Italia

L'Onu punta l'indice contro l'Italia: sfrutta i braccianti agricoli

In agricoltura, scrive Hilal Elver, Relatrice Speciale dell'Onu per il diritto all'alimentazione, lavora "la più elevato quota di lavoratori irregolari in relazione al numero totale di impiegati nel settore". E ancora: "piccoli agricoltori sfruttati dalla sofisticata industria alimentare italiana". Viene puntato anche l'indice contro i decreti Salvini

31 gennaio 2020 | C. S.

Orari "eccessivamente lunghi" e "salari troppo bassi per coprire i bisogni elementari" e migranti senza documenti "lasciati in un limbo, senza poter accedere a lavori regolari": secondo l'Onu, metà della manodopera agricola italiana è costituita da migranti, per lo più irregolari, la categoria più debole. Manodopera "sfruttata dal sofisticato sistema alimentare dell'Italia". L'atto d'accusa è contenuto in un comunicato dell'inviata esperta di diritti umani delle Nazioni Unite, Hilal Elver. "Malgrado un Pil stimato di 2,84 mila miliardi di dollari, imprese innovative rinomate nel mondo, un vasto settore agricolo e un'industria manifatturiera moderna, i lavoratori e piccoli agricoltori portano un pesante fardello e sono sfruttati dalla sofisticata industria alimentare italiana", scrive nella nota Hilal Elver, Relatrice Speciale dell'Onu per il diritto all'alimentazione, al termine di una visita di 11 giorni nel nostro Paese.

"L'Italia - scrive - è un forte fautore internazionale dei diritti umani, in particolare di quello all'alimentazione, ma questo non ha la stessa risonanza sul piano interno".

"Ho parlato - aggiunge, citata dalla nota - con persone che dipendono dai banchi alimentari e dalle istituzioni caritatevoli per il loro prossimo pasto; lavoratori agricoli che lavorano con orari troppo lunghi in condizioni difficili e con un salario troppo basso per coprire i loro bisogni elementari; migranti senza documenti lasciati in un limbo con nessun accesso a lavori regolari né la possibilità di affittare un locale decente dove vivere, e studenti che non hanno accesso alle mense scolastiche perché le loro famiglie sono troppo povere per poterle pagare". Secindo Elver, "come Paese sviluppato come terza economia in Europa, questi livelli di povertà e di sicurezza alimentare sono inaccettabili". Il governo italiano, fa sapere l'esperta Onu, dovrebbe capire che "la carità non va confusa con il diritto ad alimentarsi".

Metà circa della manodopera del settore agricolo, scrive nel suo rapporto l'Onu, è costituita da braccianti migranti, che formano uno dei gruppi più vulnerabili e che a lavorare sono fra i 450 mila a mezzo milione. In agricoltura, scrive ancora, lavora "la più elevato quota di lavoratori irregolari in relazione al numero totale di impiegati nel settore".

"Da nord a sud, centinaia di migliaia di braccianti lavorano la terra o accudiscono il bestiame senza protezioni legale o sociale adeguate". E sotto ricatto, con la "minaccia costante di perdere il lavoro, di venire rimpatriati con la forza o di diventare oggetto di violenza fisica e morale".

"Lavoratori stagionali e non stagionali trovano spesso nel sistema del caporalato la sola possibilità di vendere la loro manodopera e di ottenere una paga". La legge 199/2016 "non sembra in grado di difendere i diritti umani di tutti i braccianti, in particolare dei migranti senza documenti, che vengono tenuti in condizione di invisibilità e di paura".

Lo sfruttamento della manodopera, inoltre, "non è l'unico modo in cui l'illegalità invade la filiera alimentare italiana", scrive Elver, che parla di "prodotti contaminati abbandonati nelle aree rurali, bruciati o versati nei fiumi; di mercati all'ingrosso in cui gli agricoltori sono costretti ad accettare prezzi così bassi da metterne in gioco la sopravvivenza; dell'acquisto di terra con soldi denaro frutto di attività illegali; dell'uso frequente di fertilizzanti contraffati o tossici, spesso spruzzati da lavoratori senza conoscenze né misure di sicurezza".

Infine una critica al Decreto Sicurezza di Salvini, che ha "contribuito alla crescita dei migranti senza documenti e la 'illegalizzazione' dei richiedenti asilo e spinto sempre più persone nel lavoro irregolare". "Ci sono (in Italia) circa 680.000 migranti senza documenti, due volte quanti ce n'erano solo cinque anni fa", conclude l'inviata dell'Onu, che ha visitato Lazio, Lombardia, Toscana, Piemonte, Puglia and Sicilia.

Potrebbero interessarti

Italia

Fiocco Verde per Masoni Becciu, l’eccellenza biologica dell’olio sardo

A Villacidro, nel Sud Sardegna, Valentina Deidda e Nicola Solinas portano avanti una realtà olivicola specializzata nell’extravergine biologico, valorizzando le cultivar locali e conquistando importanti riconoscimenti nazionali e internazionali

20 ottobre 2026 | 18:30

Italia

Fiocco Verde per Frantoio Decimi, innovazione e identità umbra nel segno dell’extravergine

A Bettona, nel cuore dell’Umbria, la famiglia Decimi unisce cura degli oliveti, ricerca tecnologica e attenzione alla qualità. Una produzione di extravergini identitari, valorizzata anche attraverso degustazioni e percorsi di oleoturismo

20 ottobre 2026 | 18:00

Italia

Il limone siciliano nato dalla crisi della viticoltura. Dalla Piana di Bagheria un nuovo Presidio Slow Food

Un secolo e mezzo fa l’arrivo della fillossera costrinse a estirpare le viti e ad avviare l’agrumicoltura, diventata “l’oro verde” di quest’angolo di Sicilia grazie a una tecnica di forzatura che assicura il raccolto in piena estate

20 ottobre 2026 | 17:00

Italia

Olive senza tracciabilità, sequestro in un frantoio

I Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare, insieme ai militari dell’Arma e al personale dell’Asl Salerno, hanno disposto il blocco ufficiale di un ingente quantitativo di olive e prodotti oleari. Contestate al titolare violazioni amministrative per diverse migliaia di euro

20 ottobre 2026 | 16:56

Italia

La filiera italiana dell'olio di oliva sull'orlo della crisi con prezzi giù del 50%. Lollobrigida che fa?

La deputata dem Simona Bonafè ha presentato un'interpellanza urgente al Ministro dell'Agricoltura Lollobrigida. I produttori chiedono l'attivazione dell'ammasso privato in Europa, risorse nazionali per la campagna 2026/27 e un giro di vite su controlli e tracciabilità per fermare le frodi e le importazioni a basso costo

20 ottobre 2026 | 15:25

Italia

L'enoturismo leva per il Chiaretto e il Bardolino

Germania, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito, Scandinavia, Stati Uniti, Canada e Giappone sono le principali destinazioni dei due vini del Lago di Garda. Un export che vale il 60% del giro d’affari che combacia perlopiù con i Paesi di provenienza dei milioni di turisti

20 ottobre 2026 | 10:00