Italia

L'olio extra vergine di oliva di Calabria sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

In pochi mesi il riconoscimento per l'Igp Calabria, dopo quello dell'Igp Sicilia, diventerà definitivo e ufficiale. Il marchio Igp certificherà che la coltivazione, la molitura ed il processo di produzione vengono realizzati interamente in Calabria

23 agosto 2016 | C. S.

Il percorso verso il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta dell’olio extravergine di oliva calabrese si avvia alla conclusione. Il Presidente della Regione Mario Oliverio rende noto infatti, che nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (C 304/08) del 20 agosto, è stata pubblicata la domanda definitiva di registrazione dell’IGP dell’Olio di Calabria.

“Si tratta dell’ultimo passaggio prima della registrazione definitiva del marchio di qualità certificata e riconosciuta dall’UE - ha affermato il Presidente Oliverio – un marchio che premierà l’impegno, i sacrifici e la serietà degli agricoltori calabresi che producono olio di grande qualità. Il marchio IGP certificherà infatti che la coltivazione, la molitura ed il processo di produzione vengono realizzati interamente in Calabria. Tutto ciò, finalmente, a tutela del comparto oleario calabrese, che vedrà riconosciuta l’eccellenza delle sue produzioni sul mercato nazionale, europeo ed internazionale. La certificazione, tra l’altro – ha aggiunto Oliverio - tutelerà i consumatori dai preoccupanti fenomeni di frodi, poiché sarà garantita la tracciabilità su tutta la filiera produttiva. La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea per il riconoscimento dell’Olio di Calabria è un risultato molto importante – ha precisato il Presidente - perché siamo certi che il marchio IGP di una delle produzioni qualitativamente e quantitativamente più importanti della nostra regione, contribuirà notevolmente a far crescere l’agricoltura e l’economia calabrese.”

“La Regione – ha concluso - anche all’interno del quadro dei sostegni comunitari, continuerà a perseguire politiche di rilancio della qualità, sostenendo l’aggregazione tra i produttori, favorendo l’aumento di imbottigliamento dell’olio calabrese e tutelando le eccellenze”.

La procedura comunitaria prevede ora cinque mesi di tempo per permettere agli altri Stati Membri di presentare eventuali domande di opposizione. Dopo la registrazione, il marchio IGP dell’Olio di Calabria diverrà operativo a tutti gli effetti.

"C’è la quantità, è unanimemente riconosciuta la qualità, c’è il marchio IGP ora tocca a noi tutti trasformare realmente la produzione olivicola regionale in uno degli asset più redditizi del sistema agricolo calabrese; perché se è vero che siamo in termini numerici la seconda regione produttrice in Italia la nostra capacità di commercializzazione è ancora bassissima, cosi come insufficiente è il rapporto tra la qualità prodotta ed il reddito ottenuto. L’IGP aiuta a rendere più agevole tutti i percorsi che dobbiamo intraprendere e deve essere considerato come un apprezzabile punto di arrivo, ma anche e soprattutto come il passo iniziale per la costruzione di un “sistema olio” nella nostra regione”.
E’ quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale Mauro D’Acri, delegato del presidente della Regione Mario Oliverio in agricoltura.

“Nell’esprimere la mia soddisfazione per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea dell’IGP “Olio di Calabria” – conclude D’Acri- è giusto indirizzare una ringraziamento sentito a quanti hanno reso possibile questo risultato e cioè ai produttori olivicoli calabresi che hanno compreso quanto strategico sia il marchio di qualità riferito alla regione intera, al Comitato Promotore per l’ “Olio di Calabria IGP” guidato con passione da Massimo Magliocchi, ai dirigenti del Dipartimento Agricoltura che hanno seguito passo passo tutto l’iter burocratico ed amministrativo, i dirigenti del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che hanno accompagnato la Regione verso questo importante traguardo”.

Potrebbero interessarti

Italia

Cultura, salute e nuovi linguaggi per attrarre i giovani al vino

I giovani si staccano dal vino e il mondo del vino intende colmare la lacuna attraverso una rappresentazione concreta e reale di ciò che è il vino, non solo nel consumo ma anche nel ricordo della nostra storia, della nostra cultura, delle tradizioni e del lavoro dei nostri antenati

16 marzo 2026 | 11:00

Italia

Cecidomia dell’olivo: primi casi segnalati nel Lucchese, cresce l’allerta tra gli olivicoltori

Il responsabile dell’infestazione è Dasineura oleae, un piccolo dittero che depone le uova nei tessuti fogliari dell’olivo. Le larve provocano deformazioni e rigonfiamenti sulle foglie, compromettendo la fotosintesi e incidendo negativamente sulla produzione

15 marzo 2026 | 12:00

Italia

App francese YUKA minaccia agroalimentare italiano

Classifica come mediocri o nocivi alimenti DOP e IGP del nostro made in Italy come: Prosciutto di Parma, Prosciutto San Daniele, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Provolone Valpadana, Toma Piemontese, Aceto Balsamico di Modena, Ricciarelli di Siena, Bresaola della Valtellina e Mortadella di Bologna

14 marzo 2026 | 16:00

Italia

Artigiani del gusto: la cucina italiana passa da qui

Il settore continua a crescere sui mercati internazionali: nel 2025 l’export alimentare italiano ha registrato un aumento del 4,3%. Tuttavia, esiste un forte squilibrio tra domanda e offerta di lavoro: richiesti 176.450 lavoratori, ma 68.160 figure professionali sono risultate difficili da reperire

14 marzo 2026 | 10:00

Italia

I giovani in olivicoltura, come incentivarli e valorizzarli

L’edizione 2026 di Olio Capitale pone attenzione ai giovani ovvero a coloro i quali portano avanti la tradizione dell’olivicoltura radicata nei Paesi del Mediterraneo fin dall’antichità, costituendo anche un simbolo culturale, di pace e prosperità

14 marzo 2026 | 09:00

Italia

Capire l'olio extravergine di oliva con l'assaggio: la missione di Acap a SOL Expo

Le degustazioni dei Capi Panel a SOL Expo sono state realizzate per gli oli di Lazio, Sicilia, Calabria, Toscana, Abruzzo, Molise, Umbria e Slovenia. Quando si assaggia, si parla o si scrive di un grande olio bisogna intingere il naso, la lingua e la penna, nell’arcobaleno

13 marzo 2026 | 08:30 | Giulio Scatolini