Italia
Salvare gli olivi dall'abbandono e dal degrado
Lanciato a Chiaramonte Gulfi il manifesto che invita tutti a mantenere pulito l’ambiente e gli uliveti, specie in questo momento con la raccolta delle olive in corso. Quattro le lingue scelte per sensibilizzare i cittadini
10 ottobre 2022 | C. S.
È partita da Chiaramonte Gulfi la campagna di sensibilizzazione alla cura dell’ambiente promossa dal Comune, da Consorzio Chiaramonte, dal gruppo Puliamo Chiaramonte e dall’associazione Agricoltore per passione. La scelta di questo periodo coincide con il momento di raccolta delle olive nelle campagne, in cui si passa più tempo sotto gli alberi che a casa. La fatica del lavoro di raccolta e la pigrizia nel differenziare i rifiuti che man mano si creano durante l’attività sta comportando la presenza di immondizia sparsa qua e là nella strada, sotto gli alberi e spesso dentro le stesse cavità degli ulivi. Da qui la decisione di lanciare questa campagna di sensibilizzazione perché la natura è la casa di tutti. E visto che il rispetto del territorio non ha ideologia o colore della pelle, si è scelto di divulgare il proprio manifesto in ben quattro lingue.
"Dalla sua fondazione Puliamo Chiaramonte aggrega persone che non si arrendono al degrado ambientale di questi tempi – dichiara Sergio Failla, portavoce del gruppo-. Il progetto di sensibilizzazione del personale agricolo è solo una delle tante attività che svolgiamo, oltre a raccolte in strada, incontri scolastici e denunce social. Riteniamo che la bellezza dei nostri uliveti sia un bene che abbiamo ereditato dalle generazioni passate e che va preservato e accudito con amore. Da questa idea nasce la campagna di sensibilizzazione in quattro lingue che vuole arrivare davvero al cuore di tutti".
"Abbiamo ricevuto una grande fortuna, la natura ci ha fatto un dono speciale ossia l’ulivo, dandoci allo stesso tempo dei paesaggi che tutti i turisti ci invidiano. Noi tutti dobbiamo essere riconoscenti di tutto ciò. Dobbiamo ricambiare cercando di prenderci cura di essa – aggiunge Sebastiano Salafia, responsabile vendite di Frantoi Cutrera, uno degli oleifici aderenti all’iniziativa-. Gli operai che in questi giorni stanno lavorando nei tanti uliveti della zona devono cercare di fare più attenzione e allo stesso tempo invitiamo i titolari di ogni oleificio ed uliveto a metterli nelle condizioni di poter riporre i rifiuti nel posto giusto".
"Dobbiamo cambiare il modo di pensare l’ambiente - dichiara Elga Alescio, vicesindaco del Comune di Chiaramonte Gulfi -. Ogni anno il nostro territorio vede la presenza di lavoratori di tante nazionalità: è importante per noi fare politica inclusiva portando il messaggio della tutela dell’ambiente anche nelle fasce lavorative di origine straniere che vivono e frequentano le nostre campagne. Se ognuno tiene pulito sotto i propri ulivi, potrà portare benessere a tutta la collettività. E noi, come amministratori, vogliamo continuare su questa strada coinvolgendo tutta la comunità senza alcuna distinzione".
"Noi aziende in primis dobbiamo prenderci cura del territorio e del nostro paesaggio agrario - afferma Francesco Scollo, presidente del Consorzio Chiaramonte-. L’agricoltore (imprenditore agricolo) deve essere il custode dell’agroecosistema. Purtroppo, l’agricoltura risulta ancora oggi essere una delle attività più inquinanti per l’ambiente. In questo contesto la nostra iniziativa di sensibilizzazione ci permette di fare rete e valorizzare un contesto socioculturale e economico sempre più dinamico".
Potrebbero interessarti
Italia
Fiocco Verde 2026: il fiocco che annuncia la nascita del primo olio nuovo
Dalla tradizione del fiocco per annunciare una nascita all’idea di celebrare il primo extravergine della nuova campagna olearia. Torna il Fiocco Verde di Teatro Naturale: ecco come partecipare
18 settembre 2026 | 16:30
Italia
Cambiale Frantoi Oleari: ecco cosa mette in campo il Ministero
La misura mette a disposizione prestiti da 3.500 a 50.000 euro a tasso zero, grazie all'abbattimento totale degli oneri finanziari. Il finanziamento ha una durata di cinque anni, con due anni di preammortamento
18 settembre 2026 | 15:05
Italia
Il sale marino diventa prodotto agricolo: dalla Sicilia l’annuncio alle saline dello Stagnone
Il nodo è la distinzione tra sale marino e salgemma. Il sale viene coltivato in terreni che sono agricoli, perché le saline sono terreni agricoli. Ci sono uomini che con pala e piccone levavano il sale: non si capisce perché ancora oggi venga classificato come qualcosa di diverso
18 settembre 2026 | 09:00
Italia
Misure ad hoc su liquidità e tracciabilità per la crisi dell'olio italiano
I frantoiani hanno già ricevuto 100 milioni per l'ammodernamento dei frantoi ma occorre accelerare le procedure di identificazione sulla provenienza dell'olio che viene lavorato e commercializzato, così da garantire la trasparenza del mercato
17 settembre 2026 | 14:10
Italia
Olio di oliva dei Colli di Bologna, arriva l’Igp: riconosciuta dall’Ue la nuova denominazione emiliana
L’Olio dei Colli di Bologna entra ufficialmente tra le Indicazioni Geografiche Protette europee. L’extravergine nasce nella fascia collinare della Città metropolitana di Bologna, in un territorio caratterizzato dalle formazioni gessose dell’Appennino settentrionale
16 settembre 2026 | 16:30
Italia
Ad Anacapri il gemellaggio nel segno dell'oliva e dell'olio: Dritta di Moscufo e DOP Aprutino Pescarese
La ricerca ha dimostrato scientificamente che la varietà d'olivo più diffusa ad Anacapri, la Minucciola, e la Dritta di Moscufo condividono la medesima identità genetica. Questa scoperta trasforma una radice comune in una straordinaria opportunità di promozione turistica, culturale ed enogastronomica per il territorio di Moscufo
15 settembre 2026 | 08:30