Italia

E' TEMPO DI RESPONSABILITA' SOCIALE DELLE IMPRESE

Standard internazionali e territorio al centro del dibattito. RSI, al G8 le proposte della Regione Toscana e della società civile. Il convegno di Firenze organizzato da Fabrica Ethica e dalla Campagna Meno beneficenza più diritti

25 maggio 2007 | T N

Clausole sociali, diritti dei lavoratori, trasparenza e tracciabilità della filiera produttiva, ruolo centrale degli stakeholder nei processi di avanzamento della cultura e dell'applicazione della responsabilità sociale alle imprese. Sono le istanze principali di cui si è fatto portatore l'assessore regionale all'innovazione Ambrogio Brenna, a 'Tracciabilità, trasparenza, internazionalizzazione, diritti: Responsabilità sociale d'impresa. Sistemi di governance globale, ruolo dei governi e degli stakeholder per un'economia orientata alla giustizia', la conferenza internazionale svoltasi il 18 maggio a Firenze presso Terra Futura e organizzata da Fabrica Ethica, il programma della Regione Toscana sulla Responsabilità Sociale delle Imprese, e dalla campagna 'Meno beneficenza, più diritti'. Richieste che il governo Prodi ha volentieri raccolto con l'impegno di promuoverle nelle trattative sul commercio internazionale, già a partire dal G8 di Heiligendamm che si terrà il mese prossimo.

Alfonso Gianni e Mauro Agostini, rispettivamente sottosegretari allo sviluppo economico e al commercio internazionale, hanno apprezzato e condiviso la relazione dell'assessore Brenna, incardinata sul ruolo centrale della RSI nei processi competitivi a livello globale. Un ruolo che, secondo Mariarosa Cutillo della Campagna, deve essere accompagnato da norme e standard chiari e di facile applicazione. Nel processo normativo assume quindi un ruolo chiave il territorio, con gli stakeholder istituzionali, imprenditoriali, sindacali e della società civile, che lavorano insieme pe! r l'este nsione dei diritti della persona. Una condizione fondamentale per trasformare la responsabilità sociale delle imprese in un solido agente di cambiamento dell'attuale sistema economico, fondato sostanzialmente sui profitti delle aziende e non sul rispetto della persona e dell'ambiente.

Se Luc Hendrickx, direttore dell'UEAPME (Associazione delle PMI europee), si è detto contrario a qualsiasi tipo di vincolo per le aziende, temendo la morte del concetto stesso di responsabilità sociale d'impresa per eccesso di burocratizzazione, una piccola ditta toscana, certificata con lo standard Sa8000, si è dichiarata di parere opposto. L'impresa ha infatti rivendicato come utile e necessario riferirsi a dei parametri che impegnino le aziende a modificare in meglio i propri comportamenti.
L'europarlamentare Patrizia Toia ha sottolineato come all'elemento della volontarietà si possano affiancare norme e standard di autoregolamentazione utilizzabili dalle aziende per il monitoraggio e la rendicontazione. Ha infine auspicato l'istituzione di una figura di controllore sul modello dell'ombudsman-difensore civico dei paesi scandinavi, e rilevato infine che l'Europa dovrebbe essere più attiva in questo processo e non solo limitarsi ad una semplice azione di diffusione di conoscenza delle buone pratiche.

Raffaele Tangorra, direttore generale del ministero della Solidarietà Sociale, si è impegnato a riattivare il Forum Multistakeholder che il precedente governo aveva lasciato decadere. Il Forum tornerà a riunirsi dopo l'estate grazie alla collaborazione di più direzioni generali per rendere trasversale a tutto il governo l'impegno sulla RSI. Tangorra ha anche ricordato come la Fondazione CSR abbia rinnovato sia il consiglio di amministrazione che il comitato scientifico, guidati ambedue dal professor Luciano Gallino,! per rid are vitalità ad un istituto - che comunque lamenta la mancanza di fondi - tramite una migliore capacità di ascolto del territorio.



La Responsabilità Sociale delle imprese e la Regione Toscana – Fabrica Ethica
Ad oggi sono 177 le aziende presenti in Toscana certificate con lo standard SA8000, mentre altre 350 circa stanno certificandosi in questo momento. Un record: questi numeri fanno della Toscana la prima regione in Italia (177/503 imprese ovvero il 36%) e al mondo (177/1200 imprese ovvero il 15%) per imprese certificate. Numeri importanti ottenuti grazie a 'Fabrica Ethica' della Regione Toscana, che dal 2001 promuove la cultura della RSI sostenendo la certificazione, anche grazie a misure che, per le imprese virtuose, abbattono l'Irap dello 0,50%, offrono un maggiore punteggio nei bandi per la richiesta di contributi e una maggiore visibilità del loro operato. La responsabilità sociale in Toscana è disciplinata da una legge regionale, la n. 17 del 2006 'Disposizioni in materia di responsabilità sociale delle imprese'. Le azioni di Fabrica Ethica sono realizzate attraverso una condivisione ed una collaborazione multistakeholder, attraverso un organo consultivo e propositivo, la Commissione Etica Regionale – CER, che riunisce gli attori economici e sociali regionali.
Info: www.fabricaethica.it

La Campagna 'Meno Beneficenza Più Diritti'
La Campagna italiana "Meno Beneficenza, Più Diritti", membro della ECCJ (European Coalition Corporate Justice) è impegnata in prima linea sul tema dei diritti delle imprese. L'obiettivo è fare in modo che le attività, dirette e indirette, delle multinazionali nei paesi del sud del mondo avvengano nel pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona e della comunità circostante e garantiscano il rispetto e la protezione dell'ambiente. Perché ciò sia possibile la Campagna si muove a livello nazionale, europeo ed internazionale. Nella sua azione la Campagna chiede alla Commissione e al Parlamento Europeo di orientare la Responsabilità Sociale delle Imprese, oggi volontaria, al rispetto di norme precise. Oggi infatti le aziende non sono obbligate ad essere responsabili, non ci sono particolari regole da seguire, e se un'impresa dichiara di esserlo ciò non può essere verificato in quanto non ci sono meccanismi di verifica e controllo indipendenti.
Le associazioni che promuovono la campagna sono: Arci - Fair - Mani Tese - Actionaid - Amnesty International - Cittadinanzattiva - Coordinamento Lombardo Nord Sud del mondo - CTM Altromercato - Fondazione Culturale Responsabilità Etica - Legambiente - Libera - Save the Children - Fairtrade/TransFair Italia.
Info: www.menobeneficenzapiudiritti.it




Fonte: Cecilia Innocenti

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