionale sia a livello internazionale”.
L’altra modifica di grande impatto riguarda l’introduzione dei vini “Spumante”, “Spumante di qualità” e “Rosso frizzante”. Negli ultimi decenni, nell’ambito dell’IGT, a fianco della produzione di vini fermi si è sviluppata nel tempo da una parte la produzione di vini spumanti e dall’altra si è evoluta quella dei vini rossi frizzanti provenienti dalla lavorazione dei vitigni coltivabili in Toscana.
“L’introduzione di spumanti e vini frizzanti all’interno della denominazione – dice Stefania Saccardi vicepresidente e assessora all’agroalimentare - considerato l’aumento della domanda sul mercato interno e su quello internazionale, rappresenta un notevole impulso alla crescita delle aziende viticole toscane che avranno l’opportunità di incrementare la produzione e allo stesso tempo di diversificare l’offerta dei prodotti”.
“La modifica su cui ci siamo battuti riguarda il cambiamento del nome precedentemente definito nel disciplinare “Toscano o Toscana” a solo “Toscana” – afferma Stefano Campatelli, Direttore del Consorzio - il vino farà dunque riferimento al solo termine geografico al fine di rafforzare la territorialità. In pratica questo è il principale elemento comune su cui i vini IGT devono puntare perché le tipologie possono essere diverse e prodotte con vitigni diversi. Quindi ampio spazio alla ricerca e all’innovazione, che in passato ha regalato alla nostra regione vini famosi e apprezzati nel mondo. La novità è l’introduzione della categoria “Spumante” e “Spumante di qualità”, del resto già da diversi anni la produzione di questa tipologia ha trovato impiego in diverse zone della regione, e così potranno rivendicare in etichetta il nome “Toscana”. Inoltre il nuovo Disciplinare – conclude il Direttore Campatelli – prevede la modifica di alcune norme per fare maggiore chiarezza e per adeguamento alle normative degli ultimi anni.”
Il parere positivo della Regione è già stato trasmesso al Ministero dell’Agricoltura che esaminerà la pratica e definirà la stesura del testo del Disciplinare e le norme transitive. Successivamente alcune delle nuove norme passeranno al vaglio e all’approvazione definitiva dalla Commissione Europea a Bruxelles.
Potrebbero interessarti
Italia
Marchio biologico italiano, il bio Made in Italy ha ora il suo simbolo
Tre foglie verde, bianca e rossa accompagneranno il logo biologico europeo per identificare i prodotti ottenuti da materie prime agricole italiane. Il nuovo marchio è volontario e operativo dal 15 settembre. Intanto il mercato cresce: nel 2025 i consumi bio raggiungono 4,4 miliardi di euro
23 settembre 2026 | 15:40
Italia
Il boom delle capsule del caffè: le macchine tech presenti in una famiglia su due
Capsule, cialde e macchine sempre più tecnologiche ridisegnano il rito quotidiano del caffè. Mentre il macinato tradizionale perde oltre 13 punti di quota dal 2022, Neo si inserisce nello scenario che Paolo Ongari descrive come fatto di “rituali che resistono e tecnologie che si rinnovano”
23 settembre 2026 | 10:00
Italia
I primi 35 anni degli Olivicoltori del Sebino Bergamasco
Un convegno con brindisi e assaggio di oli: l’Associazione Olivicoltori del Sebino Bergamasco ha celebrato i 35 anni di attività, raccontando attraverso i suoi associati come era, come è e come potrebbe essere l’olivicoltura della bergamasca
22 settembre 2026 | 10:30 | Marco Antonucci
Italia
Italia sempre più dipendente dall’estero per i cereali: import in aumento nei volumi, ma cala la spesa
Nel primo semestre 2026 le importazioni di cereali, semi oleosi e farine proteiche crescono dell’1,3% nelle quantità, mentre il valore scende del 5,9%. A pesare sono soprattutto gli acquisti di grano tenero e duro. In calo anche l’export, con l’eccezione di pasta, farine e mangimi
21 settembre 2026 | 12:00
Italia
Bonificare gli scaffali dei supermercati dall'olio deodorato, l'extravergine italiano muore
Il governo promette soldi per i frantoi e ulteriori interventi se il prezzo delle olive non sarà adeguato mentre intende abbassare i tempi di registrazione al Sian da 6 a 2 giorni. La Grande Distribuzione un tema ricorrente: troppe truffe e poca promozione per l'olio italiano
21 settembre 2026 | 10:36 | Giosetta Ciuffa
Italia
Pasquale Di Lena, storico collaboratore di Teatro Naturale, premiato dall'Accademia della Cucina Italiana
A essere premiato il percorso umano e professionale straordinariamente ricco, che ha coniugato ricerca, promozione territoriale, cultura gastronomica e diffusione internazionale dei valori dell’enogastronomia italiana, dimostrando una straordinaria capacità progettuale
19 settembre 2026 | 11:00