Italia
Il Covid fa riscoprire agli italiani il negozio alimentare di prossimità
Con la pandemia il cibo è stato per il 47,4% degli italiani un alleato per garantirsi benessere. Il 93,7% degli italiani è favorevole a dare aiuti alle imprese agricole che investono in sostenibilità
08 dicembre 2020 | C. S.
Cresce la spesa alimentare domestica reale del +2,3% durante la pandemia con un boom delle vendite (+31%) presso "i riscoperti negozi tradizionali di prossimità". E' quanto emerge dal secondo numero dell'Osservatorio sul mondo agricolo, "L'agricoltura nella seconda ondata, tra resistenza e rilancio" presentato dall' Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura (Enpaia) e l'istituto di ricerca socio-economica Censis.
Il report mette in particolare in risalto "il decollo verticale di alcuni prodotti tipici del mangiare in casa" con il +12% della pasta, +16% del riso e poi +16,2% della birra, +9,3% dei vini, +11,1% della frutta, +12,2% degli ortaggi. E' sottolineato che con la pandemia il cibo è stato per il 47,4% degli italiani un formidabile alleato per garantire il proprio benessere psicofisico. Dal punto di vista economico gli analisti sostengono di attendere un - 40% di buco di fatturato della ristorazione a fine anno, tra lockdown e seconda ondata.
E' aggiunto inoltre che "la crisi non finirà automaticamente quando il virus sarà sconfitto, poiché 15,4 milioni di italiani sono convinti che non torneranno a mangiare fuori casa, almeno non subito". Infine il 93,7% degli italiani è favorevole a dare aiuti alle imprese agricole che investono in sostenibilità.
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