Italia

Elena Borra presidente del gruppo giovani di Assodistil

Il comparto regge la crisi e l’export cresce di oltre il 5%. E per le festività natalizie la grappa resta il distillato preferito dagli italiani

17 dicembre 2011 | C S

Vendite all’estero in crescita e buona capacità di tenuta del settore sul mercato interno. Per AssoDistil, l’Associazione Nazionale degli Industriali Distillatori di alcoli ed acquaviti, la fine del 2011 si chiude, per così dire, con il bicchiere mezzo pieno. Nonostante la crisi, che ha influito sui consumi, l’industria della distillazione può guardare con cauto ottimismo al futuro.

L’occasione per fare il punto sull'andamento del settore è stata la presentazione, a Roma, del Gruppo Giovani di AssoDistil. Sul fronte interno, la crisi si fa sentire, ma il settore dimostra di saper rispondere al momento poco felice dell’economia italiana, mantenendo sostanzialmente stabili produzione e volumi.

In particolare, mentre il canale Ho.re.ca (alberghi e ristorazione) appare in affanno, la GDO recupera posizioni e, di conseguenza, è in ripresa anche il consumo domestico. In vista delle festività natalizie le stime degli imprenditori sono comunque promettenti. “La grappa resta il distillato preferito dagli italiani grazie ad un legame profondo, maturato nel tempo e tramandato tra le generazioni all’interno delle famiglie italiane. “Quello con la grappa è un rapporto che noi italiani abbiamo nel DNA – spiega Italo Maschio, presidente del Comitato Acquaviti – è per questo motivo che la nostra acquavite, anche per il 2011, si conferma un prodotto-simbolo del Made in Italy”.

Inoltre, ricalcando l’andamento dell’export agroalimentare, anche i distillati italiani hanno visto aumentare l’interesse degli acquirenti stranieri. “Rispetto allo scorso anno, abbiamo registrato un significativo balzo in avanti – osserva il presidente Maschio – pur dovendo confrontarci con gli enormi volumi di Paesi come la Francia e la Spagna”. In particolare, secondo le ultime rilevazioni dell’Istat, nei primi otto mesi dell’anno le esportazioni italiane di grappa a livello mondiale si sono attestate su un valore di quasi 22 milioni di euro, superando l’ammontare complessivo dell’export nel 2010 di oltre il 5%.

Per il 2012, le previsioni sono improntate a grande cautela, a causa della difficile congiuntura internazionale. “I dati dell’export ci dicono che, a fronte della crisi dei consumi, dobbiamo puntare ad essere ancora più competitivi – sottolinea il presidente del Comitato Acquaviti –. In tal senso, occorre affrontare una serie di questioni ancora aperte, come la difficoltà di reperimento della materia prima, il pagamento anticipato delle accise, le contraffazioni, che vedono penalizzare soprattutto la nostra grappa e, in vista del 2015, la complessa riforma dell’OCM vino”.

Dopo la presentazione del comparto gli under 40 dei distillati si sono messi al lavoro.

Oltre a definire obiettivi e programma, la sezione appena costituita ha eletto l'ufficio di presidenza. Alla guida dei Giovani AssoDistil il Direttivo ha nominato Elena Borra, che sarà affiancata da due vicepresidenti, Alessandro Marzadro e Gabriele Bonollo.

Elena Borra, 28 anni, è titolare della distilleria Vieux Moulin, una delle realtà più rappresentative del Piemonte vitivinicolo. Ha studiato da enotecnica alla Scuola di Alba, per poi cominciare a lavorare in azienda. Oggi firma personalmente le sue grappe, affiancando all'attività di distillatrice l'impegno in AssoDistil, di cui è consigliere. "Credo profondamente nell'attività associativa - dichiara la neopresidente - perché grazie al lavoro in Associazione ho visto combattere e vincere battaglie importanti a difesa dei nostri marchi, che sono pezzi importanti del Made in Italy, della nostra storia e tradizione".

I Giovani AssoDistil sono tutti cresciuti nel mondo della distillazione, imparando direttamente in famiglia a conoscere i segreti di questo mondo affascinante. Le aziende della distillazione sono infatti piccole e medie imprese – circa 150 in tutta Italia - perlopiù a conduzione familiare, profondamente legate al territorio d’origine, con un rapporto strettissimo con la cultura locale, che soltanto poche altre produzioni nostrane possono vantare.

Non sono da meno anche i due vicepresidenti. Alessandro Marzadro, 25 anni, una laurea in Scienza Gastronomiche, ha cominciato prestissimo in Marzadro SpA, l'azienda di famiglia. Per i Giovani di AssoDistil, ha la la delega alla Comunicazione. Destino simile a Gabriele Bonollo, anche lui venticinquenne che, dopo gli studi superiori, ha deciso di impegnarsi all'interno di Bonollo SpA. Nella sezione giovanile, si occuperà dell'organizzazione interna.

Del direttivo dei Giovani, fa parte anche Sebastiano Caffo, presidente dei Giovani di Confindustria Calabria e presidente del Comitato interregionale del Mezzogiorno dei Giovani Industriali. A lui è stata affidata la delega per i rapporti con il sistema confindustriale.

Una maggiore attenzione al marketing e alle nuove tecnologie, in particolare all’utilizzo mirato dei social network, una sensibilità marcata rispetto al sociale e al bere responsabile, una mente aperta agli scambi di esperienze con i colleghi di tutto il mondo: sono questi i temi che i Giovani Imprenditori di AssoDistil intendono promuovere sia nell’attività d’impresa che nel dialogo con le istituzioni politiche ed economiche. Il tutto con lo scopo di coniugare un passato glorioso con un presente importante ed un futuro di rilancio per l’intero settore.

 

 

 

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