Italia
Prima condanna dell'Antitrust per falso extra vergine: 550 mila euro a Primadonna
Il marchio di proprietà della Lidl condannato dall'Antitrust a una multa record perchè quanto venduto non corrisponde alla categoria merceologica dichiarata. Basta il panel test per declassare un olio, secondo i giudici. Pratica commerciale scorretta ancora in corso
22 giugno 2016 | T N
L'Antitrust ha condannato la catena distributiva Lidl, proprietaria del marchio Primadonna, a una multa da 550 mila euro per pratica commerciale scorretta.
Lidl potrà impugnare la sentenza dell'Antitrust di fronte al Tar.
Come anticipato da Il Test - Salvagente, la sentenza dell'Antitrust è la prima a carico dei sette marchi coinvolti nel famoso scandalo Guariniello del novembre scorso. Allora il pubblico ministero torinese aveva indagato Carapelli, Bertolli, Sasso, Coricelli, Santa Sabina, Prima Donna e Antica Badia. La notizia aveva fatto il giro del mondo.
L'inchiesta era partita proprio da un'analisi condotta da Il Test Salvagente sugli oli extra vergini di oliva, o almeno dichiarati tali, sugli scaffali della Grande Distribuzione nel maggio 2015, ovvero proprio quando di olio ve ne era poco, causa l'annus horribilis. La testata dei consumatori riscontrò che molti oli non si sarebbero potuti fregiare della classificazione olio extra vergine di oliva perchè erano presenti difetti organolettici.
A seguito dello scandalo alcune associazioni dei consumatori hanno presentato un esposto all'Antitrust che, dopo aver condotto le inchieste a tempo ri record, come ricordato da Teatro Naturale (L'inchiesta dell'Antitrust sul falso olio extra vergine d'oliva e il gioco delle tre carte con i lotti) ora sta procedendo con i verdetti.
La prima azienda condannata è la Lidl per il suo olio Primadonna. L'entità della sanzione è molto pesante, specie se la confrontiamo alle sanzioni previste dal decreto legislativo 103/2016 appena emanato.
Interessanti sono le motivazioni addotte dall'Antitrust nella sentenza dell'8 giugno scorso.
Innanzitutto viene confermato che l'olio Primadonna finito sotto indagine “non corrisponde alla categoria “olio extravergine di oliva” dichiarata in etichetta trattandosi, invece, di olio vergine di oliva”. Una pratica che falsa “in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore in realazione al prodotto pubblicizzato dal professionista” con volantini cartacei e sul web.
“L’indicazione dell’appartenenza dell’olio alla categoria extravergine quando, in realtà, lo stesso presenta le caratteristiche di un olio vergine, risulta contraria alla diligenza professionale ed idonea a falsare il comportamento economico del consumatore medio che essa raggiunge e costituisce, pertanto una pratica ingannevole”.
Bocciata la linea di difesa che voleva dimostrare l'inaffidabilità del panel test: “l’esito della prova organolettica (la prova di assaggio, ndr) è sufficiente per dichiarare l’olio non conforme alla categoria dichiarata” hanno ribadito i giudici.
Ma perchè una multa così pesante, visto che le pratiche commerciali scorrette vengono sanzionate, di solito, con qualche migliaia di euro di ammenda?
Il fatturato complessivo dell'azienda ha avuto un suo peso, così come la diffusione del marchio e quindi della pratica commerciale scorretta. Soprattutto, però, “la pratica commerciale – ha sentenziato l’Authority – è stata posta in essere dal 16 giugno 2015 ed è ancora in corso".
Ora si attendono le altre sentenze per gli altri marchi coinvolti nello scandalo e, se l'Antritrust confermerà la linea tenuta in questo primo giudizio, c'è da attendersi multe salate anche nel prossimo futuro.
Potrebbero interessarti
Italia
Il futuro del biologico nella Grande Distribuzione
Evidenziata una crescita diffusa su tutto il territorio nazionale, con un trend particolarmente sostenuto nel Sud Italia, e un andamento positivo trasversale ai canali distributivi, soprattutto nei supermercati, ipermercati e discount
20 gennaio 2026 | 14:00
Italia
L'Italia ha speso il 99,4% dei fondi dello sviluppo rurale 2014-2022
Anche la spesa della componente sviluppo rurale del Piano strategico della PAC 2023-2027 sta progredendo speditamente, visto che alla data del 31 dicembre 2025, sono stati spesi oltre 4 miliardi di euro
20 gennaio 2026 | 11:00
Italia
Xylella fastidiosa: trovato un olivo infetto a Bitonto
Scattate immediatamente le misure previste dai protocolli europei e regionali. In primo luogo, l’eradicazione della pianta infetta, seguita dalla segnalazione alla Sezione autorizzazioni ambientali degli ulivi presenti nel raggio di 50 metri che, pur risultando indenni alle analisi di laboratorio, presentano caratteristiche di monumentalità
19 gennaio 2026 | 14:00
Italia
Gli orizzonti del sistema vino veneto
Il 75% dei vigneti è coltivato con varietà a bacca bianca, mentre il restante 25% è rappresentato da varietà a bacca nera. Il Prosecco cresce del 5% in volume, con una progressione anche in valore e con gli Stati Uniti che continuano a rappresentare un mercato trainante
18 gennaio 2026 | 12:00
Italia
Selezioni regionali dell’Ercole Olivario, si parte dalla Basilicata
Un “viaggio” per le regioni d’Italia che condurrà a svelare i finalisti della XXXIV edizione del prestigioso concorso nazionale promosso per valorizzare le eccellenze olearie dei territori italiani. Il 21 e 22 aprile 2026 a Perugia la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori
17 gennaio 2026 | 15:00
Italia
Grano duro: la CUN nuovo strumento per la trasparenza del mercato
L'organismo che dovrà individuare il prezzo indicativo del grano duro di produzione nazionale e le sue relative tendenze di mercato. Tali rilevazioni saranno svolte in modo regolamentato e trasparente
17 gennaio 2026 | 11:00