Italia
NASCE UN COMITATO DI VALORIZZAZIONE PER IL CACCIUCCO E ALTRE RICETTE DELLA CUCINA LIVORNESE
Voluto da Claudio Mollo, giornalista e critico gastronomico, cultore delle tradizioni culinarie della Toscana che, insieme ad un gruppo di esperti del settore della comunicazione e dell’alimentazione ha deciso di dare il via ad una iniziativa coccolata da tempo
27 novembre 2007 | T N
Prende definitivamente vita il Comitato di Valorizzazione del Cacciucco e delle Ricette della Tradizione Gastronomica Livornese.
Scopo di questo Comitato è la riscoperta, classificazione e archiviazione, di antiche ricette riguardanti i pochi piatti che la tradizione gastronomica labronica ha fatto sue nel corso degli anni. La valorizzazione quindi di “certe ricette” ormai quasi in disuso o in pericolo di estinzione, che in passato hanno fatto conoscere la cucina livornese a tutti gli italiani.
La ricerca delle ricette, già iniziata circa un anno fa, continuerà attraverso la consultazione vecchie pubblicazioni regionali o nazionali e sarà approfondita da scritti ed esperienze gastronomiche provenienti dalla comunità ebraica della città di Livorno.
Il progetto prevede il coinvolgimento di una serie di ristoranti, di Livorno e provincia, disposti ad assumersi l’impegno di realizzare una serie di piatti tipici nel pieno rispetto della tradizione, uniformandosi ad antiche ricette rinvenute su testi che risalgono anche a 100 anni fa, da proporre, su ordinazione ed in certi periodi, alla propria clientela, per far tornare in auge il “vero” cacciucco, quello fatto con i pesci liscosi. E solo con quelli! Per tornare ad assaggiare la vera zuppa di pesce che i livornesi chiamarono tanto tempo fa Cacciucco e che il “turismo gastronomico” di massa ha snaturato, riducendo il famoso piatto, apprezzato e cercato dagli intenditori, ad una rassegna di gamberi, scampi e cozze; che niente hanno a che fare con il Cacciucco.
Il Cacciucco, in questa avventura non sarà solo, perché insieme a lui ci saranno le Triglie alla Livornese e altri piatti, pochi, fra quelli più citati nel corso della storia gastronomica di Livorno.
“Non esiste “una ricetta” o “la ricetta” del Cacciucco – afferma Claudio Mollo - ma esistono una serie di ricette che documentano quanto questo piatto, come altri, oggi non trovino più rispondenza sui menù proposti dalla maggior parte dei locali della città. Aspetto negativo quello della perdita di identità di un piatto tradizionale e tipico come il Cacciucco, che non fa altro che aggiungersi alla spaventosa crisi di immagine nel panorama italiano che la ristorazione livornese sta vivendo ormai da molti anni a questa parte.
Con il Comitato di Valorizzazione, la speranza è quella di portare “nuovamente” alla luce certi piatti evitando di cadere in polemiche con chicchessia o gare su chi fa meglio questo o quello. Del resto ognuno di noi è libero di portare avanti le proprie idee e noi porteremo avanti la cultura gastronomica senza tanti discorsi intorno, supportati dalla stampa specializzata nazionale, dai professionisti della comunicazione, e dagli operatori del settore ittico, invitando chiunque fosse interessato ad avvicinarsi all’iniziativa, per provare a tornare, almeno una volta a mangiare un piatto “vero” e schietto. Alle spalle non ci sono associazioni ne colori, ma soltanto professionisti e persone che hanno voglia di fare qualcosa di piacevole e valido”.
Fanno parte del gruppo di esperti, giornalisti del settore agroalimentare come Giuseppe Lo Russo, storico della gastronomia italiana, Paolo Pellegrini redattore della Nazione di Firenze esperto agroalimentare, Gianfranco Grossi enogastronomo collaboratore del Tirreno e Giuliano Bicchierai della stampa nazionale agroalimentare. Tra i collaboratori più attaccati al progetto, spicca la figura del Dott. Fulvio Tonello, ispettore sanitario, il quale contributo è stato vitale per il pieno coinvolgimento del settore ittico toscano, da lui ben conosciuto, che si occuperà di curare l’aspetto della qualità e salubrità dei prodotti, con incontri fra i ristoratori e interventi in manifestazioni quando se ne presenterà l’occasione.
Per quanto riguarda la Cucina Ebraica e sue tradizioni sono stati coinvolti la Professoressa Daniela Mosseri e Gadi Polacco, che porteranno valore aggiunto all’iniziativa con testi e significative esperienze gastronomiche provenienti dalla comunità ebraica di Livorno e di altre parti d’Italia.
Fanno parte del Comitato anche le Cooperative di pesca, La Ricciola, S. Maria Assunta e il Consorzio Pescatori Costa Etrusca che sostengono il progetto con la migliore qualità e immagine del prodotto ittico, pescato lungo le coste toscane.
Ci sono anche le prime adesioni fra i ristoranti che saranno principalmente di Livorno e provincia, ma potranno aderire al Comitato come simpatizzanti anche ristoranti di altre province limitrofe. Il numero sarà necessariamente limitato perché il gruppo che andrà a completarsi dovrà interagire con iniziative e coinvolgimenti di vari natura che richiedono, per una migliore e concreta gestione, piccoli numeri.
Ecco i primi ristoranti del gruppo: a Livorno La Chiave, Il Romito, Il Quadrato, L’Aragosta, AC Hotel, Yacht Club e Montallegro; a Cecina Mare il ristorante Bagatelle; a San Vincenzo il ristorante La Perla e all’Isola d’Elba i ristoranti Da Luciano a Scaglieri e La Cantinetta a Porto Azzurro; a Tirrenia-PI, il ristorante Dante e Ivana.
Una volta avviato, il Comitato di Valorizzazione ha in programma l’organizzazione di una banca dati, storica ed anche più attuale delle ricette individuate e della cucina livornese più in generale, e poi, incontri e manifestazioni in giro per la Toscana e in altre regioni, con gemellaggi e contatti con altri gruppi, confraternite e accademie varie sparse per l’Italia, interventi in TV locali e nazionali ed altre forme di promozione al momento in fase di individuazione.
Al suo esordio, appoggiano il Comitato, con il loro patrocinio, l’ASA – Associazione Stampa Agroalimentare Italiana; L’Associazione Nazionale Città del Pesce di Mare e il Pesce Dimenticato. Organizzazione che seguiranno da vicino le vicissitudini del neonato gruppo.
Presto verrà attivato un sito internet dedicato al Comitato, mentre è già disponibile un indirizzo e-mail: comitatodelcacciucco@tiscali.it al quale si può richiedere informazioni e precisazioni.
Possibile anche un contatto postale all’indirizzo: COMITATO DEL CACCIUCCO – c/o Casella Postale 1062 – Fil. 6 – 57121 LIVORNO.
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