Italia
La cooperazione agroalimentare supera indenne anche la prova del Covid
Il conto economico di Terre del'Etruria ha superato i 60 milioni di euro nel volume d’affari, registrando un aumento di 8,6 milioni rispetto al 2019. I ricavi aziendali sono cresciuti in tutte le divisioni
23 giugno 2021 | C. S.
Lunedi 21 Giugno si è svolta l’assemblea dei soci delegati della Cooperativa Terre dell’Etruria, che con oltre 3500 aziende agricole associate e circa 200 dipendenti rappresenta la più importante realtà del mondo agricolo toscano. L’appuntamento ha riscosso un notevole successo, contando più di 100 partecipanti tra soci delegati, invitati, presenti e connessi in remoto. Tra questi, il tavolo dei relatori della “Sala assemblee” di Donoratico ha visto protagonisti anche l’onorevole Susanna Cenni, il presidente di Legacoop nazionale Mauro Lusetti, il presidente di Legacoop Agroalimentare Cristian Maretti e il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini.
Al 31 dicembre 2020, il bilancio di esercizio ha raccontato una Cooperativa capace di affrontare positivamente un anno difficile dal punto di vista sanitario, sociale ed economico, uscendone patrimonialmente più solida. Per la prima volta il conto economico ha superato infatti i 60 milioni di euro nel volume d’affari, registrando un aumento di 8,6 milioni rispetto al 2019. Nello specifico i ricavi aziendali sono cresciuti in tutte le divisioni, segnando il picco più rimarchevole nel settore mezzi tecnici: a seguire, ottimi risultati sono stati conseguiti anche dal settore cerealicolo, dall’ortofrutta, dalla filiera olivicola e dal vitivinicolo. Ancor più significativo è risultato infine il bilancio sociale, con 22,2 milioni di euro di liquidazioni corrisposte, l’erogazione di 4,6 milioni di retribuzioni nette e 4,7 milioni di servizi acquistati dai fornitori dell’indotto.
A fare gli onori di casa è stato il presidente di Terre dell’Etruria, Massimo Carlotti, il quale ha voluto puntualizzare quanto e come queste cifre siano state il frutto di scelte importanti e tutt’altro che casuali. “Oltre le contingenze”, ha spiegato Carlotti, “i traguardi raggiunti sono dovute ad un percorso che abbiamo intrapreso a partire dall’approvazione dell’ultimo documento di pianificazione strategico, costruendo le basi di un bilancio positivo che ha permesso e permette a Terre dell’Etruria di mantenersi protagonista nel panorama agricolo toscano. Nonostante il grande lavoro dei nostri soci, quello agricolo è comunque un settore che ha bisogno di rafforzare ancora la sua rete cooperativa: il nostro obiettivo continuerà quindi ad essere quello di convincere i solitari a stare con noi, così da condividere assieme percorsi e filiere produttive. Solo in questo modo potremo fare la differenza e diventare un grande punto di riferimento anche al di fuori della Regione, senza mai dimenticare gli obiettivi mutualistici e sociali che stanno alla base della nostra Cooperativa. ”.
L’impegno di Terre dell’Etruria sul piano della transazione ecologica e delle filiere produttive ad elevata sostenibilità ambientale ed economica ha ricevuto un plauso anche da parte dell’onorevole Susanna Cenni, vicepresidente della commissione agricoltura alla Camera. “Interpretare ed essere al tempo con i cambiamenti non è cosa scontata”, ha commentato la deputata, “ma oggi per ripartire e crescere è fondamentale. Terre dell’Etruria ha dimostrato di saperlo fare con il coraggio che serve. La transizione ecologica ci sarà solo se l’agricoltura sarà al centro e se riusciremo a costruire una relazione positiva tra sicurezza alimentare, riconoscimento economico e sociale dell’agricoltura e prezzi equi che diano valore al cibo. Avremo a breve importanti risorse con PAC e PNRR e le scelte dovranno essere orientate con chiarezza verso questi obiettivi”.
Cristian Maretti, eletto nell’autunno scorso ai vertici di Legacoop agroalimentare, si è invece congratulato con il gruppo dirigente della Cooperativa e con tutti i soci per il lavoro svolto, ricordando l’impegno di Legacoop Agroalimentare nell’affrontare le sfide del futuro e le discussioni che avranno luogo nei prossimi mesi sui banchi di Bruxelles. Nodi fondamentali che, nelle parole dello stesso Maretti, “Terre dell’Etruria ha già ben interpretato sul fronte della sostenibilità, investendo in innovazione e ricambio generazionale e dimostrando di avere ancora tanto da dare ai soci e all’agricoltura toscana”. Alla sua voce si sono aggiunte quelle di Mauro Lusetti e Roberto Negrini, i quali hanno rimarcato ulteriormente il compito espletato dalla Cooperativa: “Terre dell’Etruria ha chiari i propri principi e conta su un’identità forte e un’ottima tenuta sociale anche in termini occupazionali. Per il mondo della cooperazione e per la Cooperativa la sostenibilità di cui tutti ora parlano non è una tendenza di comunicazione, ma parte della sua identità. L’augurio è quello di procedere su questa via”.
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