Italia

Tracciabilità e comunicazione per valorizzare l'olio d'oliva italiano

Campagne di promozione e di comunicazione mirate e più strutturate devono partire dalle istituzioni, fonti autorevoli e perciò attendibili, affinché i consumatori finali possano comprendere il valore salutistico di un extra vergine tracciato e certificato

28 marzo 2017 | C. S.

Nel generale progetto di rilancio del comparto olivicolo-oleario, il sostegno delle istituzioni, nazionali, regionali e locali deve essere speso anche in termini di promozione della qualità di oli extravergini prodotti in Calabria.

Campagne di promozione e di comunicazione mirate e più strutturate - attraverso tutti i canali mass mediali a disposizione, compresi i social network - devono partire dalle istituzioni, fonti autorevoli e perciò attendibili, affinché i consumatori finali possano comprendere il valore salutistico di un extravergine tracciato e certificato e soprattutto legato al territorio in cui si produce.

Perché è importante produrre più olio extravergine, tracciato, certificato, sostenibile e perciò prodotto nel rispetto dell’ambiente, ma perché tutto questo valore aggiunto deve tradursi in ricavi effettivi per le aziende è necessario che i mercati di consumo - consumatori e utilizzatori professionali- abbiano una percezione immediata della valenza - nutrizionale, gastronomica, salutistica - dell’olio di oliva, a partire soprattutto da quello extravergine.

È quanto emerso nel corso del convegno dal titolo: EVO “Social”: Riorganizzare la produzione in filiera; Tracciare, certificare e comunicare la qualità; Rilanciare opportunità di reddito per gli olivicoltori, realizzato dal Conasco nell’ambito della decima edizione di “Olio in Piazza”, lo scorso sabato 25 marzo 2017, presso l’aula magna dell’Istituto “E. Fermi” di Reggio Calabria.

Dopo la presentazione dell’evento da parte della giornalista dell’ARGA Calabria, Michela Surace e i saluti del Dirigente Scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Boccioni-Fermi”, Anna Rita Galletta e dell’assessore allo Sviluppo Economico, Attività Produttive ed Economiche del Comune di Reggio Calabria, Saverio Anghelone, ha introdotto i lavori il presidente del Conasco, Carmelo Vazzana.

Il responsabile tecnico del Conasco, l’agronomo Alessandro Passalia, ha illustrato le azioni realizzate nel corso della seconda annualità del progetto a valere sui Reg. UE 611-615/2014 da parte della OP.

In questa occasione di confronto esperti, operatori e rappresentanti istituzionali hanno sottolineato - ciascuno per il proprio campo di competenza –come sia fondamentale - per dare nuovo vigore all’olivicoltura in Calabria e nella provincia reggina in particolare afflitta, purtroppo ancora oggi, da ritardi significativi per quanto attiene alla espansione della quota degli oli extravergini di eccellenza rispetto ad altri territori produttivi, finanche nella stessa nostra regione – anche sulla scorta di quanto indicato nel Piano Olivicolo Nazionale, innescare un processo di rinnovamento e innovazione negli areali olivicoli della provincia reggina seguitando nell’attività di ricerca e sperimentazione di nuovi modelli olivicoli che possano aumentare la produttività degli impianti olivetati; puntando alla necessaria aggregazione e organizzazione economica degli operatori della filiera per creare un “sistema” capace di consolidare l’identità della produzione locale che sappia distinguersi sui mercati nazionali e internazionali.

Segnali di speranza in tale direzione sono arrivati dal presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Ninni Tramontana, che nel corso del suo intervento ha illustrato i progetti dell’Ente anche a sostegno del settore oleario ed in particolare le iniziative di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese reggine allo scopo di favorire l’esportazione dei prodotti locali e la volontà di ripresa dell’iter di riconoscimento della DOP “Colline reggine” per l’olio dell’area tirrenica.

Ha concluso il Direttore del Dipartimento di Agraria di Reggio Calabria che ha plaudito l’iniziativa “Olio in Piazza” che ogni anno richiama l’attenzione di tutti gli attori coinvolti nel settore, sull’extravergine d’oliva, il prodotto che meglio rappresenta la tradizione gastronomica regionale sottolineando in particolare il ruolo che l’attività di ricerca dell’università reggina continuerà ad avere nella creazione di nuovi modelli olivicoli in provincia e della necessaria formazione degli agronomi – come rimarcato dal presidente dell’ordine degli agronomi della provincia di Reggio Calabria, Francesca Giuffré intervenuta nel corso della mattinata- per fornire assistenza tecnica - le buone pratiche di conduzione e allevamento, il grado di maturazione delle olive da raccogliere, il momento della molitura, etc –, alle aziende che producono extravergini di qualità.

"A fare la differenza in termini di successo delle aziende che ancora oggi hanno la volontà e la capacità di tenere in piedi la loro attività nella produzione dell’olio di oliva, così come di ripresa del settore nel suo insieme – ha dichiarato il presidente Conasco, Carmelo Vazzana - sarà soprattutto la credibilità delle politiche pubbliche, la fiducia che i produttori avranno in esse e la loro determinazione a essere protagonisti del futuro delle loro aziende. Come Organizzazione di rappresentanza degli interessi degli olivicoltori, siamo consapevoli che una parte rilevante per la creazione di un circolo virtuoso tra gli attori del sistema, è una nostra precisa responsabilità di OP e per i nostri soci , come CONASCO, continueremo a fare la nostra parte offrendo loro indirizzi, supporto tecnico per uno sviluppo sostenibile, sistemi di certificazione e di tracciatura di filiera, per fare avanzare la cultura della qualità e rispondere alla regola ‘qualità elevata a prezzi competitivi ’ imposta dai mercati e sopperire al progressivo assottigliamento del sostegno all’olivicoltura da parte delle politiche agricole comunitarie (PAC)".

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