Gastronomia

La cipolla dell’acqua di Santarcangelo di Romagna è un nuovo Presidio Slow Food

La cipolla dell’acqua di Santarcangelo di Romagna  è un nuovo Presidio Slow Food

Agli abitanti di Santarcangelo di Romagna l’appellativo di zvùléun, cioè cipolloni, è stato dato dai vicini riminesi: un soprannome che racconta bene un passato legato a doppio filo con il dolce e buonissimo ortaggio

02 aprile 2024 | C. S.

La chiamano zvòla da aqua, perché in passato veniva coltivata nei terreni attraversati da canali e fossi d’acqua, e oggi diventa Presidio Slow Food: stiamo parlando della cipolla dell’acqua di Santarcangelo di Romagna. Una varietà di cipolla (è la sedicesima in Italia a diventare Presidio, un dato che meglio di qualsiasi definizione spiega che cosa significa il termine biodiversità) «dalla pezzatura importante, che può arrivare anche al chilo di peso, di colore bianco e buccia dorata, e soprattutto caratterizzata da una dolcezza che ne consente il consumo anche a crudo, in insalata» spiega Fabio Polidori, il referente dei quattro produttori che aderiscono al progetto.

Il mito della cipolla

Nella prima metà del Novecento, nella zona di Santarcangelo di Romagna la produzione della cipolla era fiorente. «Nei terreni, tra una aiuola di cipolle e l’altra, venivano scavati dei piccoli fossi e l’irrigazione avveniva per scorrimento: l’acqua, prelevata dal fiume Marecchia, scorreva abbondante – prosegue Polidori –. Ma oggi quei fossi non sono più gli stessi: quelli che ancora ci sono portano molta meno acqua, ma molti non esistono nemmeno più. Nella zona in cui ho l’azienda io, ad esempio, un tempo correva una fossa che assicurava l'acqua a cinque mulini: è scomparsa. Questo fa capire quanto le scelte politiche possono cambiare la morfologia di un territorio». Decennio dopo decennio, poi, la coltivazione ha subìto un progressivo abbandono: oggi resistono pochi contadini, che hanno ereditato la semenza e lavorano per conservarla e tramandarla.

Se l’irrigazione avviene necessariamente in modo diverso e la coltivazione si pratica su superfici ridotte, ciò che non è cambiato è il calendario dei lavori nell’orto: la semina avviene a gennaio, il trapianto delle piantine in primavera, la raccolta tra metà luglio e fine agosto: «Ho sempre avuto il mito della cipolla dell’acqua – ricorda Polidori –. I miei zii erano agricoltori e io, che ne sentivo parlare come di uno dei fulcri della cucina locale, rimanevo impressionato vedendo cipolle così grandi. Così otto anni fa ho iniziato anch’io»

In cucina, dalla piadina al dolce

Agli abitanti di Santarcangelo di Romagna l’appellativo di zvùléun, cioè cipolloni, è stato dato dai vicini riminesi: un soprannome che racconta bene un passato legato a doppio filo con il dolce e buonissimo ortaggio. In cucina, la cipolla dell’acqua si presta a diversi utilizzi: oltre a venir consumata cruda, un tempo veniva cotta sulla stufa a legna oppure avvolta nella stagnola e messa nella brace. Oggi la si ritrova in molte preparazioni, a cominciare dalla piadina per arrivare fino ad alcune pietanze dolci. «È un vero e proprio tesoro per i santarcangiolesi, che la amano. – conclude Serena Boschi, referente Slow Food del Presidio – Ma siccome si conserva poco, due o tre mesi, oggi il tentativo è quello di usarla anche per fare trasformati e renderla sempre più appetibile sul mercato».

Potrebbero interessarti

Gastronomia

I colori e i sapori dell'autunno all'Isola d'Elba: dal 18 al 25 ottobre torna a Marciana la Settimana delle Castagne

A Marciana, Poggio e nei dintorni una settimana per scoprire il volto autunnale dell'isola tra passeggiate nei boschi, tradizioni locali, artigianato, cultura, gastronomia e un ricco programma di appuntamenti dedicati alla castagna

10 ottobre 2026 | 16:00

Gastronomia

A Leguminaria le eccellenze di Appignano

Dal 16 al 18 ottobre va in scena la ventiquattresima edizione. Legumi e ceramica d’arte alla ribalta nella cittadina maceratese

10 ottobre 2026 | 15:00

Gastronomia

Il Paradiso delle Mele ha una regina dorata, ecco la Golden Delicious

Al morso, la buccia è in armonia con una polpa croccante e succosa, dove la morbidezza prevale sull’acidità. Il bouquet aromatico si arricchisce poi di sfumature di finocchio, erba appena tagliata e aneto, mentre la maturazione porta con sé nuance più esotiche di mango e leggere note di vanillina

08 ottobre 2026 | 17:00

Gastronomia

FèXtra 2026: a Mattinata la sesta edizione dell'extravergine

L'immagine simbolo della manifestazione traduce l'idea in un ramo d'ulivo che disegna un 6 senza chiudere il cerchio, aprendosi invece in un intreccio di foglie e olive, metafora di una comunità in continua espansione. Dal 9 al 18 ottobre 2026 

06 ottobre 2026 | 18:00

Gastronomia

Marché au Fort: il 10 e 11 ottobre a Bard

Torna per la ventiduesima edizione l’appuntamento con le eccellenze agroalimentari valdostane. Torna anche l’iniziativa “Sapori valdostani offerti dalla Chambre”, promossa dalla Chambre valdôtaine per incentivare la conoscenza e la diffusione dei prodotti enogastronomici del territorio

05 ottobre 2026 | 17:00

Gastronomia

Con Eurochocolate World alla scoperta del cioccolato bean to bar più insolito

Tra le decine di marchi provenienti da America latina, Africa e Asia, per oltre 20 terre del cacao coinvolte, cresce l’attesa di scoprire le originali tavolette di cioccolato venezuelane che suonano come maracas

03 ottobre 2026 | 16:00