Italia
CON FABRICA ETHICA LA TOSCANA BATTE TRECENTO CONCORRENTI IN EUROPA
Assegnato dalla Commissione Ue il premio European Enterprise Awards. Secondo l’assessore Brenna, si tratta di un “riconoscimento per la competitività fondata sui diritti”
11 dicembre 2007 | T N
Fabrica Ethica, il programma della Regione Toscana sulla responsabilità sociale delle imprese, ha vinto il premio European Enterprise Awards istituito dalla Commissione Europea per promuovere le migliori politiche imprenditoriali a sostegno della crescita economica di qualità .
La premiazione è avvenuta a Porto, la capitale di uno dei distretti più industrializzati del Portogallo. E' stato il vicepresidente della Commissione Europea, il tedesco Günter Verheugen, a consegnare nelle mani dello staff operativo di Fabrica Ethica l'ambito premio continentale.
Per Ambrogio Brenna, assessore all'innovazione e alle attivitaâ produttive della Regione Toscana, si tratta di âun riconoscimento che premia la volontaâ e la costanza di un programma regionale che costruiamo giorno dopo giorno con iniziative che creano condizioni favorevoli ad uno sviluppo di qualitaâ basato sui diritti delle persone, sull'inclusione sociale, sul rispetto dell'ambiente e il benessere dei territori.
Oggi la Toscana è piuâ competitiva grazie a Fabrica Ethicaâ.
Il programma Fabrica Ethica è risultato primo tra i tredici candidati al premio europeo dopo aver superato una prima selezione effettuata su oltre 300 esperienze presentate dalle autoritaâ regionali e locali europee. L'attivitaâ di Fabrica Ethica è fondata sul rispetto e l'estensione dei diritti sociali all'interno delle Pmi, delle filiere e dei distretti industriali, per rafforzarne le relazioni interne grazie a investimenti in innovazione gestionale, viatico fondamentale, insieme alla ricerca e allo sviluppo, per l'innovazione del sistema nel suo complesso. Suo punto di forza eâ la Commissione Etica Regionale (CER) per la responsabilitaâ sociale delle imprese, composta da tutti gli attori territoriali dello sviluppo: sistema camerale, enti locali, universitaâ, associazioninon profit e ong, associazioni di consumatori, sindacati, associazioni imprenditoriali.
Riconoscimento europeo per lo sviluppo di qualitaâ toscano
Fabrica Ethica, quando lâinnovazione incontra la responsabilita'
Il programma Fabrica Ethica nasce nel 2000 per promuovere la cultura della Responsabilitaâ Sociale delle Imprese (RSI) e facilitare la certificazione delle imprese toscane con lo standard internazionale SA8000. Dal 2000 ad oggi sono state sostenute numerose occasioni di confronto e di crescita per il settore; eâ stata inoltre ideata e promossa la Commissione Etica Regionale (CER), il progetto Fabrica Ethica Laboratorio FIliera Pelle (FELAFIP), il Sistema Microcredito Orientato Assistito Toscano (SMOAT). Nel 2006 il Consiglio regionale ha promulgato la legge 17/2006 che indica il principio della tracciabilitaâ sociale e norma gli incentivi per le imprese responsabili.
Il progetto Fabrica Ethica Laboratorio FIliera Pelle (FELAFIP) - Un percorso sperimentale sulla filiera delle pelletteria, partendo da un campione di 619 imprese (oggi sono 882) localizzate in diverse aree della Toscana con una incidenza maggiore nelle province di Firenze e Pisa. Obiettivo principale del progetto eâ la creazione e la diffusione di una cultura della responsabilitaâ sociale e dei diritti nei territori e nelle aree produttive coinvolte dal progetto, con particolare attenzione ai sistemi di certificazione integrata della filiera pelletteria secondo gli standard SA8000 e ISO9001 integrata alla responsabilitaâ ambientale. Un riconoscimento del progetto FELAFIP eâ arrivato dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e dalla Commissione Europea che lo hanno individuato come buone pratiche territoriali.
Il Sistema Microcredito Orientato Assistito Toscano (SMOAT) - Sulle tracce del premio Nobel Muhammad Yunus fondatore della Grameen Bank, il progetto mira a sostenere quelle persone che, senza differenziazioni di genere, etaâ o cittadinanza, hanno passione, idee e il desiderio di creare una piccola realtaâ imprenditoriale capace di contribuire al proprio benessere ed allo sviluppo locale. Grazie ad un accordo tra Regione Toscana, il sistema bancario e Fidi Toscana vengono concessi finanziamenti a coloro che non hanno garanzie fino a 15.000 euro. SMOAT offre inoltre alle neo imprese e a quelle con meno di 36 mesi di vita, anche una serie di servizi gratuiti utili allo start-up d'impresa: orientamento (mappatura delle competenze, opportunitaâ di mercato, valutazione dei rischi d'impresa), assistenza (progetti di fattibilitaâ marketing, piani di restituzione, aggregazione di piccole imprese, riferimenti normativi) e tutoraggio (iter burocratici, ricerca di visibilitaâ della neo impresa, rapporti con le associazioni di categoria).
La Commissione Etica Regionale (CER) - Uno degli elementi fondamentali delle azioni di Fabrica Ethica costituito dalla condivisione e collaborazione multistakeholder. La Commissione Etica Regionale (CER) mette quindi insieme i rappresentanti economici, istituzionali e della societaâ civile interessati al tema della responsabilitaâ sociale delle imprese. Un gruppo di lavoro che in maniera partecipata e condivisa determina il percorso comune e le azioni da intraprendere in tema di RSI. La CER rappresenta quindi una sorta di 'contratto sociale' per la definizione di nuove regole condivise per la promozione di uno sviluppo armonioso.
Una scelta che nasce dalla convinzione che gli attori sono sovrani e che per questo sono invitati, tramite questo strumento, a proporre idee, formulare pareri riguardo alle proposte regionali, portare l'esperienza, le competenze acquisite e le reti di relazioni, in modo che ognuno sia a sua volta portavoce di altre realtaâ. Allo stesso tempo ai rappresentanti presenti in CER eâ chiesta la loro collaborazione alla diffusione della conoscenza, della cultura e della pratica di responsabilitaâ sociale.
La Legge regionale 17/2006 - La RSI eâ stata inserita tra i principi fondamentali sanciti dallo Statuto Regionale approvato nel 2004. Nel maggio del 2006, vale a dire dopo una esperienza di oltre 6 anni, la Toscana ha deciso di emanare una legge regionale che rendesse evidente e piuâ forte il proprio impegno per la diffusione di uno sviluppo economico orientato alla responsabilitaâ sociale. La Toscana sottolinea così come la realizzazione di pratiche di responsabilitaâ sociale porti miglioramenti continui all'interno dell'azienda (nella gestione dei lavoratori) e all'esterno (nella gestione delle relazioni con gli stakeholder) perché induce e consolida la coesione sociale nei territori. La tracciabilitaâ della filiera produttiva eâ vista come il cuore di ogni azione di responsabilitaâ sociale, affinché in tutti i luoghi e in tutti gli step produttivi siano rispettati, implementati e sviluppati i diritti umani, sociali, economici e del lavoro riconosciuti dalle normative nazionali, europee e internazionali. La Regione promuove quindi la tracciabilitaâ sociale come obiettivo da perseguire per la valorizzazione, l'innovazione, la competitivitaâ delle imprese e il consolidamento occupazionale del proprio sistema economico.
Perché le aziende scelgono di certificarsi - Le imprese si certificano per 'una maggiore soddisfazione e motivazione dei lavoratori'; per 'la tutela del marchio e della reputazione aziendale'; 'perché si ritiene che il poter garantire l'eticitaâ della produzione possa accrescerne il valore'; per 'migliorare i sistemi di gestione interna' e per 'la diffusione e circolazione delle informazioni'. Tra gli aspetti piuâ rilevanti si trova la prevalenza di contratto di lavoro subordinato, nel 89% dei casi, e uno scarso ricorso al lavoro atipico. I risultati della ricerca ribaltano anche alcuni luoghi comuni. Per gli imprenditori che si certificano scopriamo infatti che il portatore d'interesse piuâ importante per l'azienda eâ il lavoratore (82%) seguito dai fornitori (67%) e solo al terzo posto si posizionano i clienti (62%), subito prima della pubblica amministrazione (56%).
La filosofia della responsabilitaâ sociale Made in Tuscany â Sin dall'inizio Fabrica Ethica si eâ mossa avendo alcuni precisi punti di riferimento: da una parte il forte accento sul dialogo e l'inclusione sociale, tenendo presente che non si possono realizzare percorsi di responsabilitaâ sociale delle imprese in assenza di un dialogo costruttivo tra le parti interessate. Il dialogo sociale alla base della responsabilitaâ sociale prevede necessariamente la condivisione della scelta da parte di imprenditore e lavoratori. La dimensione della responsabilitaâ sociale eâ inoltre necessariamente multistakeholder, ovvero sono diversi e molteplici gli attori che entrano in gioco nella costruzione del percorso di adesioni e e promozione della cultura della responsabilitaâ sociale delle imprese. E' per questo che all'interno della Commissione Etica Regionale tutti i portatori di interesse sono chiamati ad esprimersi e a portare contributi di idee e proposte.
Info e approfondimenti:www.fabricaethica.it | info@fabricaethica.it
Fonte: ali-comunicazione
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