Italia

La Lombardia scommette sulla propria olivicoltura e sui propri frantoi

Non solo il lago di Garda, anche quello d'Iseo merita attenzione e allorasi punta a rimettere in funzione i frantoi pubblici del Sebino con 3 milioni di euro

02 settembre 2020 | C. S.

“La Regione Lombardia ha pronto un piano di intervento per riqualificare e rendere operativi i frantoi pubblici del Sebino. Il documento è concordato con le associazioni agricole di categoria e la comunità montana del Sebino. Ringrazio il presidente Marco Ghitti per l’operatività e la collaborazione”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, che a Marone e Sale Marasino (Brescia), nell’ambito dell’iniziativa #100aziendein100giorni, ha incontrato i produttori d’olio del Lago d’Iseo.

“Lo scorso anno – ha continuato – la produzione di olive in questa zona si è completamente azzerata. Per rilanciare la produzione, quest’anno la Regione Lombardia mette a disposizione dei produttori 60.000 euro per assistenza di carattere tecnico. I problemi sono molti: fitopatie, cambiamenti climatici, insetti come cascola, cimice asiatica e mosca dell’olivo. L’assistenza ai produttori sarà fornita dall’associazione interprovinciale dei produttori olivicoli Lombardi”. “Con il bando terrazzamenti – ha ricordato – mettiamo a disposizione anche 3 milioni di euro che possono essere utilizzati anche in ambito agricolo”.

“Abbinare il nostro olio al territorio dei laghi – ha sottolineato – è un’opportunità anche sotto il profilo turistico. Il settore dell’olio in Lombardia è sempre più legato ai giovani, all’innovazione e a operazioni di marketing territoriale vincenti. Consente inoltre di recuperare alcune zone pedecollinari altrimenti poco sfruttate sotto il profilo agricolo e quindi di prevenire problemi idrogeologici”. “Dobbiamo superare il disastro economico dello scorso anno e la Regione – ha concluso Rolfi – è disposta a intervenire per difendere un settore altamente distintivo”.

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