Italia
Semplificare la burocrazia per il lavoro nei campi
19 giugno 2013 | C S
Apprezziamo il pragmatismo e l’impegno per la semplificazione e per rendere il sistema piu’ flessibile che traspare nell’impostazione generale del provvedimento. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel corso dell’incontro delle parti sociali con il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini su “Interventi urgenti in materia di occupazione”. E’ importante - ha sottolineato Marini - la volontà’ di dare un significato politico all’appuntamento dell’EXPO con provvedimenti sull’occupazione che aiutano a traguardare una scadenza rilevante per dare evidenza al Made in Italy nel mondo. L’agricoltura - ha precisato Marini - è l’unico settore che dimostra segni di vitalità economica con una variazione tendenziale positiva del Pil (+0,1 per cento) ed un aumento degli occupati dipendenti complessivi (+0,7 per cento), in netta controtendenza rispetto agli altri settori nel primo trimestre dell’anno. Un risultato ottenuto grazie alle esportazioni che - ha precisato Marini - sono cresciute dell’ 8,2 per cento per i prodotti agro alimentari nel primo quadrimestre dell’anno mentre crollano settori storici come l’auto. La campagna sta vivendo una straordinaria fase di attenzione da parte dei giovani ed è importante il mantenimento in forma semplificata del sistema dei voucher, cosi come sarebbe opportuno il superamento del regime de minimis per consentire le agevolazioni previste per l’apprendistato in agricoltura ma soprattutto per poter beneficiare delle risorse previste per la sicurezza negli ambienti di lavoro. Alle imprese agricole è inoltre in parte preclusa la possibilità di ospitare giovani tirocinanti e offrire quindi l’opportunità anche a studenti di effettuare brevi esperienze full immersion in una realtà di impresa. La restrizione che per ospitare un tirocinante l’impresa debba avere alle proprie dipendenze almeno un dipendente a tempo indeterminato comporta, in un settore nel quale molte imprese utilizzano solo manodopera familiare o a tempo determinato, l’impossibilità di dare corso a questa esperienza. E’ necessario quindi - ha concluso il Presidente della Coldiretti - superare l’interpretazione della normativa vigente per assecondare e favorire il ritorno alla campagna di tantissimi giovani.
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