Gastronomia

I migliori burger vegani: la classifica di Gambero Rosso

I migliori burger vegani: la classifica di Gambero Rosso

L’alternativa green alla carne premia salute e ambiente: ma il blind test sui 66 prodotti valutati insieme ai titolari di locali vegetariani e vegani non convince del tutto. Tanta la varietà ma ancora poco deciso il gusto

07 marzo 2024 | C. S.

Quale è la migliore alternativa veg alla carne? Prova a dirlo Gambero Rosso nell’ultimo numero in edicola, cimentandosi in una delle prove più ardue degli ultimi anni e per il quale l’offerta proposta non è ancora a un livello valido e soddisfacente. La classifica dei migliori burger vegani in commercio nasce per rispondere in modo puntuale e veritiero ai sempre più numerosi consumatori attenti alla scelta di alimenti sostenibili e salutari, ormai disorientati nella scelta delle migliori proposte vegetariane all’interno di un’offerta che - pur arricchendosi ogni settimana di nuovi prodotti - spesso risulta ancora artefatta e povera di gusto.

Un vero peccato se si considera la sbalorditiva ascesa del mercato della “simil carne”, il numero sempre crescente di vegetariani, vegani e flexitariani, l’impegno delle aziende produttrici nel creare piatti pronti virtuosi e pensati e una maggiore attenzione da parte dell’alta cucina e degli chef che strizzano l’occhio a una cucina alternativa vegan friendly.

“Da questa indagine abbiamo potuto constatare che quello degli alimenti pronti vegani è un mondo con ampi margini di miglioramento e spazi di manovra per creare qualcosa di veramente e naturalmente buono,” commenta Marco Mensurati, Direttore di Gambero Rosso. “Manca quella bontà che potrebbe indurre anche i più irriducibili onnivori a cambiare stile di alimentazione. Difficile pensare di fare la rivoluzione vegana con i prodotti attualmente disponibili.”

Tenendo conto della famiglia di cibi pronti, Gambero Rosso stila la sua personale graduatoria partendo dal prodotto più tipico e consumato da intere generazioni: l’hamburger in versione veg, sia esso completamente vegetale nell’aspetto, nei profumi e nel gusto, sia quello “fake meat”, che imita in tutto e per tutto la consistenza, il colore e l’aroma della carne.

La classifica

Al 1° posto, a parimerito, si aggiudicano il podio:  

Il Miniburger L’Originale vegetale agli spinaci di Kioene, azienda veneta specialista di piatti pronti a base di verdure e proteine plant based, che è risultato essere uno dei migliori prodotti della linea del fresco 
Il Burger vegetale al pomodoro di Unconventional, la linea vegetale della scuderia Granarolo, lanciata nel 2020 e lavorata da ConBio, quale variante del prodotto vegetale classico già n. 1 al mondo.

Al 2° posto i Mini burger bio alle carote peperoni e curcuma di NaturaSì, storico gruppo legato all’alimentazione biologica dal 1992, che conquistano per la ricetta azzeccata e l’etichetta corta, la buona lavorazione, la qualità e la freschezza delle materie prime.

Medaglia di bronzo, sempre a parimerito per: 

Il Burger vegetale ai funghi di Kioene, un'altra variante e prodotto onesto apprezzato dagli amanti dei funghi. 
Il Big burger di miglio bio di Mediterranea Bioveg, una delle prime realtà in Italia dedicata alla produzione di alimenti proteici biologici di origine vegetale: un burger vegetale in stile mediorientale con richiami a cereali e spezie e ricordi di ceci al naso e al palato.

In 4° posizione troviamo i Burger vegetali surgelati a base di fave, fagioli neri e broccoli di Esselunga Equilibrio che hanno spuntato i punteggi migliori tra i 5 assaggiati nel blind test.

Al 5° posto il Burger di seitan biologico di Verso Natura, la linea di Conad dedicata ai prodotti biologici, sostenibili e attenti alla natura e all’ambiente, per la sua preparazione equilibrata, compiuta e appetitosa.

Subito dopo, in 6° posizione, i Burger vegetali bio alle lenticchie rosse con zucca e cocco di Hari&Co, una start-up specializzata in alimenti 100% plant based, che ha voluto scommettere sulle proteine vegetali.

Un altro ex equo per il 7° posto, dove troviamo:  

I Burger vegetali bio surgelati con semi di quinoa di Pam&Panorama Bio che propone un hamburger che non è “simil carne” e non vuole esserlo.  
I Bio Burger a base di miglio piselli e carote di Vivi Verde, la linea Coop di prodotti biologici: un prodotto corretto, onesto, pulito e fatto per essere sano, ma poco sfizioso.

Scendendo nella classifica, l’8° posto se lo aggiudicano i Miniburger L’Originale vegetale con broccoli e kale, un’altra variante della veneta Kioene, che a differenza degli altri prodotti a marchio, è privo di soia.

In 9° posizione il Premium burger di Redefine Meat, azienda nata nel 2018 in Israele, l’hamburger a base di “nuova carne” tra i più cicciosi della media dei burger vegetali sul mercato. 

Al 10° posto i Miniburger vegetariani con carote, broccoli, bulgur e quinoa di Garden Gourmet, un brand di Nestlè nato nel 1986 per offrire alimenti plant based, sono originali hamburger per chi ama il “prezzemolo cinese.

In 11° posizione il Burger’Z quinoa, carote e patate dolci, una delle 7 referenze, corretta e onesta della linea burger di Zerbinati, azienda piemontese specializzata in verdure fresche in busta e piatti pronti plant based.

Conclude la classifica, L’Irresistibile Super Burger surgelato di Valsoia, famosa azienda italiana specializzata in alimenti vegetali, soprattutto a base di soia, il più identificativo prodotto fake meat della sua linea.  

Potrebbero interessarti

Gastronomia

Cantine Aperte in Toscana: un viaggio tra tradizione, paesaggi e gusto

L’evento Cantine Aperte in Toscana, nel weekend del 30 e 31 maggio, è un invito a vivere il vino in modo autentico, entrando nel cuore dei territori dove nasce e prendendo parte a esperienze che uniscono gusto, tradizione e bellezza

19 maggio 2026 | 18:00

Gastronomia

Gastronomia immaginaria: l'olio di oliva e l'araba fenice

Bisogna prima di tutto, per abbinare il giusto olio extravergine di oliva, sapere cosa mangia una fenice. Animale erbivoro che va cotto allo spiedo ma come? Sono solo due le soluzioni da abbinamento permesse!

18 maggio 2026 | 13:00 | Giulio Scatolini

Gastronomia

Il Giro d’Italia in un Fritto 2026: vince Raimondo Trova con “In amore vince chi frigge”

Nel fritto vincitore In amore vince chi frigge, Raimondo Trova ha coniugato le tradizioni gastronomiche di Milano e Roma, rappresentate in una sfera di risotto alla milanese farcita di stracotto di cappello del prete e spolverizzata con gremolada

17 maggio 2026 | 16:00

Gastronomia

La Giornata Mondiale delle Api 2026 nella splendida location del Teatro del Silenzio, tra le colline pisane

Quella del 17 maggio 2026, sarà una giornata speciale,  dedicata a unire la comunità e le famiglie del territorio nonché a accogliere chiunque voglia godersi una giornata all’aria aperta in compagnia delle amiche api e degli apicoltori che se ne prendono cura amorevolmente tutto l’anno

16 maggio 2026 | 14:00

Gastronomia

A Legnano arriva il Mercato della Terra!

Una ventina di produttori animano il mercato di Slow Food alle porte di Milano. Un modo per riconnettere l’agricoltura al cliente finale

15 maggio 2026 | 17:00

Gastronomia

Il ronzio che insegna a proteggere la natura: domenica 17 maggio torna “Mielerie Aperte”

Oltre duecento aziende in diciassette regioni italiane aprono laboratori e apiari al pubblico per una giornata dedicata alla scoperta del mondo dell’apicoltura. L’iniziativa, promossa da Unaapi, ha il motto: “L’unione fa la dolcezza”

14 maggio 2026 | 18:00