Gastronomia

I caprini d’Aspromonte diventano Presidio Slow Food

I caprini d’Aspromonte diventano Presidio Slow Food

Tre produttori allevano e trasformano il latte sulla montagna calabrese che separa il Tirreno dallo Ionio. Il lavoro di valorizzazione rientra nel progetto Presidiamo la Calabria, che prevede il lancio di sei Presìdi e la segnalazione di dieci prodotti sull’Arca del Gusto

19 novembre 2025 | 18:00 | C. S.

L’Aspromonte, il massiccio montuoso più a sud dell’Italia continentale, è un territorio estremamente variegato: lo è come altitudine – dalle coste si erge fino a sfiorare i duemila metri – e lo è come clima, con differenze significative da un versante all’altro. Una varietà che si nota anche nell’alternanza degli ambienti che si incontrano: dalla macchia mediterranea ai lecci, dai boschi di castagni alle praterie destinate al pascolo. Un territorio «selvaggio e rustico», per usare le parole di Mariella Crucitti, responsabile Slow Food del nuovo Presidio Slow Food dei caprini d’Aspromonte, «ma che conserva preziose testimonianze di tradizioni gastronomiche e artigianali». 

L’allevamento è una di queste. La capra d’Aspromonte, spiega Francesco Saccà, allevatore e casaro, referente dei tre produttori che aderiscono al progetto, è un animale rustico e resistente, ben adattato a sopravvivere con quel poco che la natura gli mette a disposizione. «La capra d’Aspromonte è iscritta al registro anagrafico delle razze autoctone ed è a rischio di estinzione, anche perché produce poco latte rispetto ad altre capre: circa un litro al giorno, ma con il pregio di essere molto ricco e proteico». Il Presidio Slow Food nasce sì per tutelare e promuovere i formaggi caprini, ma nell'ottica di valorizzare l'intero ecosistema montano. «I pascoli che abbiamo qua non sono come quelli alpini, verdi e ricchi: sul lato reggino sono secchi e brulli, mentre le precipitazioni tendono a concentrarsi sul lato tirrenico – aggiunge –. E sul versante ionico la conformazione è ancora differente, con una montagna che degrada più dolcemente: sono tutti pascoli spontanei, ma molto differenti gli uni dagli altri». E diversi lo sono, inevitabilmente, anche i formaggi: «Si tratta in ogni caso di caci a latte crudo, ma non esiste una ricetta unica. Ogni azienda lavora il latte rispettando la tradizione del proprio luogo». 

All’interno del Presidio Slow Food dei caprini d’Aspromonte, il cui areale comprende i comuni montani del Parco nazionale dell’Aspromonte, rientrano quindi produzioni diverse: dalla ricotta ai formaggi freschi, fino alle tome. Di norma, il procedimento prevede che si scaldi il latte crudo appena munto e si aggiunga caglio di capretto. Poi, dopo la coagulazione, si rompe la cagliata in modo più o meno fine a seconda del risultato desiderato, si sistema in fuscelle di giunco o di plastica e si pressa a mano. Alcune forme, specialmente se di peso superiore ai tre chili, possono venire anche stagionate per diversi mesi, talvolta oltre un anno. 

Un capitolo a parte, aggiunge Saccà, lo merita la musulupa, già presente sull’Arca del Gusto di Slow Food: «Si tratta di un formaggio fresco, pressato in stampi di gelso nero di forme che richiamano la figura femminile. Ha una tradizione lunghissima legata alla cultura locale di origine greco-albanese: tradizionalmente veniva preparata nei giorni di Pasqua e si donava alla donna amata come augurio di fertilità». 

Il progetto Presidiamo la Calabria

«Diventare Presidio Slow Food è sempre una soddisfazione – aggiunge Alberto Carpino, responsabile del progetto Presìdi Slow Food in Calabria – e in questo caso lo è in modo particolare perché riguarda una delle uniche due razze caprine autoctone calabresi, insieme alla Nicastrese (già sull’Arca del Gusto, ndr). Ogni Presidio porta sviluppo in territori marginali e aiuta a contenere lo spopolamento, che non rappresenta un destino ineluttabile per questa regione e per le aree interne d’Italia».

Proprio tutelare le piccole produzioni alimentari di qualità è lo scopo del progetto regionale “Presidiamo la Calabria”, che prevede l’avvio di sei Presìdi Slow Food e la catalogazione di dieci prodotti dell’Arca del Gusto. Il progetto, di cui il Presidio Slow Food dei caprini d’Aspromonte rappresenta il primo tassello, è a cura di Slow Food Italia e Slow Food Calabria, sostenuto dall’assessorato all’Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria, attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 21-27. «La Calabria, con la sua straordinaria biodiversità, ha tanto da offrire in termini di eccellenze e qualità agroalimentare – sottolinea l’assessore ad Agricoltura, risorse agroalimentari e forestazione della Regione Calabria, Gianluca Gallo – e l’avvio del Presidio Slow Food dei caprini d’Aspromonte ne è una concreta testimonianza».

La prima occasione in cui il pubblico ha potuto conoscere e degustare i formaggi caprini d’Aspromonte è stata a Cheese, il più grande evento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo che si è svolto a Bra a fine settembre: «Sono stati giorni emozionanti e carichi di entusiasmo – ricorda Crucitti –. Ai produttori, arrivati in Piemonte dalla Calabria, ho visto scendere alcune lacrime. Ora però comincia una nuova e impegnativa fase, anche per ampliare la platea di produttori. I segnali positivi ci sono, compresi alcuni giovani volenterosi di intraprendere questo percorso di crescita insieme a Slow Food».

Potrebbero interessarti

Gastronomia

Espresso Italiano Champion: dal 16 aprile al via le selezioni regionali

L’Espresso Italiano Champion nel corso degli anni ha coinvolto centinaia di professionisti da una decina di paesi, sia quelli con una lunga tradizione nel caffè sia i cosiddetti nuovi mercati. La gara è aperta a tutti e si svolge con un meccanismo di selezione locale per arrivare alle semifinali e alle finali nazionali e internazionali

25 marzo 2026 | 17:00

Gastronomia

L'olio molisano Gentile di Larino medaglia di bronzo al Bocuse d’or europe 2026 con la squadra Italia

Ora la squadra italiana potrà partecipare, sempre in Francia, a Lione, alla finale mondiale il prossimo gennaio 2027. Perfetto l’abbinamento de L’Olio di Flora con i piatti che hanno impegnato la squadra italiana, e, ben riuscita la scelta di lavorare su un vassoio ovale ispirato al Giardino all’italiana

25 marzo 2026 | 14:00 | Pasquale Di Lena

Gastronomia

Giornata Europea del Gelato Artigianale

Il tema scelto per l’edizione 2026, “Il Gelato che fa cantare l’Europa”, crea un suggestivo collegamento tra gusto e musica, in omaggio all’Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio

24 marzo 2026 | 17:00

Gastronomia

Formaggi e salumi artigianali da tutta Italia il 28 e 29 marzo a Roma

Formaticum e Salum’È arrivano nella nuova location de La Pelanda – Salone delle Vasche, al Mattatoio di Roma. Due giorni di degustazioni tra formaggi d’alpeggio, pecorini, caprini, mozzarelle di bufala e salumi ottenuti da razze suine autoctone italiane, per raccontare la biodiversità, i territori e le tradizioni gastronomiche del nostro Paese

22 marzo 2026 | 16:00

Gastronomia

Taranto Capitale del Mediterraneo e della gastronomia internazionale

Dal 17 al 20 aprile, l’ottava edizione del festival trasforma la Città dei Due Mari nel cuore pulsante dell’arte culinaria internazionale: tra masterclass, degustazioni, talk, Pizza competition, la spettacolare Dinner Incredible

20 marzo 2026 | 17:00

Gastronomia

Con “Perugia a Passo d’Uovo”, la Città del Cioccolato si avvicina alla Pasqua

Dal 27 marzo al 6 aprile il museo esperienziale dedicato al cacao propone un ricco calendario di iniziative tra itinerari fotografici nel centro storico, uova di cioccolato personalizzate, mostre d’arte, laboratori e appuntamenti speciali, invitando visitatori e curiosi a diventare veri hunter alla ricerca degli scorci più suggestivi della città

19 marzo 2026 | 17:00