Italia

Prima dei risultati del censimento agricolo, la fotografia di Agea

I rilievi del territorio nazionale sono stati effettuati nel contesto del sistema integrato di gestione e controllo ed eseguiti grazie a un complesso sistema di ortofoto

22 gennaio 2011 | Ernesto Vania

Una gigantesca fotografia che analizza nel dettaglio la composizione del suolo italiano: è quella che emerge dalla banca dati di Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura che in un triennio (2007-2009) ha eseguito le attività tecniche di rilievo del territorio nazionale e che nel 2010 ha poi provveduto all’aggiornamento dei dati relativi a un terzo della superficie nazionale, aggiornamento che proseguirà anche per il 2011 e il 2012 relativamente agli altri due terzi. Agea, nel contesto del Sistema Integrato di Gestione e Controllo (SIGC), è autorità competente in materia sulla base del regolamento CE e della legislazione nazionale, ed esegue tale attività tecnica grazie a un complesso sistema di ortofoto (immagini aeree), i cui risultati sono parte integrante del SIAN, Sistema Informativo Agricolo Nazionale, gestito da Sin srl, società di cui Agea controlla il 51% del capitale.
“Il complesso di questi dati, che prende il nome di refresh – osserva il presidente di Agea prof. Dario Fruscio – rappresenta la più straordinaria banca dati di conoscenza del territorio nazionale, uno strumento che l’Agenzia non utilizza solo per la verifica delle aziende agricole che presentano domanda per l’accesso agli aiuti e ai premi comunitari, ma che mette a disposizione anche delle altre Pubbliche Amministrazioni, le quali utilizzano tale patrimonio per il raggiungimento dei propri scopi, realizzando un cospicuo risparmio per l’erario pubblico.
Devo dare atto – conclude il presidente Fruscio – che l’aggiornamento e l’evoluzione di una tale complessa e ricca banca dati dipendono dalla tenace dedizione con cui operano l’intera struttura di Sin”.

30 MILIONI DI ETTARI: LA SUDDIVISIONE
I poco più di 30 milioni di ettari su cui si estende il suolo nazionale risultano così suddivisi:
- aree seminabili: 9,20 milioni di ettari pari al 31%;
- superfici a colture arboree (olivo, vigneto, agrumi, ecc.): 3,11 milioni di ettari pari al 10%;
- superfici potenzialmente pascolabili tipo alpeggi: 1,10 milioni di ettari pari al 4%;
- altre superfici potenzialmente pascolabili (cosiddetti pascoli magri): 4,27 milioni di ettari pari al 14%;
- aree boschive: 7,51 milioni di ettari pari al 25%;
- aree non coltivabili e tare: 1,43 milioni di ettari pari al 5%;
- manufatti: 2,71 milioni di ettari pari al 9%;
- acque: 0,65 milioni di ettari pari al 2%;
- serre fisse: 0,04 milioni di ettari pari allo 0,01%.

ITALIA “COSTRUITA” PER IL 9% DEL SUO TERRITORIO
La parte edificata del territorio rientra nella voce “manufatti” che comprende: insediamenti urbani residenziali e commerciali e le loro pertinenze; fabbricati agricoli e loro pertinenze; capannoni, fabbriche e opifici; parchi, impianti sportivi e relative pertinenze; aree estrattive, cave, miniere e discariche; impianti ferroviari e relative aree di pertinenza; cimiteri; strade; piste ed impianti aeroportuali; muri di larghezza superiore ai 2 metri.
Nei dati Agea tutto ciò rientra nei manufatti, anche i parchi e le aree verdi cittadine, in quanto non si tratta di territorio destinato alla produzione agricola.
La regione più coperta da manufatti è la Lombardia con 366 mila ettari su un territorio complessivo di circa 2,35 milioni di ettari, con una percentuale di poco superiore al 15%. Una percentuale di poco superata dal Veneto dove la parte “costruita” è di circa 266 mila ettari a fronte di un territorio di 1,83 milioni di ettari. Circa al 15% di territorio costruito è anche la Campania con 178.212 ettari su un totale di 1,36 milioni di ettari

EMILIA ROMAGNA REGIONE PIU’ “SEMINATIVA”, SICILIA PIU’ “VITICOLA”
In termini assoluti la regione con la maggiore estensione di aree seminabili è l’Emilia Romagna con con 1.031.589 ettari, seguita dalla Lombardia con 877,726 ettari, dalla Sicilia con 824.963 e dalla Puglia con 763.877 ettari.
La Sicilia è invece la regione dove la vite è più estesa con 128.092 ettari, seguita dalla Puglia con 124.049 ettari, dal Veneto con 67.818 ettari, dalla Toscana con 62.015 ettari e dal Piemonte con 52.052 ettari. Per curiosità la provincia italiana con la minor estensione di viti è quella di Monza e Bianza con soli 3 ettari, quella con la maggior diffusione è invece Trapani con 70.374 ettari.

TOSCANA REGIONE PIU’ BOSCHIVA, IN PUGLIA TRIONFANO GLI ULIVI, IL VENETO CON PIU’ ACQUA
La regione italiana dove le aree boschive sono più estese è la Toscana con 1.026.201 ettari, seguita dal Piemonte con 755.853 ettari, dal Trentino Alto Adige con 565.371 ettari e dalla Calabria con 455.004 ettari. Quasi un terzo della superficie nazionale occupata dagli olivi è concentrata in Puglia con 376.402 ettari. Infine il Veneto è la regione dove le acque sono più estese con 123.698 ettari che rappresenta all’incirca un quinto del dato nazionale.

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