Italia
Il parco regionale dell’olivo di Venafro in Molise ha bisogno di tutela
Il Parco di Venafro, la prima area protetta mediterranea decicata all'olivo, è stato inserito nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi rurali storici ma ancora gode di trasferimenti incerti e insufficienti
17 settembre 2020 | C. S.
Le Città dell'Olio del Molise hanno condiviso i punti programmatici principali del programma politico nazionale dell’Associazione, oggi guidata da Michele Sonnessa, tra i quali:
1. la programmazione di eventi formativi a favore dei soci, dei produttori e dei consumatori su tematiche che spazieranno da quelle più tradizionali quali la potatura e la cura degli uliveti o la produzione di extravergini di qualità, a quelle più innovative quali l’e-commerce, il digital marketing, il turismo dell’olio e l’agricoltura sociale;
2. la pianificazione della Camminata tra gli olivi prevista in tutto il territorio nazionale il prossimo 25 ottobre.
3. l’individuazione di un gruppo tecnico di progettazione che sia capace di intercettare Bandi regionali, nazionali ed europeo e progettare servizi e interventi di promozione dell’olivicoltura a favore delle Città dell’Olio molisane e del comparto produttivo e turistico legato all’olivicoltura, in stretta sinergia con lo staff tecnico e con i consulenti dell’Associazione Nazionale.
Con la partecipazione del Presidente del Parco Emilio Pesino, i rappresentanti dell’Associazione hanno inoltre approfondito le criticità della gestione dell’Ente Parco causate da anomalie legate alla stessa Legge regionale istitutiva n. 30 del 2008 che dovranno essere superate nel prossimo futuro.
Il Vice Presidente dell’Associazione Nazionale delle Città dell’Olio Nicola Malorni ha affermato: “Il Parco Regionale dell’Olivo di Venafro è la prima area protetta dedicata all’olivo, unica nel suo genere in tutta l’area del Mediterraneo e di questo noi molisani dobbiamo essere orgogliosi. Ma questo ci deve motivare a prendercene cura come uno dei beni comuni più preziosi.
Ricordiamo che il Parco di Venafro è stato inserito nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi rurali storici, con decreto del 20 febbraio 2018 del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo. Ed oggi occorre che la Regione Molise individui una volta per sempre le misure più opportune perché venga assicurato un finanziamento certo di gestione, al fine di assicurare:
1. stabilità di funzionamento, data l’importanza promozionale strategica dell’Ente per tutto il comparto turistico e culturale, nonché economico del Molise;
2. prevenzione di problematiche finanziarie dell’Ente, ormai non più rinviabile, legate agli impegni di spesa da onorare e rendicontare in presenza di trasferimenti che oggi risultano incerti e insufficienti.
Occorre pertanto avviare una interlocuzione fattiva con le figure istituzionali regionali preposte, affinché vengano superate le criticità che impediscono non solo di assicurare la sopravvivenza dell’Ente ma anche di valorizzarne adeguatamente il grande valore paesaggistico. Insieme a tutte le 330 Città dell’Olio dell’Associazione Nazionale siamo pronti ad avviare, con il sostegno del Presidente Nazionale Michele Sonnessa e del Direttore Nazionale Antonio Balenzano, una nuova fase di promozione di questo Ente a beneficio di tutto il Molise ed auspichiamo perciò che vi sia la massima attenzione da parte della Regione Molise su quanto emerso”.
Potrebbero interessarti
Italia
Fiocco Verde per l'azienda agricola Marina Colonna, l’olio nel segno dell'ambiente
Nel cuore del Molise, l’Azienda agricola Marina Colonna unisce storia familiare, biodiversità olivicola e ricerca della qualità, valorizzando cultivar autoctone e pratiche agricole attente all’ambiente
06 ottobre 2026 | 18:30
Italia
Olio d'oliva, la protesta degli agricoltori a Bitonto: a 4 euro al chilo non riusciamo più a produrre
Centinaia di agricoltori e produttori olivicoli hanno bloccato lo svincolo di Palombaio e Mariotto sulla SP 231. Nel mirino il crollo delle quotazioni dell’olio, i costi di produzione e lo stallo delle olive già raccolte
06 ottobre 2026 | 12:30
Italia
Taggiasca ligure, annata promettente ma la siccità preoccupa gli olivicoltori
Nel Ponente ligure la produzione di olive appare nettamente superiore a quella della scorsa stagione, con olive numerose e inizialmente di buona pezzatura. Ma l’assenza di piogge sta accelerando la maturazione delle drupe e rischia di ridurne il calibro
06 ottobre 2026 | 09:00
Italia
Fiocco Verde per l'agricola Mondovecchio, la cura degli oliveti e del territorio
Una realtà agricola legata alla tradizione olivicola e alla valorizzazione del territorio. Agricola Mondovecchio di Marco Mondovecchio punta sulla cura dell’oliveto e sulla qualità dell’olio, con un approccio attento alla materia prima
05 ottobre 2026 | 18:00
Italia
I risultati della vendemmia del Brachetto d'Acqui
La vendemmia 2026 si chiude così con uve sane, strutturate e dotate di una buona componente acida, in un’annata che ha messo alla prova la viticoltura dell’Alto Monferrato. Freschezza ed equilibrio anche di fronte a temperature elevate e a una maturazione fortemente anticipata
04 ottobre 2026 | 10:00
Italia
Fiocco Verde per Oljarna Babič, l’identità dell’olio sloveno
Nel cuore della Slovenia, Oljarna Babič interpreta la tradizione olivicola locale attraverso extravergini ottenuti da cultivar autoctone e internazionali, con attenzione alla qualità e alla lavorazione delle olive
02 ottobre 2026 | 18:30