Gastronomia

Frantoi Aperti in Umbria 2025, gli appuntamenti dal 7 al 9 novembre

Frantoi Aperti in Umbria 2025, gli appuntamenti dal 7 al 9 novembre

Importante novità di questa edizione di Frantoi Aperti sarà la proposta di “Olio & Arte in Alta Umbria”, un pomeriggio speciale ad Umbertide dove domenica 9 novembre ci sarà l’apertura straordinaria del Castello Civitella Ranieri 

06 novembre 2025 | 17:00 | C. S.

In arrivo il quarto fine settimana della XXVIII edizione di Frantoi Aperti® in Umbria. 
Sabato 8 e domenica 9 novembre, ad accogliere i visitatori saranno Assisi (PG) con Unto nei Castelli e nel territorio, Tuoro sul Trasimeno (PG) con la “Festa dell’Olio”, inoltre presso la Chiesa di San Francesco di Montefalco (Pg), resta visitabile fino al 9 novembre, la mostra fotografica “Visioni oleocentriche”, un omaggio alla cultura dell’olio e all’identità umbra, con immagini del fotografico di Pier Paolo Metelli.
 
Importante novità di questa edizione di Frantoi Aperti® sarà la proposta di “Olio & Arte in Alta Umbria”, un pomeriggio speciale ad Umbertide dove domenica 9 novembre, in occasione dell’apertura straordinaria del Castello Civitella Ranieri sarà possibile partecipare alla visita guidata del Castello, a cui seguirà la visita al Frantoio I Girasoli di Sant’Andrea con degustazione di olio appena franto. 
 
Queste le altre iniziative da segnalare per il quarto weekend di Frantoi Aperti® in Umbria:
 
Già da venerdì sera (7 novembre) sarà possibile partecipare alle “Cene oleocentriche” che saranno proposte dalla Locanda del Capitano di Montone (Pg), una cena dedicata all’olio e.v.o. del Frantoio Marfuga e a Perugia presso il Ristorante La Moglie Ubriaca, una cena dedicata all’olio e.v.o. del Frantoio Centumbrie.
 
Il Frantoio Bartolini di Arrone (TR) per i giorni di sabato 8 e domenica 9 novembre proporrà la “Festa dell’olio Novello”, una due giorni di degustazioni di bruschette con olio novello e prodotti tipici, accompagnate da esibizioni di danza tra gli ulivi, dal concerto del Duo Diego Mariani e Giampaolo Taverni e dalla musica dal vivo degli Altoforno.
 
A Spoleto (Pg), domenica 9 novembre, presso Palazzo Collicola, alle ore 12.30, si terrà l’iniziativa “Arte&Olio”, una visita guidata che si concluderà con la degustazione di olio e.v.o guidata da Marco Bettini esperto assaggiatore (Info e prenotazioni tel. 0743 218620 front.iat@comune.spoleto.pg.it).
 
Ad essere protagonista poi di questo weekend la zona del Lago Trasimeno, dove per domenica 9 novembre è in programma la Evo&Art Experience “Tour del Dolce Agogia nell’Umbria Colli del Trasimeno e del Perugino,” un itinerario incentrato sulla conoscenza della cultura dell’olio e.v.o. in Umbria che si articola in un tour in navetta, accompagnati da guida turistica alla scoperta delle sottozone della Dop Umbria, della biodiversità locale e dei luoghi più significativi dell’arte umbra. Quella di domenica 9 novembre vedrà un focus sulla civiltà dell’olivo del lago Trasimeno e sulla produzione artistica di Pietro Vannucci detto “Il Perugino”, con un itinerario che da Perugia, porterà a Panicale (Pg), fino all’Oliveto secolare della Rocca di Castiglione del Lago (Pg) con sosta in alcuni frantoi del Trasimeno.
 
Si terrà poi a Castiglione del Lago (Pg), domenica 9 novembre, la passeggiata tra ulivi, arte e musica, con partenza alle ore 9.00. Un trekking che dal lungo lago porterà verso il centro storico del paese, alla Rocca del Leone (o Rocca Medievale), con gli oliveti che ne costeggiano le mura, a far da cornice al cammino. Alle ore 11.30 una sosta nei pressi della Rocca di Castiglione del Lago con il suo oliveto secolare affacciato sul Lago Trasimeno, permetterà di partecipare al concerto della rassegna “Suoni dagli Olivi Secolari” con il Duo Andrea Rellini.
Lungo il cammino inoltre anche l’incontro con l’ultimo appuntamento di #Chiaveumbra2025 che conclude il percorso delle quattro artiste — Mara Albani, Sabrina Iezzi, Francesca Perniola e Alice Tonelli — che, tappa dopo tappa, hanno intessuto una narrazione fatta di ripensamenti sul rapporto uomo–natura, di poesia mistica, di relazioni interspecie e mutuo sostegno tra gli esseri. L’azione finale, costruita come un inseguimento di sguardi e di inviti reciproci, riflette sul senso della produttività e dell’improduttività, interrogando gli strumenti e i mezzi che definiscono il fare umano: ciò che produce, ciò che si consuma, ciò che si lascia riposare. Tra dialoghi visivi e scambi simbolici, le artiste restituiscono un’immagine del mondo dove la fragilità diventa risorsa e l’arte si rivela come atto di cura condivisa.
La passeggiata terminerà al Frantoio della Cooperativa Oleificio Pozzuolese che accoglierà i partecipanti per una degustazione di olio nuovo con possibilità di visita al frantoio.

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