Italia
Ricerca e cavatura del tartufo sono Patrimonio Unesco
Si tratta della prima candidatura che rappresenta il tema della biodiversità culturale come fattore chiave per l’identificazione di un elemento capace di unire ai tratti storici ed antropologici millenari
17 dicembre 2021 | T N
Il nostro Paese ha una nuova iscrizione nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. Si tratta della “Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali”, candidatura presentata dalla Federazione Nazionale Tartufai Italiani (FNATI) e dall’Associazione Nazionale Città del Tartufo (ANCT).
La decisione è stata presa dal Comitato Intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale in corso in questi giorni a Parigi e online (13-18 dicembre 2021).
Il Comitato, nell’adottare la decisione, ha invitato l’Italia a prestare attenzione al rischio di una potenziale eccessiva commercializzazione e a garantire la sorveglianza e la buona gestione delle attività turistiche. Il Comitato raccomanda inoltre di tenere in considerazione il benessere del cane sia nell’ambito delle attività di cerca e cavatura del tartufo che durante la pianificazione e l’attuazione delle misure di tutela. L’ultimo suggerimento dato è la condivisione delle esperienze di tutela con altri Stati con caratteristiche simili.
Si tratta della prima candidatura nazionale del patrimonio immateriale che rappresenta il tema della biodiversità culturale come fattore chiave per l’identificazione di un elemento capace di unire ai tratti storici ed antropologici millenari la dimensione della trasmissione intergenerazionale non-formale e l’interdipendenza tra uomo e natura nei diversi habitat naturali e territori vocati. Una rete che unisce circa 70.000 tartufai, 14 Regioni Italiane e numerosi comuni anche di aree interne. Il riconoscimento Unesco è frutto della pluriennale cooperazione tra il Ministero della Cultura, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), la Rappresentanza Permanente Italiana presso l’Unesco e la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.
Grande soddisfazione per il riconoscimento è stata espressa dall’Ambasciatore Massimo Riccardo, Rappresentante Permanente dell’Italia presso l’UNESCO, che ha poi lasciato la parola alla Sottosegretaria di Stato alla Cultura, Lucia Borgonzoni: “con questa iscrizione salgono a 15 gli elementi italiani che fanno parte del patrimonio culturale immateriale dell’umanità riconosciuto dall’Unesco”.
Infine, è intervenuto Michele Boscagli, Presidente dell’ANCT, che ha dapprima ringraziato l’Organizzazione, poi ha sottolineato come questo riconoscimento costituisca una fonte di grande soddisfazione sia per le comunità che per le generazioni future.
Potrebbero interessarti
Italia
I vini della Valpolicella affrontano la crisi, il 2025 chiude a 57,5 milioni di bottiglie
Flessione per tutte le tipologie, dall'Amarone al Ripasso. La Valpolicella si conferma però globale: i prodotti sono esportati in 87 Paesi, segnale di una domanda internazionale che resta vivace
14 luglio 2026 | 11:00
Italia
34 olivi monumentali sono tutelati dalla Regione Abruzzo
Gli alberi nel parco di Villa Mezzopreti-Castelli entrano nel Registro regionale degli Alberi Monumentali di Olivo. Ulteriore livello di protezione per un patrimonio botanico e culturale di eccezionale valore
14 luglio 2026 | 10:00
Italia
Xylella, il legno degli olivi malati diventa cover per smartphone
Un biocomposito ricavato dalle fibre recuperate in Puglia dà vita a custodie sostenibili. Ogni acquisto finanzia un metro quadrato di rinascita nella Foresta di Specchia
10 luglio 2026 | 18:00
Italia
Agea presenta il piano 10 punti per i pagamenti agricoli: via libera dalle Regioni
L’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura convince la Commissione Politiche Agricole. Al via un sistema federato per superare ritardi e frammentazione. Il ruolo chiave dell’ex commissario Avepa, Fabrizio Stella
07 luglio 2026 | 11:00
Italia
L'oliva da tavola Peranzana sempre più vicina alla DOP
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la domanda di registrazione. Nel Foggiano 6.500 aziende e 9.000 ettari coltivati. L'Oliva Alta Daunia Peranzana si appresta a entrare di diritto nell'olimpo delle eccellenze agroalimentari italiane certificate
06 luglio 2026 | 16:00
Italia
Sequestrate 9 tonnellate di fitofarmaci illeciti a Parma
L'intervento, volto a contrastare l'uso di sostanze revocate o prive di autorizzazione in agricoltura biologica e convenzionale, ha interessato le regioni Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia
06 luglio 2026 | 11:50